Brescia – Festival Sincronie
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Brescia – Festival Sincronie
Tre serate in San Giovanni: 25, 26 e 27 Settembre
Direzione artistica Paolo Baglieri
Venerdì 25 Settembre, ore 20.00 — Sincronie concertanti VI – Convergenze — Chiostro di San Giovanni Evangelista
Sabato 26 Settembre, ore 18.00 — Musica ritrovata: prima del ‘900… già 900! — Teatro di San Giovanni – Ilaria Loatelli, pianoforte · Marcello Defant, violino e viola
Domenica 27 Settembre, ore 18.00 — Quartetti tra Vienna e Parigi: cuori inquieti — Teatro di San Giovanni – Ensemble Musagète, quartetto con pianoforte
Il Festival Sincronie 2026 propone tre serate consecutive a San Giovanni, a Brescia: venerdì 25 settembre un concerto dedicato ai giovani solisti internazionali della Master Orchestra, guidati da un collegio di maestri di fama europea, e poi il weekend clou di sabato 26 e domenica 27 settembre, con due appuntamenti di musica da camera che il Festival invita il pubblico bresciano a non perdere. Entrambe le serate del weekend si concluderanno con un momento conviviale aperto al pubblico insieme agli artisti: un’occasione, oltre all’ascolto, per incontrare da vicino i protagonisti dei concerti in un clima di festa e convivialità.
IL WEEKEND CLOU — 26 E 27 SETTEMBRE
SABATO 26 SETTEMBRE — ORE 18.00 — TEATRO DI SAN GIOVANNI
Ad aprire il weekend è il recital “Musica ritrovata: prima del ‘900… già 900!”, che vede protagonisti il violinista e violista Marcello Defant e la pianista Ilaria Loatelli. Il programma è un invito alla riscoperta: pagine meno frequentate del secondo Ottocento, tra cui una pagina inedita di Felix Mendelssohn, dialogano con le voci di alcune compositrici che, nel loro tempo, hanno saputo anticipare linguaggi e sensibilità che il nuovo secolo avrebbe pienamente sviluppato.
Musica ritrovata — un percorso fra pagine rare dell’Ottocento e voci femminili
In programma, tra gli altri, una pagina inedita di Felix Mendelssohn accanto a brani di compositrici che hanno attraversato e reinventato il proprio tempo, in un dialogo fra violino, viola e pianoforte.
Marcello Defant, violino e viola — Ilaria Loatelli, pianoforte
Il violinista e violista Marcello Defant vanta una carriera più che ventennale, contraddistinta da un eclettismo che spazia dal repertorio classico alla musica antica e contemporanea. Allievo di Ruggiero Ricci — che di lui disse «Really first class playing, in all respects» —, di Salvatore Accardo e di Franco Mezzena, ha approfondito la viola con Dino Asciolla e la composizione con Renato Dionisi, laureandosi nel 2004 in Discipline della Musica all’Università di Bologna. Solista e camerista fin dai 15 anni, si è esibito in sale quali la Carnegie Hall di New York, la Royal Albert Hall di Londra e il Concertgebouw di Amsterdam, ricoprendo il ruolo di primo violino di spalla o prima viola con orchestre come quella dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Teatro La Fenice di Venezia e del Teatro Comunale di Bologna, sotto la direzione, tra gli altri, di Leonard Bernstein, Lorin Maazel e Carlo Maria Giulini. È docente di violino al Conservatorio di Milano e dal 2009 direttore artistico del festival cameristico «Musical Passages» di Montefiore dell’Aso (Ascoli Piceno).
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La pianista Ilaria Loatelli, vincitrice del Debut International Piano Competition e guest artist del Golden Key Festival alla Carnegie Hall di New York, è stata definita da Fabio Bidini «uno dei migliori talenti» incontrati nella sua carriera e da Catherine Rollin «una dei migliori giovani artisti» ascoltati negli ultimi anni. Diplomata con lode al Conservatorio di Verona e perfezionatasi all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma — dove nel 2013 ha ricevuto il Premio Via Vittoria da Sir Antonio Pappano — e alla Colburn School di Los Angeles con Fabio Bidini, si è esibita in Europa, Asia, Stati Uniti e Australia, collaborando con artisti quali Michel Dalberto e Ivo Pogorelich. Nel 2022 ha affrontato una tournée di undici concerti con il Triplo Concerto di Beethoven insieme alla Klassische Philharmonie Bonn nei principali teatri tedeschi. È attualmente docente di Pianoforte Principale al Conservatorio «U. Giordano» di Foggia e all’Accademia Internazionale Talent Music Master Courses di Brescia, oltre che direttore artistico del Concorso Nazionale «Scuole in Musica» di Verona e del Premio Internazionale Musicale «Làszlò Spezzaferri».
