Santa Maria di Zevio – Parte la sperimentazione dell’isola di prossimità” per i grandi condomini

  • Home
  • Santa Maria di Zevio – Parte la sperimentazione dell’isola di prossimità” per i grandi condomini

Santa Maria di Zevio – Parte la sperimentazione dell’isola di prossimità” per i grandi condomini

ESA-Com presenta un nuovo sistema di raccolta accessibile in qualsiasi momento, controllato tramite microchip e pensato per migliorare efficienza, sicurezza e tracciabilità dei conferimenti

Un nuovo modello di raccolta dei rifiuti, progettato per rispondere alle esigenze dei condomìni con un elevato numero di utenze e per accompagnare il territorio verso una tariffazione sempre più puntuale.

È partita a Santa Maria di Zevio la sperimentazione dell’“isola di prossimità” voluta da ESA-Com, che coinvolgerà inizialmente un condominio composto da 45 utenze. Il progetto è stato illustrato ai residenti durante un’apposita assemblea condominiale, nella quale sono state spiegate le modalità di funzionamento dei nuovi contenitori destinati alla raccolta del rifiuto organico e del secco residuo. Ogni utenza continuerà a utilizzare il proprio bidone dotato di microchip. Avvicinando il contenitore alla struttura, il sistema ne riconoscerà automaticamente il codice e consentirà l’apertura del cassonetto. Il bidone si dovrà svuotare quindi nell’apposito alloggiamento, permettendo di registrare il conferimento e di verificare che il servizio venga utilizzato esclusivamente dagli utenti autorizzati del condominio. L’accesso tramite microchip consentirà una tracciabilità più precisa e renderà più semplice individuare eventuali conferimenti non conformi.

L’area sarà inoltre videosorvegliata, sia per tutelare gli utenti sia per prevenire abbandoni e utilizzi impropri. Il sistema permetterà ai condòmini di conferire organico e secco in qualsiasi momento della giornata, senza dover attendere il giorno e l’orario previsti dal tradizionale servizio porta a porta. I contenitori saranno anche in grado di comunicare a ESA-Com il proprio grado di riempimento, consentendo di programmare gli svuotamenti in base alle effettive necessità e di evitare passaggi non necessari. Particolare attenzione è stata dedicata al contenitore dell’organico, dotato di un sistema enzimatico per l’abbattimento degli odori, elemento particolarmente importante in un contesto condominiale con numerose utenze. Ogni blocco di contenitori ha un costo indicativo di circa 4/6 mila euro, inizialmente sostenuto interamente da ESA-Com. Come tutti gli investimenti destinati al miglioramento del servizio, il costo entrerà successivamente nel quadro complessivo dei costi che concorrono alla determinazione della tariffa.

Quello di Santa Maria di Zevio sarà un vero e proprio condominio pilota. L’obiettivo è verificare sul campo se il sistema possa garantire un servizio efficace anche negli edifici più popolosi, mantenendo un’elevata qualità della raccolta e assicurando il corretto riconoscimento di ogni conferimento. Qualora i risultati della sperimentazione fossero positivi, nei prossimi mesi il modello potrà essere esteso anche ai condomìni con il maggior numero di residenti di San Giovanni Lupatoto.

«Con questa sperimentazione vogliamo verificare concretamente la possibilità di offrire anche ai grandi condomìni un servizio più flessibile, moderno e controllato», dichiara il presidente di ESA-Com, Mirko Corrà. «L’isola di prossimità permette ai cittadini di conferire quando ne hanno necessità e, nello stesso tempo, offre all’azienda dati utili per organizzare meglio gli svuotamenti. Innovare significa trovare il giusto equilibrio tra qualità del servizio, sostenibilità economica e responsabilizzazione degli utenti. L’obiettivo di ESA-Com è quello di andare incontro alle diverse esigenze dei territorio e dei cittadini, applicando un modello sartoriale che sappia coniugare le esigenze di ottimizzazione di conferimento alle reali necessità e abitudini della cittadinanza».

Il progetto si inserisce nel percorso di ESA-Com verso l’introduzione, dal 1° gennaio 2028, della tariffa Pentanomia, il modello basato sul principio “paga ciò che butti”, pensato per collegare sempre più direttamente la tariffa alla quantità di rifiuto effettivamente prodotta. «La tariffazione puntuale richiede strumenti capaci di riconoscere l’utenza, misurare i conferimenti e restituire dati affidabili», sottolinea il direttore generale di ESA-Com, Maurizio Barbati. «Questa sperimentazione rappresenta un passaggio importante per preparare gradualmente la popolazione al nuovo sistema. I sensori sul livello di riempimento ci permetteranno inoltre di rendere la raccolta più efficiente, intervenendo dove e quando è realmente necessario». Il porta a porta resta un servizio importante, ma soprattutto nei contesti ad alta densità abitativa richiede un notevole impegno fisico agli operatori –  prosegue Barbati – Dobbiamo trovare il giusto connubio tra efficientamento del servizio, sicurezza sul lavoro e contenimento delle tariffe. Ridurre la movimentazione manuale dei bidoni e ottimizzare i percorsi significa anche tutelare maggiormente la salute del personale».

ESA-Com valuterà durante la sperimentazione anche eventuali ulteriori modalità di identificazione, come l’utilizzo di una tessera. In questa prima fase, tuttavia, il riconoscimento sarà effettuato direttamente attraverso il microchip già presente sul contenitore assegnato all’utenza. Il sistema non avrà soltanto una funzione organizzativa, ma contribuirà anche a contrastare gli utilizzi impropri e gli abbandoni. Gli errori nella separazione dei rifiuti potranno comportare contestazioni e sanzioni secondo i regolamenti applicabili. Nei casi più gravi di abbandono o deposito illecito compiuto mediante un veicolo a motore, la normativa prevede inoltre specifiche sanzioni accessorie, tra cui la sospensione della patente e le misure amministrative sul veicolo utilizzato. Tali conseguenze non riguardano il semplice errore di conferimento, ma le condotte illecite accertate dagli organi competenti. Al termine dei primi mesi di attività, ESA-Com analizzerà i dati relativi al numero e alla correttezza dei conferimenti, al livello di riempimento dei contenitori, alla frequenza degli svuotamenti, alla qualità del rifiuto raccolto e alle segnalazioni degli utenti. I risultati consentiranno di stabilire se e con quali modalità estendere il progetto ad altri grandi complessi residenziali del territorio.

Seguici anche su WhatsApp

Ricevi i nuovi articoli di Poliedrico Magazine direttamente sul tuo telefono.

🟢 Entra nel canale WhatsApp
  • Share

Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  3. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

teatro shakespeare verona

Gli Ultimi Articoli

Cav. Claudio Gasparini

DIRETTORE

Collaboratori

Marica Preto

Alchimie Fotografiche

Claudia Farina

Cultura

Dott. essa Silvia Stefanini

In Salute

Stefano Valdegamberi

Turismo Lessinia

Maurizio Marogna

Turismo Baldo

Franco Visentini

Hobby&Arte

Paolo Forgia

Enogastronomia

Andrea Sansoni

Enogastronomia

Gerardo Decaro

Finanza

Dalia Arablu

Rivoluzione Eco Chic

Alessandro Scandola

Ordini Cavallereschi

Erika Silvestri

Psiconutrizione

Imma Cerciello

Psiconutrizione

LE STRADE DEL GUSTO