Ordine Militare d’Italia

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Ordine Militare d’Italia

Croce da commendatore dell’Ordine Militare d’Italia, in argento e smalti. Sopra: insegne di commendatore con il relativo nastro da collo (Burlington, eMedals Inc.)

Repubblica Italiana

Status: attivo

Capo: presidente della Repubblica Italiana

Competenza/autorizzazione: nessuna – l’atto di conferimento è sufficiente a legittimarne l’uso

Istituito da Vittorio Emanuele I il 14 agosto 1815 con il nome di Ordine Militare di Savoia, per esaltare “il merito guerriero di chi in battaglia si era distinto con evidente azione valorosa”, senza distinzione tra ufficiali, sottufficiali e truppa. Gli statuti furono modificati da Vittorio Emanuele II nel 1855.

Conservato dalla Repubblica Italiana, fu rinominato Ordine Militare d’Italia il 2 gennaio 1947 e riordinato una prima volta con la legge 9 gennaio 1956, n. 25 (Riordinamento dell’Ordine Militare d’Italia, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 24 del 30 gennaio 1956), e successivamente con il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (noto anche come Codice dell’ordinamento militare).

Come già previsto in epoca monarchica, la decorazione repubblicana è destinata a ricompensare azioni distinte compiute in guerra da unità delle forze armate o da singoli militari, che abbiano dato sicure prove di perizia, senso di responsabilità e valore. Può essere conferita anche per operazioni militari in tempo di pace, purché strettamente connesse alle finalità istituzionali delle forze armate (legge 9 gennaio 1956, n. 25).

All’onorificenza è legata una pensione annua, determinata in base al grado conferito, come stabilito dalla legge.

L’Ordine comprende cinque gradi: cavaliere di gran croce, grande ufficiale, commendatore, ufficiale e cavaliere.

La gran croce è conferita a generali di corpo d’armata, ammiragli di squadra e generali di squadra aerea; i gradi di grande ufficiale e di commendatore a generali e ammiragli; i gradi di ufficiale e cavaliere a ufficiali, sottufficiali e truppa (art. 768 del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90).

Ai cavalieri di gran croce e ai grandi ufficiali spettano gli onori militari previsti per gli ufficiali generali; ai commendatori quelli per gli ufficiali superiori; a ufficiali e cavalieri quelli per gli ufficiali inferiori, indipendentemente dal grado militare ricoperto.

Croce da Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, in argento dorato e smalti, nastro originale (Torino, Aste Bolaffi)

Le onorificenze sono assegnate con decreto del presidente della Repubblica, capo dell’Ordine, su proposta del ministro della Difesa. Possono essere concesse alla memoria o alla bandiera, limitatamente al grado di cavaliere.

L’iter di conferimento prevede la presentazione di una proposta da parte del superiore gerarchico del militare candidato, da inoltrare alla Cancelleria dell’Ordine.

Le decorazioni possono essere concesse anche a militari stranieri meritevoli verso lo Stato italiano, ma senza diritto alla pensione annua.

Ai decorati dell’Ordine Militare di Savoia fu concesso il transito nella nuova istituzione repubblicana, mantenendo il grado già conferito.

La decorazione si compone di una croce greca smaltata di bianco, i cui bracci terminano a forma di rombo, con una ghirlanda di foglie di quercia e d’alloro smaltate di verde, fruttate di rosso, il tutto circondante la croce. Sul diritto, nel cuore della croce, su campo di rosso, due sciabole poste in decusse, d’oro, con le punte rivolte verso l’alto, accompagnate dalle date 1855 e 1947 (riforma sabauda e repubblicana). Sul rovescio, al centro della croce, si trova uno scudetto circolare di bianco, riportante le lettere RI (Repubblica Italiana) in oro, contornate dalla legenda, in lettere d’oro su campo di rosso, AL MERITO MILITARE. L’insegna è appesa a un nastro d’azzurro al palo di rosso.

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Alessandro Scandola

Alessandro Scandola nasce nel 1972 a Verona, dove tuttora risiede. Pubblica saggi e collabora con riviste specializzate in materia di Ordini cavallereschi e segni d’onore con articoli sul tema. È socio dell’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche e della Società Italiana di Studi Araldici di Torino. Nell’ambito del progetto Archivi politici vicentini della biblioteca Bertoliana di Vicenza, classifica e digitalizza l’intero archivio documentale delle tre Commissioni in materia di Ordini cavallereschi “non nazionali” e onorificenze, istituite presso il Governo Italiano, la prima presieduta del prof. Aldo Pezzana, la seconda e la terza dall’on. Alberto Lembo. Ultimi lavori pubblicati: Le onorificenze della Casa Granducale di Toscana nella moderna realtà italiana (2025); L’Ordine Costantiniano di San Giorgio (2021); Il Sovrano Ordine di Malta e l’Italia (2019).

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Commenti

  1. A parte il fatto che l'argomento è molto interessante per me che adoro bere un bicchiere a tavola e sapere…