Una particolarità del repertorio sarà l’esecuzione della Sonata inedita di Mendelssohn per violino e pianoforte.
Al termine del concerto, il pubblico è invitato a un momento conviviale con gli artisti.
DOMENICA 27 SETTEMBRE — ORE 18.00 — TEATRO DI SAN GIOVANNI
Il weekend si chiude con “Quartetti tra Vienna e Parigi: cuori inquieti”, affidato all’Ensemble Musagète nella formazione con pianoforte: Tommaso Luison al violino, Michele Sguotti alla viola, Simone Tieppo al violoncello e Gabriele Dal Santo al pianoforte. In programma due capisaldi della letteratura per quartetto con pianoforte: il Quartetto n. 1 in do minore op. 15 di Gabriel Fauré e il Quartetto n. 1 in sol minore op. 25 di Johannes Brahms — la voce raffinata e inquieta della scuola francese a confronto con il fervore appassionato, anche di ispirazione zigana, della tradizione viennese.
G. Fauré (1845–1924) — Quartetto per pianoforte e archi n. 1 in do minore op. 15
Ensemble Musagète
Allegro molto moderato — Scherzo: Allegro vivo — Adagio — Allegro molto
J. Brahms (1833–1897) — Quartetto per pianoforte e archi n. 1 in sol minore op. 25
Ensemble Musagète
Allegro — Intermezzo: Allegro ma non troppo, Trio — Andante con moto — Rondò alla Zingarese: Presto
L’Ensemble Musagète nasce nel 2001 a Vicenza dalla collaborazione tra il maestro Giovanni Guglielmo e un gruppo di giovani musicisti, con l’intento di approfondire il grande repertorio cameristico. Il suo ampio organico gli consente le più diverse formazioni, dal quintetto d’archi al quintetto di fiati e pianoforte, con un’attenzione costante tanto ai grandi classici quanto alle opere meno eseguite e alla produzione contemporanea. Dagli esordi l’ensemble ha la propria residenza alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari di Vicenza, dove realizza la stagione “Pomeriggio tra le Muse”; nel 2011, per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato invitato a Roma per “I Concerti del Quirinale” di Rai Radio 3. Numerosi compositori contemporanei — tra cui Nicola Campogrande, Giovanni Bonato, Alessandro Solbiati e Orazio Sciortino — gli hanno dedicato opere originali, e nel 2018 l’ensemble ha vinto il bando SIAE “Classici di oggi”. Negli ultimi anni gli è stata affidata la direzione artistica delle stagioni cameristiche “Mozart passa a Vicenza” e “Autunno Classico”, e la sua vocazione alla trascrizione cameristica dei grandi repertori orchestrali è documentata anche dal disco “Microcosmi” (Stradivarius).
Al termine del concerto, come sabato, il pubblico è invitato a un momento conviviale con gli artisti.
ANCHE VENERDÌ 25 SETTEMBRE
Sincronie concertanti VI — Convergenze · ore 20.00 · Chiostro di San Giovanni Evangelista
Ad aprire la settimana, venerdì 25 settembre, un concerto con la Master Orchestra diretta da Sergio Baietta, che vede protagonisti alcuni fra i giovani solisti internazionali di flauto, violino, violoncello e pianoforte, guidati da un collegio di maestri di primo piano nel panorama della didattica strumentale europea.
