..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…
Ordine Civile di Savoia
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Ordine Civile di Savoia
Real Casa di Savoia
Status: attivo
Gran maestro: S.A.R. il principe reale Emanuele Filiberto di Savoia, duca di Savoia e principe di Venezia – re titolare d’Italia (n. 1972)
○ S.A.R. il principe Amedeo, duca d’Aosta (1943–2021), e successivamente suo figlio, S.A.R. il principe Aimone, duca d’Aosta (n. 1967), ne hanno contestato la legittimità a partire dal 7 luglio 2006
Competenza/autorizzazione: nessuna – non autorizzabile in Italia ai sensi della legge 178/1951
Fu istituito da Carlo Alberto, re di Sardegna, con regie patenti del 31 ottobre 1831, allo scopo di premiare coloro che, “dedicandosi a professioni non militari, mediante lo studio e il lavoro, le scienze, le lettere, l’architettura, le arti, le virtù ed il merito civile, avessero onorato la Corona o lo Stato”.
Gli statuti originali stabiliscono che “può essere concesso dal Gran Maestro dell’Ordine, che è il Capo della Casa di Savoia”.
Ai cavalieri di tale Ordine, inizialmente conferito solo ai cittadini sabaudi e successivamente esteso a tutti gli italiani, spettavano gli onori militari riservati agli ufficiali inferiori.
Inizialmente, il numero massimo di cavalieri fu limitato a quaranta, successivamente aumentato a cinquanta nel 1859, a sessanta nel 1861 e a settanta nel 1887.

L’Ordine, istituzione antecedente alla costituzione del Regno d’Italia, non è stato riconosciuto dalla Repubblica Italiana dopo il 1946. Tuttavia, ha continuato a essere conferito dal re Umberto II fino alla sua morte, e successivamente da suo figlio, il principe Vittorio Emanuele, per arrivare, oggi, al principe Emanuele Filiberto, attuale capo della Real Casa di Savoia e gran maestro dell’Ordine.
L’Ordine si compone di un’unica classe di cavaliere e dama.
Secondo gli statuti del 22 giugno 2024, le insegne consistono in una croce piana smaltata di campo azzurro, caricata al centro da uno scudetto circolare smaltato di bianco, recante il monogramma CA in oro; sul retro vi è la dicitura AL MERITO CIVILE 1831. Il nastro dell’Ordine è interzato in palo di bianco, azzurro e bianco.
Non avocato né soppresso della Repubblica Italiana, l’Ordine rimane comunque non autorizzabile sul territorio nazionale ai sensi della legge 3 marzo 1951, n. 178.
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Alessandro Scandola
Alessandro Scandola nasce nel 1972 a Verona, dove tuttora risiede. Pubblica saggi e collabora con riviste specializzate in materia di Ordini cavallereschi e segni d’onore con articoli sul tema. È socio dell’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche e della Società Italiana di Studi Araldici di Torino. Nell’ambito del progetto Archivi politici vicentini della biblioteca Bertoliana di Vicenza, classifica e digitalizza l’intero archivio documentale delle tre Commissioni in materia di Ordini cavallereschi “non nazionali” e onorificenze, istituite presso il Governo Italiano, la prima presieduta del prof. Aldo Pezzana, la seconda e la terza dall’on. Alberto Lembo. Ultimi lavori pubblicati: Le onorificenze della Casa Granducale di Toscana nella moderna realtà italiana (2025); L’Ordine Costantiniano di San Giorgio (2021); Il Sovrano Ordine di Malta e l’Italia (2019).


















