..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…
TAGLIO DEL NASTRO PER LA 32ª EDIZIONE DI SAMOTER
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TAGLIO DEL NASTRO PER LA 32ª EDIZIONE DI SAMOTER
In fiera a Verona il futuro si scava, si solleva e si costruisce
Inaugurato oggi il Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni. A Veronafiere tutti i big mondiali del comparto: 526 aziende da 22 Paesi, 6 padiglioni e tre aree esterne per un totale di 52mila metri quadrati di spazi espositivi. Focus su innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e formazione per gli operatori.
Dal movimento terra al sollevamento, dalla demolizione alla perforazione, passando per la frantumazione e per i veicoli per cava e cantiere, calcestruzzo, settore stradale, senza dimenticare attrezzature, ricambi, logistica e servizi. Tutta la filiera del construction equipment torna da oggi protagonista a Veronafiere, con la 32ª edizione di SaMoTer, il salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni, in programma fino a sabato 9 maggio. Organizzato in partnership con Unacea e Cece, la manifestazione conta 526 espositori, di cui 124 esteri, provenienti da 22 Paesi.
Sono 52mila i metri quadrati totali di esposizione, tra i padiglioni 6, 7, 9, 10, 11 e 12, e le tre aree esterne C, E e F. Negli spazi dedicati agli Special Show (Cantiere Digitale, SaMoTer Arena, SaMoTer Forum e International Meeting Point) sono in programma oltre 56 incontri tecnici e formativi, tra tavole rotonde, workshop, convegni, dibattiti e seminari, pensati per offrire un percorso completo di aggiornamento ai professionisti del settore.
In Italia il settore delle macchine per costruzioni vale 4 miliardi di euro di produzione, occupa direttamente 6mila addetti e, considerando commercializzazione, componentistica e servizi collegati, attiva complessivamente 85mila posti di lavoro.
La vocazione verso i mercati esteri è molto marcata: circa il 70% della produzione viene esportato, per un valore di 3,2 miliardi di euro nel 2025. Nel continente europeo, quello italiano è il terzo mercato per valore, dopo Germania e Regno Unito, avendo superato la Francia nel 2025.
Per questo SaMoTer 2026 ha investito molto sul supporto all’internazionalizzazione: sono stati selezionati e invitati top buyer da 23 nazioni di Europa centrale e orientale, Paesi scandinavi, area CIS, Medio Oriente, Nord Africa e Africa subsahariana, ai quali si aggiungono operatori ospitati grazie alla collaborazione con ICE Agenzia.
«SaMoTer si conferma un appuntamento strategico per un settore in profonda trasformazione, l’unico in Italia dedicato alla gamma completa delle macchine per costruzioni – ha dichiarato oggi il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Verona torna così punto di riferimento internazionale per il comparto, con spazi espositivi cresciuti del 20% rispetto al 2023. Il claim di questa edizione “Keep-on Building – Continuiamo a costruire” racconta lo spirito della manifestazione e la forza della filiera: realizzare infrastrutture, ma anche sviluppare relazioni, mercati, competenze e innovazione. Per SaMoTer significa offrire alle imprese occasioni di crescita e strumenti concreti per accompagnare l’evoluzione del settore nel segno di digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza e competitività, guardando avanti insieme con fiducia, anche in una fase segnata da incertezze geopolitiche».
All’inaugurazione di SaMoTer, sono intervenuti: Federico Bricolo, presidente di Veronafiere; Valentino Valentini, viceministro alle Imprese e al Made in Italy; Stefano Vallani, presidente del Consiglio del Comune di Verona; Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona; Michele Vitulano, presidente di Unacea; Mauro De Tommasi, dirigente dell’ufficio Analisi e Studi diICE Agenzia e Diego Ruzza, assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici della Regione del Veneto (dichiarazioni in calce al comunicato stampa).
Al taglio del nastro, per Veronafiere, erano presenti anche Barbara Ferro, amministratrice delegata; Gianni Bruno, direttore generale vicario; Valeria Santolin, exhibition manager dell’Area b2b e Matteo Pasinato, event manager di SaMoTer.
Al centro di questa 32ª edizione di SaMoTer, i grandi driver di trasformazione del comparto: digitalizzazione, sostenibilità, innovazione tecnologica, formazione, e sicurezza. Dalle macchine a basse emissioni alle soluzioni per l’automazione e il controllo da remoto, fino alle applicazioni di intelligenza artificiale e connettività avanzata, SaMoTer 2026 offre una panoramica completa sulle evoluzioni che stanno ridefinendo il settore delle costruzioni.
In linea con questa evoluzione, SaMoTer ha introdotto format esperienziali pensati per portare l’innovazione fuori dalla teoria e dentro il cantiere. Tra questi, SaMoTer Lab si distingue come uno spazio ad alta intensità tecnologica, dove le soluzioni più avanzate prendono forma. Accanto a questa proposta, torna il Cantiere Digitale, sviluppato insieme a “Quelli del Movimento Terra”: non una semplice area espositiva, ma un vero ambiente operativo che consente di osservare in tempo reale come la digitalizzazione stia trasformando il lavoro in cantiere, incidendo su efficienza, sicurezza e sostenibilità.
