Bravissimo artista, con una straordinaria eleganza e delicatezza.
Ordine della Corona d’Italia
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Ordine della Corona d’Italia

Real Casa di Savoia – Regno d’Italia
Ordine statuale
Status: cessato
L’Ordine, prima onorificenza del Regno d’Italia a carattere nazionale, venne istituito da Vittorio Emanuele II con regio decreto del 20 febbraio 1868, n. 425, e successivamente modificato con regio decreto del 30 dicembre 1929, n. 2246.
Destinato a premiare italiani e stranieri che si fossero distinti con opere di particolare impegno verso la Nazione, esso poteva essere conferito a civili e a militari senza distinzione di religione.
Umberto I nel 1885, volendo elevarne il rango, limitò il numero dei conferimenti e con decreto del 1911 si affermò che per essere insigniti dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro fosse necessario essere stati o venire decorati almeno dello stesso grado dell’Ordine della Corona d’Italia, fatta eccezione naturalmente per gli insigniti di diritto degli Ordini sabaudi come i parenti stretti di Casa Savoia.
Alla cessazione della monarchia, re Umberto II, sovrano non abdicatario, continuò a conferire l’Ordine della Corona d’Italia. Dopo la sua morte, avvenuta il 18 marzo 1983, l’Ordine non venne più conferito, in quanto Ordine statuale e non patrimonio araldico della Real Casa di Savoia
Anche nel regime repubblicano, i decorati di questa onorificenza poterono continuare a farne uso, sostituendo però nei nastrini da uniforme le corone reali con le stellette a cinque punte.
L’Ordine era suddiviso in cinque classi: cavaliere di gran croce, grande ufficiale, commendatore, ufficiale, cavaliere.
Le insegne consistevano in una croce smussata in smalto bianco, i cui bracci erano uniti da nodi sabaudi d’oro. Al centro vi era raffigurata la Corona Ferrea su campo blu.
Sul retro, nello stesso tondo, era riprodotta l’aquila sabauda di nero su fondo oro.
La Placca consisteva in una stella sfaccettata a otto punte in argento, il disco centrale riportava la Corona Ferrea su sfondo blu, circondata da un anello a smalto bianco con l’iscrizione VICT. EMMAN. II REX ITALIAE MDCCCLXVI (Vittorio Emanuele II, re d’Italia 1866). Sopra il disco centrale vi era un’aquila di Savoia smaltata di nero. Il nastro dell’Ordine era rosso con una striscia bianca nel mezzo.
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Alessandro Scandola
Alessandro Scandola nasce nel 1972 a Verona, dove tuttora risiede. Pubblica saggi e collabora con riviste specializzate in materia di Ordini cavallereschi e segni d’onore con articoli sul tema. È socio dell’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche e della Società Italiana di Studi Araldici di Torino. Nell’ambito del progetto Archivi politici vicentini della biblioteca Bertoliana di Vicenza, classifica e digitalizza l’intero archivio documentale delle tre Commissioni in materia di Ordini cavallereschi “non nazionali” e onorificenze, istituite presso il Governo Italiano, la prima presieduta del prof. Aldo Pezzana, la seconda e la terza dall’on. Alberto Lembo. Ultimi lavori pubblicati: Le onorificenze della Casa Granducale di Toscana nella moderna realtà italiana (2025); L’Ordine Costantiniano di San Giorgio (2021); Il Sovrano Ordine di Malta e l’Italia (2019).


















Egr. Dr Scandola, Esiste un registro dove risulta la motivazione per cui viene conferita la medaglia dell’ Ordine della Corona d’Italia ? Grazie.
Buongiorno, all’epoca le concessioni (con nome del destinatario, data, classe della decorazione e spesso una breve motivazione o riferimento al merito) erano annotate nel “Registro Ufficiale delle Onorificenze” tenuto dal Ministero della Guerra o dal Ministero dell’Interno.
Potrebbe cercare nell’Archivio Centrale dello Stato.