Dal labirinto al “polirinto”

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Dal labirinto al “polirinto”

La nuova parola di Giuseppe Inga Sigurtà

Al Parco Giardino Sigurtà

Giuseppe Inga Sigurtà, proprietario del Parco ha inventato un nuovo termine “polirinto”,in riferimento al Labirinto del Parco Giardino Sigurtà, architettura vegetale con più vie esoluzioni. “Questa parola nasce qui, tra i sentieri del mio Labirinto al Parco dove ogni passo diventa scoperta” – dichiara Sigurtà.

Tra le tante attrazioni che vanta il Parco Giardino Sigurtà, gioiello verde della provincia veronese, c’è il labirinto, architettura vegetale di 1500 piante di tasso (Taxus baccata L., 1753) che si estende su una superficie rettangolare di 2500 m².

DA LABIRINTO A POLIRINTO

Inaugurato nell’estate 2011, da poche settimane Giuseppe Inga Sigurtà, proprietario del Parco Giardino, ha deciso di chiamare il labirinto polirinto, inventando così un nuovo termine: nella lingua inglese, infatti, esiste labyrinth, che rimanda a un percorso di siepi con un andamento unico e continuo verso il centro, e maze, che si riferisce invece ad un percorso intricato con più vie e vicoli ciechi; al momento in italiano non ci sono due parole per queste differenze, pertanto Sigurtà ha deciso di coniare il termine polirinto con il prefissoide poli che significa “molti” (da polýs) dal momento che il labirinto del Parco Sigurtà si articola in più percorsi e più soluzioni e in futuro potrebbe indicare questa tipologia di percorso con piante in tutti i giardini. Giuseppe Sigurtà afferma: “Polirinto nasce qui, tra i sentieri del mio Labirinto al Parco Giardino Sigurtà, dove ogni passo diventa scoperta”. In questo percorso naturale, il visitatore ha più possibilità di smarrirsi e trovarsi.

L’ambizione, ora, è che il termine polirinto entri nell’uso comune tra i parlanti e che vengariconosciuto dall’Accademia della Crusca, per definire così un percorso di siepi con più soluzioni.

LE CARATTERISTICHE DEL LABIRINTO/POLIRINTO AL PARCO

Il labirinto del Parco Giardino Sigurtà trae ispirazione dall’affresco di Lorenzo Leombruno a Palazzo Ducale di Mantova ed è stato ideato da Giuseppe Sigurtà. La sua struttura tridimensionale è impreziosita da una torre centrale con due scale contrapposte e da siepi alte oltre due metri, dalle quali si possono ammirare anche altre meraviglie botaniche del parco, come la secolare Grande Quercia e il Viale delle Rose, immagine iconica del Giardino. Un tempo area destinata a parcheggio (quando fino al 2000 era in vigore l’auto-visita al Parco-Giardino), la zona è stata riqualificata con un programma durato circa vent’anni, che ha previsto due anni di progettazione e sei anni di lavori, con l’impiego di piante provenienti da un vivaio olandese.

Grazie al contributo del celebre maze designer Adrian Fisher, questo labirinto orami è considerato fra i tre più belli al mondo. Il percorso propone più soluzioni ed è dotato di quattro uscite di sicurezza. Negli anni questo luogo è diventato set per videoclip, trasmissioni televisive e campagne di moda, ricevendo nel 2011 il premio come Miglior Nuova Attrazione dell’anno da Parksmania.it, prima testata giornalistica italiana dedicata ai parchi di divertimento.

Tra i progetti futuri figurano un tunnel sotterraneo, collegato alla torre centrale che ospiterà un museo di fossili, e la realizzazione di due fontane con cascate, per arricchire ulteriormente l’esperienza dei visitatori.

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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