Novità assoluta di questa edizione è, invece, SaMoTer Academy, il progetto realizzato con Engim Veneto che punta a colmare il divario di competenze nel settore, mettendo al centro la formazione e l’ingresso di nuove professionalità qualificate. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo delle macchine per costruzioni e di rafforzare il dialogo tra sistema educativo e imprese, favorendo percorsi formativi più aderenti alle reali esigenze del mercato del lavoro. Tra oggi e domani sono 200 gli studenti in visita alle aziende sponsor della SaMoTer Academy per conoscerle e scoprire le opportunità di lavoro offerte.
DICHIARAZIONI
Valentino Valentini, viceministro alle Imprese e al Made in Italy: «SaMoTer è una fiera in cui si vede concretamente il Made in Italy industriale, quello che costruisce infrastrutture nel mondo. I dati raccontano una filiera viva e competitiva, con oltre 3,2 miliardi di euro di produzione esportati nel mondo, ma anche sfide decisive: pressione delle importazioni e della competizione globale, bisogno di un impianto normativo stabile a livello europeo e transizione verde e digitale. Il MIMIT crede molto in questo settore che conta 85 mila unità lavorative, considerando l’indotto, e contribuisce per lo 0,3% al Pil. Non è quindi un comparto di nicchia, ma un abilitatore strategico dello sviluppo infrastrutturale del Paese. Per questo il Ministero sostiene incentivi all’innovazione, contratti di sviluppo e percorsi di Transizione 5.0, così da consentire alle imprese di investire con un orizzonte chiaro. E SaMoTer 2026 è la vetrina giusta per dimostrare che questa industria può continuare a crescere e competere nel mondo».
Stefano Vallani, presidente del Consiglio del Comune di Verona: «SaMoTer riunisce il mondo delle costruzioni e guarda al futuro, confermando il valore strategico di un settore fondamentale per il Paese. La presenza dei principali brand internazionali dimostra la capacità di Veronafiere di creare luoghi di dialogo, scambio e crescita, dove innovazione, tecnologia e sostenibilità diventano leve per lo sviluppo delle imprese. Il Comune di Verona, insieme a Veronafiere, accoglie espositori e operatori negli spazi fieristici e in città, con la sua offerta culturale e di ospitalità. Questa edizione è un’occasione di crescita per le imprese, anche alla luce delle grandi infrastrutture in corso, come l’Alta velocità/Alta capacità, che porta Verona e il Paese nel futuro».
Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona: «SaMoTer è una fiera di grande interesse per la pubblica amministrazione, perché mostra tecnologie, soluzioni digitali e macchinari capaci di rendere i cantieri più efficienti, sostenibili e sicuri. Costruire una strada, un ponte o un edificio scolastico significa dare risposte concrete ai cittadini: ridurre i tempi di realizzazione, grazie a prodotti d’eccellenza e imprese qualificate, è un vantaggio per tutti. La manifestazione offre un’esperienza importante anche sulla progettazione, la gestione del cantiere, la riduzione dell’impatto ambientale e il corretto smaltimento dei materiali. È una vera palestra per capire come lavorare nel modo giusto e conoscere le migliori soluzioni sul mercato».
Michele Vitulano, presidente di Unacea: «Tra Unacea e SaMoTer esiste un legame strategico e indissolubile, nato fin dalla costituzione dell’associazione. Il settore italiano delle macchine per costruzioni è tra i primi al mondo, esprime una gamma completa di prodotti e rappresenta una componente rilevante dell’economia nazionale. Per valorizzare il proprio contributo globale ha bisogno di una vetrina internazionale all’altezza: questa vetrina è SaMoTer. La presenza di oltre 50 aziende associate Unacea tra gli espositori conferma la forza della partnership. Una collaborazione fondata sulla centralità delle imprese e degli imprenditori, lo stesso spirito che ha guidato l’organizzazione di SaMoTer 2026 e che ha dato vita a una manifestazione di qualità».
Mauro De Tommasi, dirigente dell’ufficio Analisi e Studi diICE Agenzia: «Il comparto delle macchine per costruzioni, movimento terra e sollevamento si conferma un asse portante del Made in Italy industriale. Parliamo di un settore che nel 2025 ha superato i 3,2 miliardi di euro di valore di export e che destina circa due terzi della propria produzione ai mercati esteri, a testimonianza di una vocazione internazionale consolidata. Gli Stati Uniti restano un mercato chiave, con una crescita del +7,3% nel 2024, in un contesto globale caratterizzato da tensioni geopolitiche e instabilità commerciale. ICE è impegnata a sostenere questa proiezione estera attraverso investimenti strutturati – oltre 6 milioni di euro dal 2017 – e un’attività costante di accompagnamento sui mercati strategici, rafforzando la collaborazione con Veronafiere e con le associazioni di settore per valorizzare l’eccellenza tecnologica italiana nel mondo».
Diego Ruzza, assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici della Regione del Veneto: «La Regione è vicina a un comparto straordinario e fondamentale per il territorio. Nel Veneto il settore degli appalti e dei lavori pubblici incide per circa il 10-12% del Pil regionale, in linea con il dato nazionale. È il risultato di una programmazione capillare e della capacità di mettere a terra progetti strategici. Nel prossimo triennio la Regione investirà circa 345 milioni di euro nei lavori pubblici: una sfida che richiede piena sinergia tra istituzioni e imprese, ascolto delle esigenze del settore e progettualità condivise per rendere il Veneto sempre più veloce, moderno e competitivo sul piano infrastrutturale».
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.


















