Non di solo pane. La spiritualità nei servizi 0-6

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Non di solo pane. La spiritualità nei servizi 0-6

Giornata di Formazione delle scuole Fism Verona

«I bambini non sono anime vuote da riempire, ma portatori di una realtà spirituale che noi adulti spesso abbiamo smarrito e non riconosciamo negli altri. Il nostro è un recupero dello sguardo dell’infanzia che di sua natura è segnato dalla fiducia, dall’apertura, dalla meraviglia e diventa la porta di accesso al mistero di Dio. Con quello sguardo noi educhiamo i bambini. Il vostro compito non è creare in loro la spiritualità, ma riconoscerla, rispettarla, custodirla e mantenerla», così il vescovo di Verona Domenico Pompili si è rivolto alla folta platea di insegnanti, gestori e parroci all’annuale Giornata di formazione delle scuole d’infanzia Fism Verona, la federazione locale delle scuole di ispirazione cristiana.

Vescovo di Verona Domenico Pompili

«Non di solo pane. La spiritualità nei servizi 0-6» è stato il tema affrontato stamattina all’auditorium Oniverse di Dossobuono, in via Monte Baldo, dal mondo che si occupa di 13.664 bambini: 2.676 di 0-3 anni e 10.988 di 3-6 anni.

«Ai piccoli – ha continuato il vescovo – sono rivelate cose sconosciute ai sapienti. Dobbiamo porci dentro questa dimensione perché i bambini sono connaturalmente aperti al mistero e alla dimensione trascendente: ne fa fede la loro capacità di stupore, di meraviglia, di sorpresa davanti alla realtà. Si tratta quindi non di costruire la dimensione spirituale ma di riscoprirla accompagnando i bambini e non mortificando la domanda che essi sollevano continuamente verso il senso della vita».

Luciana Brentegani

Ha aperto la mattinata la presidente di Fism Verona, Luciana Brentegani. Hanno portato un saluto il presidente nazionale Fism Luca Iemmi e quello del Veneto Stefano Cecchin, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Sebastian Amelio. Sono seguiti i saluti del sindaco di Villafranca, Roberto Dall’Oca, e dell’assessora alle scuole Elisa La Paglia che ha portato la voce del sindaco di Verona Damiano Tommasi.

È poi intervenuto il vescovo Pompili, quindi la mattinata è proseguita con le professioniste del coordinamento pedagogico ZeroSei di Fism Verona, guidato dalla vicepresidente Francesca Balli, psicologa e psicoterapeuta, che hanno proposto il focus «Dalla riflessione alle buone pratiche» per educatori e gestori: come la spiritualità diventa stile educativo e organizzativo.

Lo spettacolo dell’associazione Diversamente in danza ha chiuso la giornata.

«Oggi raduniamo qui 1.200 persone espressione del mondo della Fism – spiega Brentegani – che che secondo il principio di sussidiarietà fa in modo che la comunità arrivi laddove c’è bisogno occupandosi di quasi 14mila bambini con le sue 169 scuole dell’infanzia e 83 nidi integrati, 56 sezioni primavera e oltre mille volontari che le gestiscono e 1.377 insegnanti su 2.083 dipendenti che vi operano. È un mondo, soprattutto, che sopperisce a un’esigenza che gli enti pubblici non riescono a coprire con le sole scuole statali ed è presente nel 70 per cento dei Comuni veronesi».

«Il tema della spiritualità – aggiunge Balli – è da noi tradotto in buone posture, buone pratiche e luoghi che accolgono il bambino in questa spinta che ha innata verso il trascendente e nella sua capacità di guardare il mondo come a qualcosa di meraviglioso. Ogni giorno le nostre insegnanti lo sperimentano andando all’originalità del bambino. Il nostro è un progetto che ha radici ma punta alle stelle. La tensione spirituale è presente in ognuno, fin dalla nascita, va accompagnata e influisce sullo sviluppo armonico della personalità. È una spiritualità che anima anche il mondo adulto degli educatori e dei gestori delle scuole e che si esprime nella quotidianità di gesti, di progetti, di relazioni».

«Spiritualità non vuole dire insegnamento della religione, ma far cogliere al bambino tutte le bellezze per arrivare all’affettività – le parole di Iemmi –. Le scuole Fism sono custodi dell’afflato spirituale e della coltivazione di esso. Nel loro lavoro quotidiano, le insegnanti raccolgono le grandi domande dei bambini sul senso della vita, sulla morte, sulla bellezza della natura, sull’amore incondizionato e a volte sanno persino promuoverle in loro. In questo interrogare, che non trova facili risposte, sta la cura educativa. La mente si istruisce. Lo spirito no: dello spirito si ha cura».

Cecchin ha portato il saluto di tutte le Fism venete «che rappresentano un mondo di 988 scuole, oltre 300 nidi e oltre 300 sezioni primavera, con insegnanti che accolgono 80.000 bambini con il sorriso, con competenza e con passione. In Veneto due bambini su tre frequentano una scuola dell’infanzia Fism e nel 45 per cento dei Comuni veneti ci sono solo scuole Fism».

Infine il dirigente dell’Ufficio scolastico Amelio: «Oggi è l’occasione per fare una riflessione con un pezzo importante del nostro sistema scolastico veronese, con le scuole Fism, per riflettere sul sistema integrato che è una delle ultime novità introdotte di recente. Abbiamo avviato un tavolo di lavoro di cui fanno parte istituzioni, enti e Fism sulla progettazione didattica e metodologica e per fare il punto su condizioni logistiche e strutturali necessarie per dare avvio ai poli. Verona arriva puntuale sia per il sistema scolastico statale sia per le paritarie, con otto proposte di poli statali e quasi ottanta della Fism». 

Foto: Credits EnneviFoto

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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