In Italia è trend Crémant

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In Italia è trend Crémant

LGCF: +44 per cento nel primo trimestre 2026

Tutti pazzi per il Crémant. Lo dicono i numeri: la domanda del Metodo Classico francese prodotto fuori dalla regione della Champagne è in grande crescita, tanto che il mercato globale del Crémant ha stabilmente superato la soglia delle 100 milioni di bottiglie vendute ogni anno.

Anche in Italia il trend è positivo e negli ultimi 4 anni ilnumero di bottiglie vendute complessivamente è salito da 450 mila fino a oltre 2,5 milioni, per un giro d’affari pari a 13 milioni di euro.

Un exploit che porta in primis la firma di Les Grands Chais de France, che nel nostro Paese lo scorso anno ha venduto quasi 1 milione di bottiglie di Crémant, come confermato dalla Country Manager Romina Romano a Vinitaly. Un dato rilevate, che corrisponde al 25% della quota di mercato di Crémant complessivamente venduto nel nostro Paese.

I numeri del Gruppo francese si confermano in crescita anche nel primo trimestre del 2026, tanto che le vendite di bottiglie di Crémant in Italia segnano un +44% rispetto allo stesso periodo del 2025, per un totale di 250 mila bottiglie vendute da LGCF quest’anno contro le 170 mila di un anno fa.

“L’Italia è un mercato strategico per Les Grands Chais de France – commenta Romina Romano – e negli ultimi anni abbiamo registrato volumi di vendite in costante crescita. L’Italia vanta una tradizione enologica e una cultura del vino notevole, oltre che una storica passione per la bollicina Metodo Classico, tanto che in questi primi 3 mesi del 2026 le nostre vendite di Crémant hanno superato quota 250 mila bottiglie, vale a dire il 44% in più rispetto allo scorso anno. È un dato importante, che ci rende orgogliosi e che certifica quanto il consumatore italiano sia attento alle produzioni di qualità che il nostro Gruppo offre nelle otto diverse denominazioni di Crémant che produciamo”.

Les Grands Chais de France è infatti l’unico produttore di Crémant in tutte e 8 le regioni vinicole dove questa tipologia di Metodo Classico viene prodotto, con 19 milioni di bottiglie commercializzate nel 2025, ed è leader nelle otto regioni francesi DOP del Crémant: infatti, il Gruppo rappresenta il 38% di tutti i Crémants de Bordeaux, il 34% dei Crémants de Loire, il 32% dei Crémants de Jura, il 31% dei Crémants de Die e il 20% dei Crémants d’Alsace.

Sono otto le regioni vinicole francesi che producono Crémant sono: Alsazia, Borgogna, Loira, Jura, Bordeaux, Savoia, Limoux (Languedoc-Roussillon) e Die (Rodano). A caratterizzare ogni Crémant sono i vitigni, che variano da regione a regione: tra i più utilizzati troviamo lo Chardonnay, ilPinot Nero, ilPinot Bianco e loChenin Blanc, affiancati in alcune zone da varietà tradizionali locali come il Jacquère, il Clairette o ilMauzac. Questi conferiscono ai vini profili unici, espressioni dirette della ricchezza e varietà dei terroir francesi.

Per ogni regione, Les Grands Chais de France propone diverse interpretazioni di Crémant, ognuna rappresentativa del proprio territorio d’origine.

In ognuna di queste aree, il vino Crémant viene prodotto seguendo il metodo tradizionale, lo stesso adottato per lo Champagne: rifermentazione in bottiglia con aggiunta di zucchero e lieviti, seguita da un affinamento minimo di 9 mesi sulle fecce, che arricchisce il vino in struttura e complessità. Un processo rigoroso, curato minuziosamente in ogni dettaglio.

A caratterizzare ogni Crémant, tuttavia, contribuisce soprattutto la scelta dei vitigni, che varia sensibilmente da regione a regione: tra i più utilizzati troviamo lo Chardonnay, il Pinot Nero, il Pinot Bianco e lo Chenin Blanc, affiancati in alcune zone da varietà tradizionali locali come il Jacquère, il Clairette o il Mauzac. Questi conferiscono ai vini profili unici, espressioni dirette della ricchezza e varietà dei terroir francesi.

ORIGINE DEL TERMINE CRÉMANT

Crémant è un sostantivo derivato da un aggettivo, a sua volta derivato dal participio presente del verbo crémer, attestato fin dal 1580 con il significato di “coprirsi di crema”. Che cosa c’entra la crema? In questo caso non si tratta di un prodotto del latte, bensì di un sinonimo di mousse, ovvero “spuma”. Crémant evoca dunque la generosità con cui il vino genera una spuma così delicatamente compatta da aderire al calice e sormontare il liquido. Un’immagine poetica, molto raffinata. Forse però crémant possiede nella lingua di Molière una connotazione leggermente più blanda di mousseux, vocabolo più energico e impetuoso. Non a caso, cento o duecento anni or sono, crémant era impiegato in Champagne per designare vini effervescenti con una minore sovrappressione dei mousseux, dunque in grado di produrre solo una crema, anziché una spuma tumultuosa.

Les Grands Chais de France è l’unico produttore di Crémant in tutte e 8 le regioni vinicole dove questa tipologia di metodo classico viene prodotto. In gamma si possono trovare dai Crémant più tradizionali ai Crémant biologici, vegani e anche senza solfiti aggiunti.

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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