Dal 3 al 5 settembre – Turandot, Aida e La Traviata

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Dal 3 al 5 settembre – Turandot, Aida e La Traviata

Arena quasi sold-out per tre sere d’opera

Giovedì 3 settembre, alle 18, incontro sui 100 anni di Turandot alla libreria Feltrinelli di Verona

Tre opere diverse in tre giorni, già vicine al sold-out, per il penultimo fine settimana dell’Opera Festival 2026. Dal 3 al 5 settembre, in Arena gli allestimenti classici firmati da Zeffirelli, Turandot e Aida, e la nuova Traviata secondo Curran in collaborazione con il Moulin Rouge. Con i complessi artistici e tecnici di Fondazione Arena, ogni sera in scena grandi artisti internazionali, tra cui Maria Josè Siri, che venerdì 4 settembre celebrerà il traguardo unico delle 200 recite nei panni di Aida.

Giovedì 3 settembre, alle 18, incontro straordinario aperto a tutti alla libreria Feltrinelli di via Quattro Spade (Verona): 100 anni di Turandot, la fiaba nata a Verona. Si parlerà dell’ultima opera di Puccini a un secolo dalla prima assoluta, delle sue fonti, di musica e libretto, di autori, primi interpreti e di storiche esecuzioni all’Arena di Verona, con il Sovrintendente Cecilia Gasdia, il direttore d’orchestra Andrea Battistoni – che dirigerà l’opera in serata – e il musicologo Davide Annachini, con testimonianze e ascolti. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Turandot, giovedì 3 settembre, ore 21. Un secolo fa andava in scena l’ultima opera di Puccini, Turandot, sfida grandiosa rimasta incompiuta alla morte del compositore ma completata dalle cure di Ricordi, Alfano e Toscanini. Torna in Arena nello spettacolo da fiaba con regia e scene di Franco Zeffirelli, costumi della premio Oscar Emi Wada, luci di Paolo Mazzon, movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli. Nei panni della principessa di gelo, torna la titolare Anna Pirozzi, affiancata dal tenore Yusif Eyvazov, il principe ignoto che la sfida, con l’aiuto della dolce Liù, interpretata da Maria Agresta al suo debutto stagionale, e del padre Timur interpretato da Michele Pertursi. A completare il cast Carlo Bosi, Gëzim Myshketa, Matteo Macchioni, Saverio Fiore e Ankhbayar Enkhbold e centinaia tra artisti del coro, mimi, figuranti, corifee e voci bianche areniane. Sul podio, alla guida dell’Orchestra di Fondazione Arena a pieni ranghi, per quest’ultima data del 2026, il maestro veronese dalla carriera internazionale, Andrea Battistoni. Ultima recita venerdì 11 settembre.

Aida, regia di Franco Zeffirelli @EnneviFoto

Aida, venerdì 4 settembre, ore 21. Duecento volte Aida, in tutto il mondo ma soprattutto all’Arena di Verona. Record e traguardo personale per il soprano Maria José Siri, che festeggia la recita numero 200 nei panni della principessa etiope proprio sull’immenso palcoscenico sotto le stelle dell’Anfiteatro veronese. Accanto a lei, Paolo Lardizzone sarà Radames, Clémentine Margaine la principessa Amneris, Youngjun Park Amonasro -re etiope e padre di Aida-, Simon Lim il gran sacerdote Ramfis. Completano il cast Mariano Buccino, Francesca Maionchi e Riccardo Rados – rispettivamente come re, sacerdotessa e messaggero. Orchestra e Coro di Fondazione Arena sono diretti da Francesco Ommassini. Il capolavoro verdiano, opera regina dell’Arena, torna in scena nell’ormai classico allestimento di Franco Zeffirelli. Atmosfera aurea, una grande piramide che crea diversi ambienti, pietre multicolori e tessuti preziosi in un avvincente Antico Egitto con centinaia tra mimi, comparse e Ballo areniano nelle coreografie di Vladimir Vasiliev, con Giorgia Ricciardi e i primi ballerini del Teatro alla Scala Virna Toppi e Nicola Del Freo. Ultima replica giovedì 10 settembre.

La Traviata, regia di Paul Curran @EnneviFoto

La Traviata, sabato 5 settembre, ore 21. L’opera di Verdi più amata e rappresentata al mondo torna protagonista in Arena nella produzione inaugurale del Festival 2026 tra splendori, contrasti ed eccessi della Belle époque parigina. Lo spettacolo, realizzato con la collaborazione del Moulin Rouge di Parigi, ha la regia di Paul Curran, scene di Juan Guillermo Nova, i costumi di Stefano Ciammitti, le coreografie di Kyle Lang, le luci di Fabio Barettin. Violetta è il soprano Rosa Feola, l’amato Alfredo il tenore René Barbera, e Germont padre il baritono Luca Salsi, tutti e tre all’ultima presenza in Arena di quest’edizione. Con loro Anna Werle, Francesca Maionchi, Carlo Bosi, Nicolò Ceriani, Jan Antem, Gabriele Sagona, Andrea Vincenti e Carlo Bombieri, in scena col Coro areniano preparato dal Maestro Roberto Gabbiani. Sul podio, il direttore Francesco Ivan Ciampa. Sabato 12 settembre ultima replica e serata conclusiva del 103° Festival.

L’Arena di Verona Opera Festival 2026 conta sul sostegno di numerosi sponsor, in primis il Main Partner UniCredit, che vanta una trentennale longevità di collaborazione, i Premium Partner Calzedonia e Pastificio Rana, e ancora Volkswagen Group Italia, DB Bahn, Forno Bonomi, Genny, RTL 102.5, Müller, che sostiene i progetti di accessibilità dedicati alle persone con disabilità. Magis si conferma Green Energy Partner del Festival e Generali è Education Partner. Tra gli official partner marchi storici quali Veronafiere, Air Dolomiti, A4 Holding, SABA Italia, SDG Group, Sartori di Verona, Palazzo Maffei e Mantova Village. Così come Manpower Group, Ferroli e il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. New entries del 2026 Nardi outdoor tra gli official partner e il Major Partner Vivaticket. Oltre a imprese, privati, ordini professionali che compongono la schiera della Membership 67 Colonne per l’Arena di Verona, fondata da Gianluca Rana dell’omonimo pastificio e da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse.

In alto: Turandot, regia di Franco Zeffirelli @EnneviFoto

Biglietterie

Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

Via Roma 1, 37121 Verona

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800 51 51

www.arena.it

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  3. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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