...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…
Ordine Coloniale della Stella d’Italia
- Home
- Ordine Coloniale della Stella d’Italia
Ordine Coloniale della Stella d’Italia
Real Casa di Savoia – Regno d’Italia
Ordine statuale
Status: cessato
L’Ordine Coloniale della Stella d’Italia fu istituito da re Vittorio Emanuele III di Savoia con regio decreto del 18 gennaio 1914, n. 38.
Esso era destinato a premiare le benemerenze dei sudditi indigeni delle colonie italiane. Coloro che venivano insigniti, per la prima volta, delle decorazioni dell’Ordine dovevano prestare giuramento di fedeltà.
Ne potevano essere eccezionalmente insigniti anche cittadini italiani; tuttavia, questi non potevano superare la metà del numero massimo dei membri e dovevano risiedere nelle colonie oppure essere funzionari dello Stato, militari dell’esercito o appartenere a categorie analoghe.
Con successive modifiche introdotte mediante regio decreto, fu disposto che le onorificenze potessero essere conferite anche a cittadini stranieri. Fu inoltre stabilito il numero massimo annuale di decorazioni per ciascun grado.
Secondo l’art. 3 del decreto istitutivo, l’Ordine si divideva in cinque classi: gran cordone, grande ufficiale, commendatore, ufficiale e cavaliere.

Il Gran Magistero era affidato al re d’Italia, mentre il ministro delle Colonie presiedeva il Consiglio dell’Ordine. Il Consiglio era formato dal primo segretario del Gran Magistero dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, dal cancelliere dell’Ordine della Corona d’Italia, dai due membri del Consiglio delle Colonie, da un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e dai direttori generali del Ministero delle Colonie.
L’art. 18 del decreto istitutivo prevedeva la possibilità di perdere la decorazione per indegnità, condanna penale, violazione del giuramento prestato o altri motivi analoghi.
La decorazione consisteva in una stella a cinque punte d’oro, smaltata di bianco, bordata e pomata d’oro, caricata in cuore di uno scudetto circolare smaltato di rosso, con la cifra intrecciata VE. Lo scudetto era circondato da una fascia di smalto verde, con la scritta 1911 convessa verso il basso. Sul rovescio, sempre su uno scudetto circolare smaltato di rosso, la legenda AL MERITO COLONIALE. La stella era sormontata dalla corona reale, d’oro.
Il nastro dell’Ordine era di rosso listato alle estremità da due verghette di bianco e di verde.
Con la perdita delle colonie e il mutamento dell’ordinamento istituzionale, l’Ordine cessò di essere conferito. Si trattava, infatti, di un Ordine statuale, non appartenente al patrimonio dinastico della Real Casa di Savoia.
- Share
Alessandro Scandola
Alessandro Scandola nasce nel 1972 a Verona, dove tuttora risiede. Pubblica saggi e collabora con riviste specializzate in materia di Ordini cavallereschi e segni d’onore con articoli sul tema. È socio dell’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche e della Società Italiana di Studi Araldici di Torino. Nell’ambito del progetto Archivi politici vicentini della biblioteca Bertoliana di Vicenza, classifica e digitalizza l’intero archivio documentale delle tre Commissioni in materia di Ordini cavallereschi “non nazionali” e onorificenze, istituite presso il Governo Italiano, la prima presieduta del prof. Aldo Pezzana, la seconda e la terza dall’on. Alberto Lembo. Ultimi lavori pubblicati: Le onorificenze della Casa Granducale di Toscana nella moderna realtà italiana (2025); L’Ordine Costantiniano di San Giorgio (2021); Il Sovrano Ordine di Malta e l’Italia (2019).


















