Presentato al Vinitaly il protocollo sperimentale per la polizza Lugana

  • Home
  • Presentato al Vinitaly il protocollo sperimentale per la polizza Lugana

Presentato al Vinitaly il protocollo sperimentale per la polizza Lugana

Territorio, consorzi di difesa e compagnie assicurative insieme per uno strumento innovativo a tutela di qualità e produzione

Un progetto nato dalla collaborazione tra territorio, sistema dei Condifesa, mondo assicurativo e filiera del vino, con un obiettivo chiaro: costruire uno strumento sempre più aderente alle esigenze di una delle denominazioni più rappresentative del territorio gardesano.

È stato presentato oggi a Vinitaly, nello spazio Lombardia – Area Lugana, il Protocollo sperimentale Polizza Lugana, promosso da Codive Verona e Condifesa Lombardia Nord-Est in collaborazione con il Consorzio Lugana.

L’iniziativa rappresenta un passo in avanti sul fronte della gestione del rischio in viticoltura, mettendo al centro la necessità di affiancare le aziende agricole con strumenti capaci di rispondere in modo più puntuale alle caratteristiche produttive, qualitative e territoriali del Lugana.

A introdurre e moderare l’incontro è stato Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario, con la partecipazione di Davide Ronca, presidente di Condifesa Verona Codive, Giovanni Martinelli, presidente di Condifesa Lombardia Nord-Est, e Fabio Zenato, presidente del Consorzio Lugana, insieme ai rappresentanti delle compagnie assicurative aderenti al progetto e ai tecnici coinvolti nell’operatività in campo. Presenti

Elemento distintivo del protocollo è anche la convenzione attivata con tre compagnie assicurative, riservata in via esclusiva ai soci dei due Condifesa promotori, a conferma della volontà di costruire strumenti concreti e vantaggiosi per le imprese agricole aderenti.

«Come presidente di CODIVE e viticoltore – spiega Davide Ronca, presidente di Condifesa Verona CODIVE – ritengo sia fondamentale intervenire con progetti strutturati come questo, capaci di offrire risposte concrete a un comparto sempre più esposto ai rischi climatici e fitosanitari. CODIVE è storicamente radicato nel territorio e dialoga costantemente con le istituzioni e con i propri associati proprio per individuare soluzioni efficaci e condivise. Da questa visione nasce il protocollo sperimentale sull’uva Lugana, un’iniziativa nata da una esigenza in comune con gli amici del Condifesa Lombardia Nord Est che, se darà i risultati attesi, potrà essere estesa anche ad altre produzioni. L’obiettivo è mettere a disposizione uno strumento di copertura a 360 gradi per i nostri associati, garantendo agli agricoltori risarcimenti più equi sia per le perdite di produzione sia per quelle legate alla qualità, comprese criticità come la peronospora».

Sulla stessa linea Giovanni Martinelli, presidente di Condifesa Lombardia Nord-Est, che sottolinea il valore strategico del percorso avviato: «Non si tratta soltanto di una nuova proposta assicurativa, ma di un metodo di lavoro. Oggi abbiamo presentato un progetto che ha tre grandi obiettivi: difesa del reddito, attenzione alla qualità e capacità di leggere i cambiamenti che stanno interessando l’agricoltura. Crediamo che innovazione significhi proprio questo: costruire strumenti nuovi partendo dai bisogni reali delle imprese, con un forte radicamento sul territorio e una visione condivisa».

«Con questo progetto – ha dichiarato Fabio Zenato, presidente del Consorzio Lugana – il territorio del Lugana dimostra ancora una volta di saper fare squadra quando si tratta di difendere un patrimonio produttivo e identitario unico. La qualità delle nostre uve e del nostro vino va salvaguardata con visione, competenza e strumenti adeguati. Questo protocollo sperimentale va proprio in questa direzione: mettere a disposizione delle imprese una risposta concreta, costruita attorno alle specificità della denominazione».

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il protocollo sperimentale Lugana voglia rappresentare una base concreta di confronto tra tutti i soggetti coinvolti, CODIVE Verona, Condifesa Lombardia Nord-Est e Consorzio Luagana fino ai tecnici chiamati a operare direttamente in campo. Un lavoro che punta a dare forma a una copertura sempre più coerente con il valore produttivo e qualitativo del Lugana, in un contesto in cui la tutela del vigneto è diventata una leva decisiva per la competitività delle imprese.

