Incontro con Fabiola Brunetti, con un po’ di sangue veronese dei nonni materni

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Incontro con Fabiola Brunetti, con un po’ di sangue veronese dei nonni materni

È nata in Friuli dove ha vissuto trent’anni prima di trasferirsi in terra veneziana per motivi logistici.

Parlaci delle tue origini e del tuo percorso

Le mie origini nascono da una forte curiosità verso le relazioni umane, il commercio internazionale e la scoperta di nuovi contesti culturali. Nel tempo ho capito che il vino rappresentava esattamente il punto d’incontro tra queste passioni: un prodotto profondamente legato al territorio, ma allo stesso tempo capace di viaggiare nel mondo e creare connessioni tra persone e mercati diversi.

Sono un Perito Tecnico del Turismo e per questo fin da giovane sono stata aperta alla dimensione internazionale, alle lingue e alle relazioni tra culture diverse.

La prima vera scuola, però, è stata la famiglia. Lavorare in quell’ambiente mi ha insegnato presto il valore della responsabilità, della determinazione e soprattutto il coraggio di provare. Ho sempre pensato che un’opportunità vada colta, perché non provarci significa sprecarla.

Credo profondamente che la famiglia sia il luogo in cui nascono i valori fondamentali: il rispetto per il lavoro, la serietà nelle relazioni e la capacità di affrontare le sfide con determinazione. Sono principi che ancora oggi guidano il mio modo di lavorare nel mondo dell’export vinicolo e porre attenzione al mercato interno.

Cosa ti piace del tuo lavoro

Ciò che amo di più del mio lavoro è creare connessioni tra mondi diversi: da una parte le cantine con la loro identità e il loro territorio, dall’altra i mercati internazionali con le loro dinamiche e sensibilità.

La soddisfazione più grande è diventare un punto di riferimento per i clienti. Essere apprezzata per la lealtà professionale e per la capacità di leggere il mercato con realismo è per me il riconoscimento più importante. La fiducia nasce proprio da questo equilibrio tra visione e concretezza. Dare valore per creare valore.

Come stai vivendo le sfide del mercato

Il momento storico che stiamo vivendo è certamente sfidante, il mercato del vino è sempre più competitivo e in continua trasformazione.

Proprio per questo credo sia fondamentale rimanere presenti sul mercato, coltivare le relazioni e mantenere un dialogo costante con gli operatori. Le opportunità raramente nascono per caso, spesso sono il risultato della continuità, della presenza e della capacità di farsi trovare pronti.

Qual è il tuo approccio al lavoro

Accompagnare un’azienda significa prima di tutto comprenderne l’identità e il potenziale. Il mio approccio è strategico ma molto concreto, lavorare sul posizionamento, costruire relazioni commerciali solide e sviluppare progetti che possano crescere nel tempo.

Non credo nelle scorciatoie, il mercato internazionale richiede metodo, coerenza e visione.

Cosa fai nel tempo libero

Nel tempo libero amo dedicarmi alla danza sportiva, disciplina che richiede precisione, eleganza e concentrazione. È un’attività che mi permette di esprimere energia e creatività, mantenendo allo stesso tempo equilibrio e disciplina, esattamente come nel mio lavoro.

Uno sguardo al futuro

Il mondo del vino ha una straordinaria capacità di sorprendere. Accanto ai mercati consolidati stanno emergendo realtà nuove e curiose, territori ancora poco esplorati che guardano con crescente interesse al vino italiano.

È proprio questa continua evoluzione che rende il lavoro stimolante. Continuerò a sviluppare progetti con aziende che condividono il mio stesso approccio: lavorare con metodo, guardare lontano e avere lo spirito intraprendente di conquistare il proprio spazio nel mercato di domani.

Si considera una persona determinata, curiosa, lungimirante.

Tre aggettivi che mi descrivono con una frase tipo motto che non so se ci sta nell’ articolo ma secondo me rende l ‘dea 

“Determinata perché quando credo in un progetto lavoro con costanza finché trovo la mia strada”.

“I mercati si conquistano con presenza, credibilità e visione: il resto è solo attesa”.

Curiosa perché conoscere mercati, persone e culture diverse è sempre stata la mia più grande fonte di crescita”.

“Ogni vino racconta una storia, ma serve qualcuno che sappia portarla lontano”.

Lungimirante: nel mio lavoro cerco sempre di guardare oltre l’immediato, costruendo relazioni e opportunità con una visione di lungo periodo”.

“Le opportunità esistono per chi ha il coraggio di cercarle e la disciplina di trasformarle in risultati”.

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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