...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…
JOB&ORIENTA 2025 – 34a edizione – Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro
- Home
- JOB&ORIENTA 2025 – 34a edizione – Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro
JOB&ORIENTA 2025 – 34a edizione – Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro
Fiera di Verona, fino a sabato 29 novembre
Al Salone proclamati i progetti vincitori della “Its 4.0 Challenge 2025”
Le storie di innovazione di Its 4.0, fucina di competenze e talenti.
Sempre elevate le performance degli Its italiani, a partire dai dati di occupabilità dei diplomati: a un anno dal diploma, l’84% trova lavoro.
Otto progetti vincitori, uno per ciascuna delle categorie in gara, e un vincitore assoluto sui trentaquattro candidati della “Its 4.0 Challenge 2025: progetti che orientano il futuro della filiera”, votati dagli stessi giovani studenti partecipanti alla competizione e proclamati ieri pomeriggio dal palcoscenico di JOB&Orienta, il più importante salone nazionale dell’orientamento la scuola, la formazione e il lavoro, in fiera a Verona fino a sabato 29 novembre.
Dal progetto “Maya”, un’arnia smart per monitorare lo stato di salute delle api, dell’Its Academy meccatronico Veneto di Vicenza (categoria energia e meccatronica) al progetto di assistente digitale del veronese Its Academy Last Veneto (mobilità sostenibile e logistica) per facilitare l’orientamento di cittadini e turisti su servizi, cultura e mobilità urbana; dal dispositivo indossabile per monitorare l’ossigenazione cerebrale dei pazienti ideato dall’Its Academy Biotecnologie Piemonte di Torino (chimica e nuove tecnologie della vita), a “GlutenSens”, dispositivo portatile in grado di rilevare in due minuti tracce di glutine in un alimento, candidato dall’Its per le nuove tecnologie della vita di Siena (sistema Agroalimentare). E ancora è del fiorentino Its Mita made in Italy Tuscany Academy il sistema che coinvolge l’utente nella progettazione di abiti personalizzati (sistema moda) mentre è frutto del lavoro dell’Its per le nuove tecnologie per il made in Italy di Fermo “Safety First”, il gioco da tavolo collaborativo che sensibilizza sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro (servizi alle imprese e agli enti senza fini di lucro). Porta la firma del napoletano Its Academy Bact di Napoli un progetto che mira a rendere più accessibili gli spazi museali a persone con disabilità visiva con statue 3D e sensori touch (tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo), invece l’Its ICT Accademia digitale Liguria di Genova ha ideato un’escape room interattiva per trasformare l’orientamento Its in esperienza immersiva (tecnologia dell’informazione, della comunicazione e dei dati). Infine, il vincitore assoluto della Challenge Its 4.0 2025 come miglior progetto è risultato quello di Its ICT Lazio Digital di Roma: un dispositivo che utilizza l’AI per rendere i trasporti pubblici cittadini più accessibili alle persone con disabilità visiva.
Promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, la sfida ha coinvolto 34 fondazioni Its Academy e, per il primo anno, altrettanti istituti superiori in filiera formativa tecnologico-professionale “4+2” di tutta Italia, 34 imprese e circa 500 studenti.
«Attraverso il progetto Its 4.0, avviato una decina di anni fa e ormai consolidato, abbiamo posizionato gli Its come veri laboratori di innovazione e contribuito a trasformare la loro percezione da parte di imprese, istituzioni e soprattutto dei giovani, che iniziano finalmente a guardare agli Its come a vere e proprie “palestre di sperimentazione” – evidenzia il coordinatore e responsabile scientifico del Progetto Its 4.0 Stefano Micelli, docente di Università Ca’ Foscari Venezia –. Gli Its infatti non sono semplicemente il luogo dove si costruiscono le competenze da destinare alle imprese, ma anche lo spazio ideale per sviluppare nuove tecnologie e testare tutta una serie di ipotesi che oggi le aziende sono chiamate a mettere in pratica». «Collocare dunque la premiazione di Its 4.0 Challenge 2025 nella “casa dell’orientamento”, che è JOB&Orienta – continua –, potenzia il valore degli Its come parte attiva di un cambiamento della formazione e racconta ai giovani cosa davvero possa diventare la scuola, per la loro crescita non solo formativa ma anche personale».
Partiti a gennaio 2018, i percorsi Its 4.0 nascono per consentire agli studenti iscritti e agli imprenditori di scoprire lavorando fianco a fianco le potenzialità delle nuove tecnologie: per le avanzate metodologie didattiche (tra cui design thinking e life-centred design) come per le performance, oggi rappresentano un modello di eccellenza nel più ampio universo degli Istituti tecnologi superiori.
