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LA SCRITTURA PUÒ ESSERE TERAPEUTICA?
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LA SCRITTURA PUÒ ESSERE TERAPEUTICA?
Scrittura e terapia possono fondersi come la riva di un lago e le sue onde?
Si parla del “potere della scrittura” come pratica che permette di superare stati emotivi, sciogliere paure, raggiungere maggiore consapevolezza di sé e scoprire la propria vera identità.
Accostare la scrittura, così semplice e naturale, al termine “terapia” non è stato immediato.
La “Writing Therapy”, nata negli Stati Uniti, si occupa della scrittura come disciplina terapeutica.
Il termine terapia ha origini greche: deriva dalla parola therapeia, che a sua volta nasce dal verbo
therapeyo, significando curare, guarire e assistere.
I benefici della scrittura si concretizzano nel prendersi cura di sé, nel senso più ampio del termine,
senza pretese e senza sostituirsi al campo medico o clinico.
La scrittura assume una dimensione terapeutica quando riesce a rendere tangibile l’interesse verso i
propri malesseri e blocchi, migliorando la visione e la percezione attraverso pratiche, esercizi e compiti specifici.
Tutti possono avvicinarsi a questa disciplina, sia chi ama scrivere, sia chi vede la scrittura come un
mezzo di comunicazione personale non del tutto idoneo.
In scrittura terapeutica non si utilizzano strumenti tecnologici come pc o tablet.
La penna e il foglio sono gli unici strumenti, e in alcune pratiche si prediligono carta e penna di specifici colori e modelli.
Passo dopo passo, si possono scoprire i numerosi “segreti” di questa disciplina, che offre nuovi spunti e interessanti possibilità di crescita personale.
Iniziamo assieme questo percorso.
Immagine creata da IA
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Barbara Berton
Impiegata e operatrice in scrittura terapeutica, autrice di poesie, ha pubblicato quattro raccolte e attualmente sta lavorando a una quinta opera, intitolata “Sinfonia”. Negli anni 2022 e 2023, è stata selezionata e pubblicata nell’Enciclopedia di Poesia Italiana della Fondazione Mario Luzi di Roma. Ha partecipato al Premio Firenze, città di Firenze, ottenendo la medaglia di bronzo ex aequo nel 2021 e il Fiorino d’argento nel 2024, distinguendosi nella sezione della poesia inedita. La sua passione per la parola e il desiderio di condividere il proprio universo creativo l’hanno portata verso nuovi orizzonti: nel dicembre 2024 è stata protagonista di un docufilm prodotto dalla Casa Editrice Aletti. In questa esperienza, ha dialogato con il Maestro Hafez Haidar, due volte candidato al Premio Nobel, esplorando il senso profondo della poesia e raccontando il proprio percorso personale e artistico. Nel febbraio 2026, il suo libro “Oltre lo sguardo” è stato selezionato per la Vetrina di Casa Sanremo Writers, evento dedicato agli scrittori emergenti e noti, che si svolge durante il Festival di Sanremo.


















