“Premio C.A. Dalla Chiesa” – Menzione d’Onore alla criminologa Giusy Calabrò
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“Premio C.A. Dalla Chiesa” – Menzione d’Onore alla criminologa Giusy Calabrò
Il saggio La devianza minorile, Il fenomeno youth gangs affianca il Podio
Prestigioso riconoscimento scientifico sulla Legalità alla criminologa Giusy Calabrò, la quale ha ricevuto la Menzione d’Onore sezione speciale “Premio Carlo Alberto Dalla Chiesa” in occasione della VII edizione del “Premio Letterario Kerasion 2026”. La premiazione si è svolta il 28 agosto 2026 a S. Pietro Apostolo (CZ) nella suggestiva Piazza Roma.
Il nome del Premio deriva dal greco antico κεράσιον (kerasion) “ciliegia”, celebre prodotto agricolo simbolo di S. Pietro Apostolo. La scelta etimologica affonda le radici nella storia greco-bizantina della Calabria. Anche se il pittoresco borgo non rientra propriamente nell’area della Bovesìa (minoranza linguistica grecanica della provincia di Reggio Calabria), l’intera regione è profondamente segnata da un immenso sostrato storico, linguistico e culturale della Magna Grecia. Il termine classico kerasion nobilita il rinomato prodotto agricolo di S. Pietro Apostolo, riflettendo la forte identità grecanica e mediterranea che permea i borghi calabresi.
La Giuria tecnica del Premio Kerasion a ogni edizione si riserva il diritto di attribuire la sezione speciale incentrata sulla legalità, “Premio Carlo Alberto Dalla Chiesa” alle opere che si sono distinte nella promozione della cultura dell’antimafia. Responsabile della sezione è Simona Dalla Chiesa, figlia del Generale.

Dottoressa Calabrò cosa pensa di questo riconoscimento?
“Innanzitutto, sono molto grata all’editore Rubbettino per aver candidato il mio primo saggio a un premio così prestigioso, costituito da una giuria e autori di alto livello. Sono molto contenta di aver ricevuto la Menzione d’Onore, poiché essendo alle prime armi è stato fondamentale leggere sulla targa la valutazione tecnica del mio studio che ha evidenziato l’analisi oggettiva e chiara, focalizzando l’attenzione sull’utilità sociale della mia ricerca. Nello specifico il Presidente ha puntualizzato l’esigenza di divulgare il testo nelle scuole, poiché il saggio offre dati concreti per la comprensione della fragilità e dei bisogni giovanili.
Ringrazio la Casa Editrice Rubbettino che mi ha candidata, il Presidente Vinicio Leonetti, la Giuria, Simona Dalla Chiesa e il Sindaco di S. Pietro Apostolo per il riconoscimento del saggio mirato alla comprensione, alla tutela e alla prevenzione delle condotte devianti delle nuove generazioni. Sono onorata dell’apprezzamento della Giuria tecnica che ha riconosciuto la neutralità del mio punto di vista, senza tralasciare gli aspetti umani e valoriali che improntano l’opera. Affiancare il Podio, costituito da eminenti rappresentanti delle Forze dell’Ordine che hanno trattato specifici temi sulla mafia, conferma l’importanza sociale del mio studio orientato a prevenire l’illegalità tramite l’educazione e l’attenzione ai giovani.

Lei presenta dei tratti fisiognomici mediterranei, sente di avere delle origini greche?
Mi sento molto greca. Innanzitutto, per quanto concerne i miei valori, interessi e predisposizioni: nella cultura greca affondano le origini della civiltà democratica e assume un ruolo fondamentale la “paideia”, l’educazione intesa come crescita spirituale, intellettuale e morale del cittadino, non come mero nozionismo. Anche lo sport fondeva la bellezza estetica con la forza fisica, esprimendo l’ideale del kalòs kai agathòs” (“bello e buono”). Nella gara sportiva, l’atleta mirava al superamento dei propri limiti, al rispetto delle regole e all’eccellenza (aretè) ed è riconosciuto da molti esperti come le discipline natatorie in cui sono specializzata siano quelle in cui si affinano maggiormente virtù di perfezionismo. Nella cultura greca anche l’arte era fondamentale nella sua espressione di proporzione, armonia, equilibrio e compostezza; inoltre, assolveva un’essenziale funzione catartica e civile che educava la collettività. Ritengo che proprio la sezione speciale, il Premio C. A. Dalla Chiesa abbia uno spirito greco: per i Greci la legge (nomos) era strettamente legata al concetto di giustizia (dikè), pilastro fondamentale per il mantenimento della pace sociale come riflesso dell’armonia universale.
Link Casa Editrice: https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-devianza-minorile/
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

