Parte tecnica progetto

È stato Diego Zanin, ispettore di Generali Italia con una consolidata esperienza nel settore vitivinicolo, a illustrare la parte tecnica del progetto assicurativo dedicato al comparto uva. Il prodotto introduce un approccio innovativo alla gestione del rischio, distinguendo in modo netto tra danni di quantità e danni di qualità. Le garanzie previste coprono le principali avversità climatiche: grandine, vento forte, eccesso di pioggia, siccità, alluvione e gelo/brina nelle diverse declinazioni. «Il modello – ha spiegato Zanin – consente di valutare separatamente le perdite produttive e quelle qualitative, garantendo una maggiore precisione nella stima del danno e quindi nell’indennizzo». Nel dettaglio, vengono indennizzati i danni di quantità legati alla perdita parziale o totale del grappolo. «Una volta determinata questa componente, – ha aggiunto Zanin – il danno di qualità viene calcolato sul residuo attraverso una specifica tabella, con coefficiente massimo attribuibile del 60%. Un ulteriore elemento innovativo introdotto riguarda l’indice di Winkler (sommatoria termica giornaliera nel periodo di maturazione dell’uva) riferito alla varietà Trebbiano di Lugana, rilevato dal Consorzio di Tutela, che qualora risulti inferiore di almeno il 3% rispetto alla media storica, prevede l’applicazione di un incremento del danno di qualità fino a un massimo del 15%». Il prodotto prevede inoltre, in forma opzionale, una copertura specifica per la peronospora (Plasmopara viticola), una delle principali criticità per le produzioni viticole. Sul fronte operativo, il sistema di indennizzo si basa su rilevazioni tecnico-agronomiche effettuate nelle aziende pilota e su dati meteo certificati forniti da Radar Meteo. Il riferimento è rappresentato dalle cosiddette «aziende sentinella».

«Il danno indennizzabile – ha precisato Zanin – viene determinato prendendo a riferimento il valore massimo rilevato nell’azienda sentinella più vicina, tenendo conto della situazione generale dei vigneti dell’area». Questo significa che, anche all’interno della stessa azienda, diverse partite possono avere parametri di riferimento differenti, in base alla loro collocazione geografica. Il prodotto assicurativo sarà attivo nei principali Comuni dell’areale del Lugana: Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Pozzolengo e Peschiera del Garda.

La partecipazione registrata a Vinitaly ha confermato l’interesse attorno a un progetto che guarda al futuro del comparto vitivinicolo con un approccio integrato, mettendo in relazione prevenzione, conoscenza tecnica e strumenti assicurativi. Un segnale importante per un territorio che vuole continuare a crescere, puntando su qualità, programmazione e capacità di fare sistema.

Presente all’incontro anche Albano Agabiti, presidente di ASNACODI Italia, che ha sottolineato come il protocollo rappresenti un passo concreto verso una gestione del rischio sempre più evoluta e aderente alle specificità dei territori. Agabiti ha evidenziato come la sperimentazione sulla polizza Lugana dimostri la capacità, attraverso il lavoro condiviso tra sistema dei Condifesa, filiera e mondo assicurativo, di costruire strumenti innovativi a tutela del reddito delle imprese e della qualità delle produzioni. Una direzione, ha concluso, su cui continuare a investire per garantire competitività e resilienza al settore vitivinicolo.

Il protocollo presentato si inserisce pienamente nell’ambito del progetto europeo PRUDENT, finanziato dalla Commissione UE, che promuove un modello innovativo di gestione del rischio in agricoltura. Il principio di fondo è chiaro: gli agricoltori che adottano pratiche sostenibili e di mitigazione climatica sono anche più propensi a investire in strumenti efficaci di tutela della propria attività. Il progetto PRUDENT, che vede ASNACODI Italia – insieme ai Condifesa – come unico partner italiano, punta infatti a offrire condizioni assicurative più favorevoli a chi adotta pratiche virtuose e verificabili nella coltivazione dell’uva.

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Alberto Bozza ha aggiunto: «Il protocollo Lugana rappresenta un esempio concreto di come sia necessario fare filiera, anche all’interno delle realtà istituzionali, per dare risposte efficaci a un comparto strategico come quello vitivinicolo. Oggi siamo chiamati a confrontarci con sfide sempre più complesse, a partire dal cambiamento climatico: ciò che un tempo era straordinario è diventato ormai ordinario, incidendo in modo diretto sulla produzione e sulla sostenibilità economica delle aziende.

Parliamo di territori di grande valore, che esprimono una vitivinicoltura di qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Produrre qualità comporta costi elevati e richiede strumenti adeguati di tutela, anche sotto il profilo assicurativo. Per questo il protocollo presentato è un esperimento importante, che va nella direzione giusta: quella di affiancare gli imprenditori agricoli con soluzioni concrete e innovative. Come Commissione politiche agricole della Regione, siamo a disposizione per lavorare insieme affinché questa iniziativa possa evolvere in un progetto strutturato, capace di sostenere nel tempo le nostre eccellenze».

Foto in alto da sx: Boschetti-Agabiti-Martinelli-Zenato-Ronca

Da sx: Martinelli-Zenato-Ronca

  • Share

Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

  1. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

teatro shakespeare verona

Gli Ultimi Articoli

Cav. Claudio Gasparini

DIRETTORE

Collaboratori

Marica Preto

Alchimie Fotografiche

Claudia Farina

Cultura

Dott. essa Silvia Stefanini

In Salute

Stefano Valdegamberi

Turismo Lessinia

Maurizio Marogna

Turismo Baldo

Franco Visentini

Hobby&Arte

Paolo Forgia

Enogastronomia

Andrea Sansoni

Enogastronomia

Gerardo Decaro

Finanza

Dalia Arablu

Rivoluzione Eco Chic

Alessandro Scandola

Ordini Cavallereschi

Erika Silvestri

Psiconutrizione

Imma Cerciello

Psiconutrizione