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L’Arena d’Oro incorona l’imprenditoria di Sabrina Bergamasco e Chiara Castagnini
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L’Arena d’Oro incorona l’imprenditoria di Sabrina Bergamasco e Chiara Castagnini
Il Caffè Dante di Verona trionfa nel segno del coraggio e della cultura
Le due imprenditrici ricevono il prestigioso Premio Internazionale 2026 per aver rilanciato lo storico locale di Piazza dei Signori, trasformandolo in un presidio di bellezza e comunità
Il coraggio di intraprendere, la sensibilità di custodire la storia e la forza di guardare al futuro. C’è tutto questo nel conferimento del Premio Internazionale “Arena d’Oro© Verona” 2026 a Sabrina Bergamasco e Chiara Castagnini, titolari del Caffè Dante Bistrot. Il prestigioso riconoscimento, che celebra l’eccellenza e l’impegno profuso nella crescita della comunità, accenderà i riflettori sulle due imprenditrici sabato 30 maggio 2026, alle ore 9.30, nella splendida cornice della Loggia di Frà Giocondo.
Istituito nel 2025 da un’iniziativa del Comm. Maurizio Pedrini (Presidente del Dipartimento Comunicazione e Media della Fondazione Osservatorio Politico e Geopolitico Internazionale e titolare di Verona Comunica), il Premio “Arena d’Oro©” è nato come un palcoscenico contemporaneo per dare visibilità a donne e uomini straordinari. L’organizzazione dell’evento è curata dalla Fondazione Area Cultura ETS©, guidata dall’Amb. Osservatore ONU Angelica Loredana Anton, in stretta sinergia con l’Istituto per la Cultura Italiana presieduto dall’Amb. Osservatore ONU Gennaro Ruggiero, e gode del patrocinio di importanti istituzioni tra cui l’Amministrazione Provinciale di Verona.
Ai premiati verrà consegnata una preziosa opera: una riproduzione dell’Arena di Verona montata su una base in legno di noce, simbolo di solidità e bellezza. Come spiegato dal presidente Pedrini, il premio non intende celebrare il mero successo personale, ma la sua condivisione e la capacità di ispirare il prossimo, lasciando un segno indelebile nel tessuto sociale.
Sabrina e Chiara – Il “cuore” del Caffè Dante Bistrot
La motivazione che ha spinto la giuria ad assegnare il premio a Sabrina Bergamasco e Chiara Castagnini risiede proprio nel loro approccio all’impresa. Viene riconosciuto loro il coraggio di un’imprenditoria femminile orientata alla ricerca enogastronomica, all’alto profilo del percorso culturale intrapreso e alla valorizzazione di un luogo simbolo per Verona.

«Questo premio è per noi un grande onore e un riconoscimento al valore del Caffè Dante Bistrot come luogo di convivialità e cultura», hanno dichiarato con emozione le due titolari, sottolineando come il merito vada condiviso con tutto il team di lavoro per l’impegno quotidiano nel restituire alla città un’atmosfera accogliente e carica di nuove emozioni. Un entusiasmo condiviso anche dallo stesso Pedrini, che ha lodato la determinazione e la sensibilità con cui le due donne stanno trasformando lo storico locale in «un ponte che dialoga con il futuro».
Il locale: un salotto di storia e cultura dal 1837
Il premio è indissolubilmente legato alle mura che Sabrina e Chiara gestiscono con passione. Situato nel cuore pulsante di Verona, in Piazza dei Signori, il Caffè Dante Bistrot è il caffè più antico della città, fondato nel lontano 1837 con il nome di Caffè Capobianco. Nel 1865 il cambio di nome in “Caffè Dante Ristoratore” – in concomitanza con l’inaugurazione del monumento al Sommo Poeta nella piazza – ne sancì il ruolo di ritrovo d’elezione per intellettuali, artisti e politici, tanto da meritare il soprannome di “Parlamentino”. Tra le sue storiche sedute passò anche lo scrittore Emilio Salgari.

Nel secondo Dopoguerra divenne un salotto d’élite amato da poeti, pittori e stelle della Dolce Vita come Alberto Sordi, Franca Valeri, Franco Zeffirelli e Carla Fracci, conquistando persino una menzione d’onore sul New York Times nel 1996 per la sua innata eleganza. Dopo una temporanea chiusura nel 2025, la nuova gestione firmata da Bergamasco e Castagnini ha saputo riaccendere la vocazione originaria del locale, unendo la ristorazione d’eccellenza a un rinnovato e vibrante ruolo di fulcro culturale cittadino.
Tutti i vincitori dell’edizione 2026
Accanto al trionfo delle titolari del Caffè Dante, l’edizione 2026 del Premio Internazionale “Arena d’Oro© Verona” vedrà salire sul palco della Loggia di Frà Giocondo una rosa di grandissime eccellenze veronesi e italiane appartenenti al mondo della cultura, della musica, dello sport e del sociale: Alberto Fortis, celebre musicista e cantautore; Padre Cionfoli, cantautore; Antonio Giarola, stimato regista circense; Francesca Porcellato, straordinaria atleta paralimpica; Andrea Speri, talentuoso pianista; Nicola Guerini, direttore d’orchestra e manager culturale; Roberto Nicolis, presidente dell’Associazione “La Grande Sfida”; Barbara Ferro, amministratrice delegata di Veronafiere; Avv. Michele Romano, presidente della Croce Verde di Verona.
Un momento di profonda commozione della mattinata sarà inoltre dedicato alla consegna dello speciale Premio alla memoria ai familiari di Roberto Puliero, indimenticato attore, regista e giornalista sportivo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di Verona.
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.


