Christina Fassbender, formatasi con Jean-Claude Gérard alla Musikhochschule di Stoccarda e con Michael Martin Kofler al Mozarteum di Salisburgo, è stata primo flauto solista della Komische Oper Berlin dal 1999 al 2012, collaborando tra le altre con i Berliner Philharmoniker e la Staatskapelle Berlin, e dal 2017 è professoressa di flauto alla Universität der Künste di Berlino. Al pianoforte guida Denys Proshayev, nato a Brest e allievo di Vladimir Krainev alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover, vincitore nel 2002 del primo premio al Concorso Internazionale ARD di Monaco e oggi docente al Royal Conservatoire dell’Aia, dove affianca l’attività pianistica a quella di direttore d’orchestra. Il violino è affidato alla guida di Tanja Becker-Bender, nata a Stoccarda e affermatasi fin da giovane in concorsi internazionali a Ginevra, Tokyo, Houston, Gorizia e Genova, oggi interprete di riferimento in un repertorio che spazia dal classicismo al Novecento. Per il violoncello interviene Peter Bruns, formatosi alla Hochschule für Musik «Hanns Eisler» di Berlino con Peter Vogler, già direttore artistico del Moritzburg Festival e dal 2005 professore di violoncello alla Hochschule für Musik und Theater di Lipsia, che suona un violoncello Carlo Tononi del 1730 appartenuto in passato a Pablo Casals. Tra i maestri di pianoforte figurano inoltre Marianna Shirinyan, pianista di origine armena che ha collaborato con orchestre quali la Danish National Symphony Orchestra, la Oslo Philharmonic e la Helsinki Philharmonic e che dal 2024 è professoressa di pianoforte alla Royal Danish Academy of Music di Copenaghen, Naum Grubert, nato a Riga nel 1951 e allievo a Mosca di Teodor Gutman, secondo premio al Concorso Internazionale di Montréal nel 1977 e premiato l’anno seguente al Concorso Čajkovskij, oggi docente al Conservatorium van Amsterdam e al Royal Conservatoire dell’Aia, e Alexander Schimpf, pianista tedesco nato a Göttingen nel 1981, vincitore del Cleveland International Piano Competition nel 2011 e apprezzato tanto nel repertorio classico-romantico quanto in quello moderno e contemporaneo.
W. A. Mozart — Concerto per flauto in sol maggiore K. 313 — Ekaterina Rozhdestvenskaya (classe Christina Fassbender)
E. Grieg — Concerto per pianoforte in la minore op. 16 (I mov.) — Fengyi Shi (classe Denys Proshayev)
H. Wieniawski — Polacca in re maggiore op. 4 — Živa Kralj (classe Tanja Becker-Bender)
J. Haydn — Concerto per violoncello n. 2 in re maggiore — Giada Moretti (classe Peter Bruns)
F. Chopin — Concerto per pianoforte n. 2 op. 21 (I. Maestoso) — Paula Mir Belloso (classe Marianna Shirinyan)
F. Mendelssohn — Concerto per pianoforte n. 1 op. 25 (III mov.) — Angelina Wang (classe Naum Grubert)
L. van Beethoven — Concerto per pianoforte n. 2 op. 19 — Bowen Chen (classe Alexander Schimpf)
Tra i solisti in programma, si segnalano in particolare:
Giada Moretti (violoncello) — Nata a Cesena nel 2005, ha iniziato lo studio del violoncello a cinque anni con il metodo Suzuki. A otto anni è entrata al Conservatorio «Bruno Maderna» di Cesena, diplomandosi nel 2024 con il massimo dei voti e la menzione d’onore nella classe di Vincenzo Taroni. Dal 2023 frequenta l’Accademia Stauffer, dove ha studiato con Antonio Meneses e prosegue attualmente la formazione con Frans Helmerson. È vincitrice della XVIII edizione del Premio Nazionale delle Arti nella categoria violoncello.
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Fengyi Shi (pianoforte) — Nato in Cina nel 1998, ha completato nel 2023 il Bachelor in pianoforte alla Hochschule für Musik Bremen, proseguendo poi gli studi di Master alla Hochschule für Musik Karlsruhe nella classe del professor Denys Proshayev. Nel 2026 è stato inserito nella rassegna «Junge Talente» del KIT di Karlsruhe, dove ha eseguito musiche di Stravinskij.
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Živa Kralj (violino) — Giovane violinista slovena, si è formata nell’ambiente musicale di Capodistria. Ha preso parte a esibizioni pubbliche e a progetti dedicati al repertorio violinistico, anche nell’ambito delle celebrazioni legate a Giuseppe Tartini, e prosegue oggi il proprio percorso di perfezionamento sotto la guida di Tanja Becker-Bender.
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Ekaterina Rozhdestvenskaya (flauto) — Flautista russa, si è formata nell’ambiente del Conservatorio di Mosca ed è stata presentata tra i giovani interpreti del progetto «Moscow Conservatory Young Stars». Ha preso parte a concerti cameristici e a programmi dedicati al repertorio classico, distinguendosi per la propria attività come giovane flautista, e prosegue oggi il perfezionamento sotto la guida di Christina Fassbender.
Info e prenotazioni: info@aertematica.eu
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

















