Caselle di Sommacampagna – I volti del dono
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Caselle di Sommacampagna – I volti del dono
Luca Scalfo, donatore di sangue Fidas Verona della sezione di Caselle, racconta la sua esperienza di donazione delle cellule staminali e invita i giovani tra i 18 e i 35 anni a iscriversi al Registro dei donatori.
Donare ciò che si è ricevuto in dono
«Una telefonata allunga la vita»: no, non è lo spot Telecom anni degli anni ’90, ma ciò che ho pensato nel novembre 2025, forse non a caso con il telefono appoggiato all’orecchio. Dall’atro capo una voce mi annunciava la possibile compatibilità di midollo osseo e la prospettiva di una donazione. Da lì una serie di esami preliminari mi hanno portato, il 7 aprile 2026, all’esperienza bellissima, seppur – inutile nasconderlo – fisicamente faticosa, della donazione di cellule staminali. Se racconto la mia storia oggi è in parte per sfatare miti e leggende che spesso si accalcano intorno alla procedura di donazione di midollo osseo e in parte perché la mia testimonianza possa servire da stimolo ai giovani – fosse anche a uno soltanto – che non conoscono o non hanno mai pensato di iscriversi al Registro dei donatori. In primo luogo, la maggior parte delle donazioni avviene oggi tramite cellule staminali recuperate dal sangue periferico: nessun intervento chirurgico quindi, ma una semplice cura farmacologica che permette l’aumento di staminali nel corpo a cui segue un prelievo (aferesi) non diverso dalla classica donazione di plasma e piastrine. Non invadente e non dolorosa, la donazione tramite sangue periferico richiede solo un po’ di sopportazione, nei giorni subito successivi alla donazione si percepisce un po’ di malessere influenzale e di stanchezza fisica derivanti dal farmaco, niente di insuperabile. Da quando ho ricevuto la prima chiamata, quel giorno di novembre, non ho mai avuto dubbi, ma so che a vent’anni ci vuole coraggio per dire un “sì” gratuito a una persona sconosciuta. Tuttavia, solo una persona su centomila è compatibile con chi è in attesa di un trapianto di midollo e a causa dell’emergenza sanitaria il Registro dei donatori ha avuto un calo di iscrizioni.
Quando si riesce a donare ciò che si è ricevuto in dono, solo allora sembra di poter godere davvero del regalo: così se ti è stata regalata una vita in salute, condividere il dono con chi ha avuto una sorte diversa è l’atto gratuito più arricchente che esista. Questo è il messaggio che la mia storia vuole mandare a chi ha tra i 18 e i 35 anni: datevi l’occasione di ricevere una «telefonata che allunga la vita» di qualcuno e che sicuramente arricchirà la vostra.
Per tutte le informazioni su come diventare donatore puoi rivolgerti a qualsiasi Centro trasfusionale o contattare ADOCES VERONA (Associazione Donatori Cellule staminali) chiamando lo 045.8309585 o visitando il sito.
Nella foto Luca
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

















