La numero uno: fuggire al farneticante desiderio di accumulare denaro

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La numero uno: fuggire al farneticante desiderio di accumulare denaro

Esce il videoclip del singolo da Quello che resta, il nuovo album di Carla Magnoni

Con una deliziosa citazione mal mondo dei cartoni, esce il 18 novembre 2025 il videoclip – per la regia di Francesco Paterni – de La numero Uno, il singolo che anticipa l’uscita di Quello che resta: il nuovo album di Carla Magnoni. Il riferimento, ovviamente, è al farneticante desiderio di accumulare denaro, da sempre tra le principali aspirazioni umane, che nel mondo contemporaneo sembra essersi trasformato in una vera e propria ragione di vita: un’ossessione capace di condizionare l’esistenza fino a svuotarla del suo significato più autentico. Il brano, con toni solo apparentemente leggeri, ammonisce a non smarrire il valore dei sentimenti.

“In questo videoclip – ci racconta il regista Francesco Paterni – con Carla abbiamo deciso di raccontare il tema centrale della canzone, l’avarizia, giocando con  contrasti cromatici di colore.” Il protagonista (Francesco Bertoli), truccato con un argento freddo, è il classico uomo che trattiene tutto e non concede nulla: colui che insegue il denaro senza mai possederlo davvero. Le tre ballerine (Anna Meale, Elisabetta Rende e Vittoria Bagiana), con coreografie accennate e movimenti fluidi (curate da Katia Cappelli), rappresentano il denaro stesso: splendono e cercano di persuadere il protagonista, senza comunque farsi mai afferrare. C’è ovviamente anche un richiamo al più famoso tra gli avari della Disney, Paperon de’ Paperoni con la celebre “Numero Uno”, che sarà facile da riconoscere per tutti quelli che sono cresciuti con i fumetti sul comodino. Al centro c’è l’ossessione del possesso  con il contrasto visivo tra l’oro vitale delle ragazze e il grigio spento dell’avaro rende evidente la metafora centrale: nel senso che ciò che brilla seduce, ma consuma chi lo stringe troppo.

“Torno alla regia – spiega ancora il regista – di un videoclip musicale dopo anni dedicati ai documentari e al mondo della comunicazione con Kiwi Media. Il videoclip diretto da me e lavorato in post produzione da Claudia Bellini, è stato il primo ad essere girato proprio in questi studi. Quella del videoclip è una sfida che ho accettato volentieri grazie all’amicizia che mi lega a Carla e perché continuo a credere che la musica dei cantautori possa avere anche oggi un ruolo sociale importante.”

Un singolo che molto anticipa i temi di questo nuovo album – Quello che resta: un lavoro intimo ed intenso che indaga ciò che rimane dopo che tutto sembra finito, le emozioni, gli insegnamenti, i segni che il tempo non riesce a cancellare. Undici brani che compongono un percorso musicale ed emotivo tra memoria, cambiamento e consapevolezza, in un equilibrio costante tra la dimensione personale e quella collettiva. 

Ricordiamo che testi e musiche di questo album sono di Carla Magnoni, che insieme a Valter Sacripanti firma anche gli arrangiamenti. La produzione artistica è curata da Sacripanti, mentre i pianoforti, i synth, l’elettronica e i cori portano la firma diretta della cantautrice. Alle chitarre e al basso c’è David Pieralisi, la programmazione delle batterie è di Valter Sacripanti. Il mixing è stato realizzato da Carla Magnoni, e il mastering da Fabrizio De Carolis presso Reference Mastering Studio (Roma).

Carla Magnoni. La musica entra nella sua vita fin dalla più tenera età, prima con la musica classica e il tradizionale studio del pianoforte, poi con lo studio del pianoforte moderno e all’armonia. Suona anche la chitarra ritmica e il sassofono contralto, e da sempre compone e arrangia i propri brani. È laureata in ingegneria e ha conseguito tre diplomi alla Hope Music School tra il 1998 e il 2001, formandosi con maestri come Maurizio Fabrizio, Oscar Prudente, Sergio Bardotti, Oscar Avogadro, Giuseppe Barbera e Mario Lavezzi. Ha inoltre studiato Teoria e tecniche di Mixaggio e Mastering moderni al Fuseroom Studio di Firenze. Per circa dieci anni è stata pianista e voce del quartetto No Smoking Band, esibendosi in teatri e locali. Tra le esperienze più significative figurano il concerto di Capodanno 1999 in Piazza San Pietro (trasmesso in Eurovisione da RAIUNO) e la partecipazione alla GMG di Tor Vergata nel 2000, dove ha presentato un proprio brano davanti a oltre due milioni di persone. Dal 2009 al 2018 ha diretto e arrangiato il gruppo vocale pop a cappella SetteOttavi, realizzando due CD e curandone registrazione e mixaggio. Dopo una pausa per motivi familiari, nel 2018 è tornata all’attività cantautorale. Nel 2020 pubblica il suo primo album, Cento passi avanti, prodotto da Valter Sacripanti, anticipato dai singoli Notte insonne e Quello che non sai fare. Il disco, composto da nove brani suonati e arrangiati in gran parte da lei, ha ricevuto ottime recensioni. Collabora inoltre come arrangiatrice e tecnico del suono con altri artisti, tra cui la cantautrice Lara Molino, per la quale ha curato l’EP Amoremé (2022) e i singoli 8 agosto 1956 (2023) e Mataléne (2024).

