Francesco – L’uomo che porta il mare nel DNA

  • Home
  • Francesco – L’uomo che porta il mare nel DNA

Francesco – L’uomo che porta il mare nel DNA

Dalle reti calate a mano con il nonno alla tavola di Capo Vaticano

La storia di riscatto e passione di Francesco Gallisto, un tropeano “doc” che non sa stare fermo

Certe storie iniziano molto prima che si accendano i fornelli di una cucina o si alzi la serranda di un’attività. Iniziano tra i flutti, con il profumo della salsedine che si attacca alla pelle e le mani segnate dalle lenze. Quella di Francesco Gallisto è una storia scritta interamente sul pelo dell’acqua. Nato a Tropea, «tropeano proprio tropeano doc» come ama definirsi, Francesco ha il mare letteralmente impresso nel proprio DNA e persino nello sguardo. A soli 7 anni, durante una battuta di pesca con il padre, il nonno e i fratelli, catturò uno squalo. Il padre, guardando l’intensità dei suoi occhi, gli disse: «Francesco, mo ti chiamerò Virdeo!». Da allora, a Tropea, quel soprannome legato al mare lo accompagna ovunque.

Radici profonde e mani segnate dal palangaro

Francesco cresce in una famiglia molto numerosa ed unita — tra la stirpe paterna e materna si contano quasi novanta nipoti — dove il mestiere del pescatore si tramanda da generazioni, dai bisnonni ai nonni. Erano tempi duri, complessi, in cui si campava esclusivamente di ciò che offriva il mare. Sotto la guida severa e orgogliosa del nonno paterno, che pur di tramandare l’arte nascondeva i nipoti maschi sotto la prua della barca per portarli al largo di nascosto dai genitori, Francesco impara i segreti del mestiere.

Crescendo, la pesca si trasforma da passione infantile a duro lavoro quotidiano. Un’attività faticosa, fatta di sveglie alle due di notte e rientri nel tardo pomeriggio. Prima dell’avvento della tecnologia moderna, Francesco sperimenta la vera fatica dei pescatori di una volta: calare mille ami di palangaro e tirarli su a mani nude da profondità di quattrocento o cinquecento metri. I segni e i bruciori sulle mani restavano vivi per giorni, a testimonianza di un legame quasi fisico con l’elemento marino.

La vendita diretta – Il coraggio di cambiare

Con il passare degli anni e l’ammodernamento delle barche, Francesco e i suoi fratelli iniziano a navigare da soli, lasciando il padre a terra a gestire il mercato. Negli anni d’oro del pesce spada, la dedizione ripaga i sacrifici. Tuttavia, spinto dal desiderio di garantire un futuro solido alla propria famiglia e ai figli che stavano crescendo, Francesco intuisce che la sola pesca non basta più.

Insieme ai fratelli decide di accorciare la filiera: saltano i passaggi intermedi e scelgono la vendita diretta, portando il pesce fresco a domicilio, nei ristoranti e nei villaggi turistici con i furgoncini. È proprio ascoltando le lamentele e le esigenze dei turisti — che spesso nei piccoli appartamenti estivi non avevano la comodità per pulire il pesce o non sapevano come cucinarlo — che in Francesco scatta l’intuizione della svolta.

Dal “garage” al successo di Capo Vaticano

Tra il 2013 e il 2014, Francesco decide di investire tutto sé stesso a Capo Vaticano. Parte da zero, da quello che lui definisce semplicemente un «garage con la serranda», trasformato con immenso spirito di sacrificio in una pescheria. Ma la mente di un uomo di mare non si ferma mai. Notando l’incredibile risposta del pubblico, l’anno successivo affianca alla pescheria l’attività di gastronomia e ristorazione: un’idea pionieristica per la zona, basata sul concetto innovativo di poter comprare il pesce fresco, farselo cucinare al momento e consumarlo sul posto o da asporto.

Francesco e Maria

Oggi, nel 2026, quella scommessa è una splendida realtà commerciale che risponde al nome di Antichi Sapori del Mare. Pescheria-Gastronomia. Dietro questo successo non ci sono segreti industriali, ma una formidabile unione familiare. Accanto a Francesco c’è la moglie Maria, l’altra colonna portante della cucina, insieme ai tre figli: Vito, Enzo e Vittoria.

Un’accoglienza sincera, dove il cliente è di casa

Il ristorante si presenta come un ambiente volutamente non di lusso, “alla buona” nel senso più nobile del termine, dove non c’è spazio per la fredda formalità ma si respira l’aria autentica e protettiva di una casa. I figli, estremamente preparati, attenti e professionali, accolgono gli ospiti con una cura d’altri tempi. In un mondo della ristorazione spesso standardizzato, ricevere un sorriso spontaneo e un genuino «Come va? Tutto a posto?» è un dettaglio prezioso per nulla scontato.

Aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena — specialmente nella stagione estiva che si protrae da giugno fino a settembre inoltrato — il locale lavora esclusivamente la materia prima che Francesco conosce meglio: il pesce fresco di giornata. I figli oggi gli dicono spesso: «Papà riposati, papà riposati». Ma Francesco, con l’orgoglio del “Virdeo”, scuote la testa e sorride: «Io non sono abituato a riposare, non ce la faccio a stare fermo, devo sempre fare qualcosa». Ed è proprio questa instancabile energia che si ritrova in ogni piatto e in ogni angolo del suo locale.

 (Della ricca e ottima offerta di pietanze del ristorante e della cucina di Francesco e Maria parleremo approfonditamente in un articolo a parte)

  • Share

Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

  1. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  2. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

teatro shakespeare verona

Gli Ultimi Articoli

Cav. Claudio Gasparini

DIRETTORE

Collaboratori

Marica Preto

Alchimie Fotografiche

Claudia Farina

Cultura

Dott. essa Silvia Stefanini

In Salute

Stefano Valdegamberi

Turismo Lessinia

Maurizio Marogna

Turismo Baldo

Franco Visentini

Hobby&Arte

Paolo Forgia

Enogastronomia

Andrea Sansoni

Enogastronomia

Gerardo Decaro

Finanza

Dalia Arablu

Rivoluzione Eco Chic

Alessandro Scandola

Ordini Cavallereschi

Erika Silvestri

Psiconutrizione

Imma Cerciello

Psiconutrizione