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Sorsi di Seta al Circolo Unificato dell’Esercito: a Verona “Bollicine”
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Sorsi di Seta al Circolo Unificato dell’Esercito: a Verona “Bollicine”
L’abito che celebra il Made in Italy
In occasione dell’inaugurazione del 12 aprile 2026, ecco un’anteprima del Vinitaly 2027 dall’alto valore estetico e artigianale: il progetto “Officina Italica” presenta nel castello, cuore della città scaligera, un’opera di alta sartoria italiana che trasforma il perlage dello spumante in un manifesto etico di rinascita.
Nel fermento cittadino che accompagna il Vinitaly 2026, c’è un luogo dove il vino ha smesso di essere solo un’esperienza gustativa per farsi trama e ordito. Presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Verona, tra specchiere antiche e tappezzerie che profumano di storia, è stato svelato Bollicine: l’abito-scultura firmato dallo stilista partenopeo Thomas Tedesco, nato da un’idea della manager culturale Giusy Calabrò.
Un ponte tra Napoli e Verona nel segno del Made in Italy
Il progetto, denominato “Officina Italica”, non è solo un omaggio all’eccellenza artigiana nazionale, ma una collaborazione profonda con l’associazione Metis Civitatis. L’obiettivo è introdurre a Verona un modello di Museo-laboratorio dove il visitatore non sia più ospite passivo, ma un “apprendista” della bellezza. Uno spazio suggestivo ed evocativo ove il dettaglio di un polsino o la morbidezza di un drappeggio dialogano direttamente con il vigore di un calice di vino invecchiato e la maestosità del Rinascimento italiano.
L’Architettura del Calice: Seta, Uncinetto e Simbolismo

L’abito Bollicine, candidato al prestigioso “Premio Innovazione 2026”, è un trionfo di seta avorio dalla finitura satinata. La silhouette è una sfida alla gravità: la gonna, con la sua struttura a calice, evoca la risalita effervescente delle bollicine, mentre il corpino con scollatura all’americana ospita un raffinatissimo grappolo d’uva lavorato all’uncinetto.
Ma è nel significato profondo che l’opera trova la sua massima espressione. Presentato dagli studenti dell’istituto Alta Sartoria Fashion School, l’abito intreccia i temi della viticoltura e del Made in Italy.
La Vite: anch’essa omaggio alla tradizione cristiana rievoca i concetti di fecondità e gioia, sempre più attuali nel periodo pasquale che ha visto la genesi dell’opera.
L’interpretazione: il “tralcio intellettuale”

“Il significato estetico di Bollicine risiede nel gioco concettuale tra l’etereo e il naturalistico,” spiega lo storico dell’arte Giusy Calabrò. “Attraverso la trasparenza del tulle e la nobiltà della seta, l’opera lancia un monito all’armonia terrena”.
Vederlo esposto nel salone del Circolo Unificato, tra l’antico pianoforte a coda e i colori vivaci e regali della sala, rievoca un favoloso red carpet sensoriale. Un evento che conferma come Verona, durante la settimana del vino, sia in grado di diventare centro culturale dove il lusso non rimane fine a se stesso, ma diviene veicolo di messaggi universali.
Un connubio tra etica ed estetica che, sotto il cielo di Verona, ha dimostrato come la bellezza possa essere, a tutti gli effetti, il primo passo verso la pace.
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.


