Con una deliziosa citazione mal mondo dei cartoni, esce il 18 novembre 2025 il videoclip – per la regia di Francesco Paterni – de La numero Uno, il singolo che anticipa l’uscita di Quello che resta: il nuovo album di Carla Magnoni. Il riferimento, ovviamente, è al farneticante desiderio di accumulare denaro, da sempre tra le principali aspirazioni umane, che nel mondo contemporaneo sembra essersi trasformato in una vera e propria ragione di vita: un’ossessione capace di condizionare l’esistenza fino a svuotarla del suo significato più autentico. Il brano, con toni solo apparentemente leggeri, ammonisce a non smarrire il valore dei sentimenti.

In questo videoclip – ci racconta il regista Francesco Paterni – con Carla abbiamo deciso di raccontare il tema centrale della canzone, l’avarizia, giocando con  contrasti cromatici di colore.” Il protagonista (Francesco Bertoli), truccato con un argento freddo, è il classico uomo che trattiene tutto e non concede nulla: colui che insegue il denaro senza mai possederlo davvero. Le tre ballerine (Anna Meale, Elisabetta Rende e Vittoria Bagiana), con coreografie accennate e movimenti fluidi (curate da Katia Cappelli), rappresentano il denaro stesso: splendono e cercano di persuadere il protagonista, senza comunque farsi mai afferrare. C’è ovviamente anche un richiamo al più famoso tra gli avari della Disney, Paperon de’ Paperoni con la celebre “Numero Uno”, che sarà facile da riconoscere per tutti quelli che sono cresciuti con i fumetti sul comodino. Al centro c’è l’ossessione del possesso  con il contrasto visivo tra l’oro vitale delle ragazze e il grigio spento dell’avaro rende evidente la metafora centrale: nel senso che ciò che brilla seduce, ma consuma chi lo stringe troppo.

Torno alla regia – spiega ancora il regista – di un videoclip musicale dopo anni dedicati ai documentari e al mondo della comunicazione con Kiwi Media. Il videoclip diretto da me e lavorato in post produzione da Claudia Bellini, è stato il primo ad essere girato proprio in questi studi. Quella del videoclip è una sfida che ho accettato volentieri grazie all’amicizia che mi lega a Carla e perché continuo a credere che la musica dei cantautori possa avere anche oggi un ruolo sociale importante.

Un singolo che molto anticipa i temi di questo nuovo album – Quello che resta: un lavoro intimo ed intenso che indaga ciò che rimane dopo che tutto sembra finito, le emozioni, gli insegnamenti, i segni che il tempo non riesce a cancellare. Undici brani che compongono un percorso musicale ed emotivo tra memoria, cambiamento e consapevolezza, in un equilibrio costante tra la dimensione personale e quella collettiva. 

Ricordiamo che testi e musiche di questo album sono di Carla Magnoni, che insieme a Valter Sacripanti firma anche gli arrangiamenti. La produzione artistica è curata da Sacripanti, mentre i pianoforti, i synth, l’elettronica e i cori portano la firma diretta della cantautrice. Alle chitarre e al basso c’è David Pieralisi, la programmazione delle batterie è di Valter Sacripanti. Il mixing è stato realizzato da Carla Magnoni, e il mastering da Fabrizio De Carolis presso Reference Mastering Studio (Roma).

Carla Magnoni. La musica entra nella sua vita fin dalla più tenera età, prima con la musica classica e il tradizionale studio del pianoforte, poi con lo studio del pianoforte moderno e all’armonia. Suona anche la chitarra ritmica e il sassofono contralto, e da sempre compone e arrangia i propri brani. È laureata in ingegneria e ha conseguito tre diplomi alla Hope Music School tra il 1998 e il 2001, formandosi con maestri come Maurizio Fabrizio, Oscar Prudente, Sergio Bardotti, Oscar Avogadro, Giuseppe Barbera e Mario Lavezzi. Ha inoltre studiato Teoria e tecniche di Mixaggio e Mastering moderni al Fuseroom Studio di Firenze. Per circa dieci anni è stata pianista e voce del quartetto No Smoking Band, esibendosi in teatri e locali. Tra le esperienze più significative figurano il concerto di Capodanno 1999 in Piazza San Pietro (trasmesso in Eurovisione da RAIUNO) e la partecipazione alla GMG di Tor Vergata nel 2000, dove ha presentato un proprio brano davanti a oltre due milioni di persone. Dal 2009 al 2018 ha diretto e arrangiato il gruppo vocale pop a cappella SetteOttavi, realizzando due CD e curandone registrazione e mixaggio. Dopo una pausa per motivi familiari, nel 2018 è tornata all’attività cantautorale. Nel 2020 pubblica il suo primo album, Cento passi avanti, prodotto da Valter Sacripanti, anticipato dai singoli Notte insonne e Quello che non sai fare. Il disco, composto da nove brani suonati e arrangiati in gran parte da lei, ha ricevuto ottime recensioni. Collabora inoltre come arrangiatrice e tecnico del suono con altri artisti, tra cui la cantautrice Lara Molino, per la quale ha curato l’EP Amoremé (2022) e i singoli 8 agosto 1956 (2023) e Mataléne (2024).

Foto da Studio Alfa

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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