Catari Capitolo IV

Catari Capitolo IV

Nella prospera civiltà occitana

Il Catarismo è stato il movimento cristiano non ortodosso più vasto del Medioevo, esteso dalla Bulgaria, ai Balcani, all’Italia centro settentrionale, alla Francia del sud e alla Spagna. Si considera l’erede di antiche scuole di pensiero provenienti da Persia, Egitto, Medio Oriente, Grecia, basate sul dualismo e sullo gnosticismo. Propugnava il ritorno al cristianesimo delle origini basato sul Vangelo, la fratellanza, la sobrietà, in contrapposizione al potere temporale della Chiesa, la simonia, l’avidità, l’ostentazione della ricchezza. Corrente anticlericale che si considerava più cristiana della Chiesa di Roma, si radica in varie classi sociali, dagli artigiani ai funzionari fino alle famiglie nobili, tutti conquistati dall’esempio di autentico cristianesimo. Ben presente nei secoli XII e XIII, è particolarmente diffuso all’interno della civiltà occitana famosa per la poesia dei trovatori, il carattere indipendente della sua gente e la lingua d’oc che unifica l’area. E’ una civiltà urbanizzata, cosmopolita, tollerante, intellettualmente avanzata, come dimostrano la libertà di pensiero, gli studi sulla filosofia greca e la cultura araba, la grande considerazione per la donna. Felice e originale la combinazione tra movimento trobadorico, letteratura romanza e la sovversione dell’amor cortese, sentimento intenso ed erotico ma non sessuale. Palesi risultano così le assonanze con i convivi platonici degli gnostici e il bacio della pace dei catari, nel senso di un dialogo filosofico sul tema dell’amore e un “banchetto di conoscenza”, dove la discussione e lo scambio di idee portano ad una sempre più alta comprensione. Nel tempo in cui la Chiesa di Roma proibiva la lettura personale delle Sacre Scritture, i Catari d’Occitania tradussero il Nuovo Testamento dal latino in lingua d’oc; furono pionieri della fabbricazione della carta, favorirono l’alfabetizzazione, anche per le donne e la ricerca personale del rapporto con Dio. Tutto questo tre, quattro secoli prima del protestantesimo. Troppo, per la Chiesa cattolica. In Francia ci fu il massacro di catari e cattolici (soprattutto coloro che si rifiutarono di consegnarli ai crociati) nella crociata del 1209-1229. In Italia il rogo nell’Arena di Verona mise fine al catarismo nel 1278, ma nuclei rimasero attivi in Francia, in Italia, nei Balcani.

(Nella foto uno scorcio di Occitania oggi)

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Claudia Farina

Giornalista e scrittrice, vive a Verona. Specializzata in stampa turistica, cultura del vino ed eresie medievali, è direttrice della rivista Gardamore. Ha scritto articoli e libri inerenti il lago di Garda, l’Africa, il Medio Oriente e altri Paesi.   Fa parte di varie Associazioni tra cui Le Donne del vino; Wigwam (Rete associativa per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità locali); Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari ); Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino). Ultimi libri pubblicati: “Sull’onda. Intrecci d’amore e di viaggio” Delmiglio editore; per Cierre Grafica ha scritto “Catari sul Garda. Maddalena l’apostola e il vescovo donna”; “La svolta nei racconti di dieci donne”; “Boni Homini. Sulle tracce dei Catari e di Maria Maddalena”; “Puri Cristiani. I Catari dal Piemonte alla Sicilia”. Scrive di tutto ciò che la interessa sul blog del suo sito www.claudiafarina.com

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Commenti

  1. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  2. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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