Un universo che nel suo complesso è attualmente costituito da 147 fondazioni, organizzate in 10 aree tecnologiche, e ha visto 1825 corsi attivati dal 2015, frequentati da 46.600 studenti. Il sistema registra un tasso di occupabilità dei suoi diplomati particolarmente significativo, basti pensare che l’84% di loro trova lavoro a un solo anno dal diploma.
Una svolta per gli Its è senz’altro arrivata con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che ha portato tre anni fa alla legittimazione del titolo di diploma Its come segmento terziario professionalizzante (legge 99/2022 “Istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore”, entrata in vigore il 27 luglio). La normativa, fortemente voluta dai settori industriali del Paese, aveva il preciso obiettivo – pienamente raggiunto – di raddoppiare il numero degli iscritti al primo anno, per toccare nel 2025 soglia 22mila, puntando sul potenziamento dell’offerta anche attraverso la creazione di network con aziende, università e centri di ricerca tecnologici, autorità locali e centri formativi.
Antonietta Zancan, della Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sottolinea: «Gli Its Academy non sono più una “alternativa” nell’ambito della formazione terziaria professionalizzante: in quindici anni di attività hanno dimostrato di essere veri e propri centri di eccellenza, capaci di formare figure professionali altamente specializzate, pronte a rispondere alle esigenze delle imprese e a guidare la transizione digitale, ecologica e produttiva. Il progetto Its 4.0 rappresenta una delle espressioni più avanzate dell’alleanza tra formazione e innovazione, grazie alle esperienze concrete dei giovani che si confrontano direttamente con le sfide proposte dalle imprese partner». «In un tempo in cui il cambiamento tecnologico corre veloce, – prosegue Zancan – serve favorire ecosistemi territoriali dell’innovazione, perciò quest’anno il progetto ha voluto inserire l’intelligenza artificiale non per sostituire la creatività umana, ma per potenziarla. L’AI diventa così un alleato progettuale, capace di stimolare nuove visioni e ampliare le prospettive dei giovani talenti. Un ulteriore passo avanti è stato compiuto con l’introduzione nel progetto della f iliera formativa “4+2”, coinvolgendo le scuole secondarie di secondo grado per valorizzare il percorso tecnico-professionale, dalla scuola secondaria agli Its, dimostrando la piena operatività della riforma della filiera formativa tecnologico-professionale (Legge 121/2024), un modello che rappresenta un asse strategico per lo sviluppo del Paese».
A evidenziare la necessità di continuare a sostenere gli Its è Guido Torrielli, presidente dell’Associazione Rete Fondazioni Its Italia – che, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Regione del Veneto e Umana, promuove l’evento “It’s the future. Il futuro degli Its” in calendario venerdì alle 10.30 presso l’Auditorium Verdi –: «Il Pnrr ha senz’altro permesso agli Its di accrescere l’innovazione nelle proprie sedi, grazie a nuovi laboratori e attrezzature, alzando l’asticella della loro qualità. Oggi chiediamo che quella qualità possa essere mantenuta e potenziata con finanziamenti ordinamentali e non solo straordinari. Gli alti costi di mantenimento delle strutture, accanto a quelli energetici e ai costi per le figure di docenza altamente specializzate, ci hanno portato a chiedere al Governo 300 milioni di euro per il biennio 2026-28, ai quali potranno aggiungersi i fondi regionali per ulteriori 90 milioni. Questo ci permetterebbe di garantire quel livello di innovazione tecnologica fondamentale per la crescita delle imprese e per lo sviluppo del nostro Paese».
Relativamente alle risorse, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha destinato agli Its 500 milioni di euro nel 2022, a cui si sono aggiunti più di 27 milioni nel 2023, oltre 36 milioni nel 2024 e infine ulteriori 130 milioni di risorse residue del Pnrr nel luglio scorso. Inoltre, sul fronte della nuova filiera tecnologico-professionale “4+2” sono stati avviati in questi ultimi mesi 54 “campus formativi integrati” (40,5 milioni di euro complessivi, 750mila per ciascun campus) in partenariato tra istituti tecnici e professionali, fondazioni Its, università, imprese e centri di ricerca. I campus, che coprono le principali filiere produttive (moda, agroalimentare, turismo, meccatronica, nautica, cybersecurity, IA, biotecnologie, salute e benessere, edilizia, valorizzazione del patrimonio culturale) hanno l’obiettivo di costruire percorsi verticali e continui scuola-Its-impresa, con didattiche integrate e spazi innovativi dotati di tecnologie digitali e intelligenza artificiale.
Ma gli Its hanno uno sguardo che va anche oltre l’Italia: nell’ambito del Piano Mattei, il MIM ha concluso intese tecniche con Egitto, Etiopia, Tunisia per sviluppare una collaborazione nel settore dell’istruzione tecnica e professionale e valorizzare il sistema formativo italiano, oltre che formare tecnici in loco e creare scambi di competenze.
- Share
Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.


















