“Ti racconto la storia….D”

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“Ti racconto la storia….D”

Appropriatezza Clinica e Nuove Evidenze al Convegno di Verona

L’ipovitaminosi D si conferma un problema di forte rilievo epidemiologico e clinico in Italia: oltre 9 pazienti geriatrici su 10 presentano livelli bassi di colecalciferolo, e la carenza tocca anche circa un giovane adulto su due. Per fare il punto sulla ricerca, il 22 e 23 maggio 2026 l’Hotel Leon d’Oro di Verona ospita il convegno nazionale “Ti racconto la storia…D”. L’evento nasce anche come tributo al professor Silvano Adami, scomparso dieci anni fa e punto di riferimento internazionale nel metabolismo minerale. La scuola veronese ha lasciato un’eredità fondamentale: il passaggio da una supplementazione indistinta a una medicina dell’appropriatezza. Oggi la ricerca clinica dimostra che non è la vitamina D in sé a fare bene, ma è la sua carenza a fare male. Il focus si sposta quindi sulla personalizzazione della terapia in base al profilo di rischio del singolo paziente (come anziani fragili, persone con osteoporosi o a rischio caduta), superando la rigidità del semplice valore di laboratorio.

Foto Silvano Adami

Nelle fasce di popolazione più vulnerabili, in particolare sopra i 75 anni, l’assunzione quotidiana di colecalciferolo riduce la mortalità del 4%. In questi casi ad altissimo rischio, le evidenze supportano un approccio empirico, ovvero la prescrizione sistematica senza la necessità di documentare preventivamente la carenza con un costoso esame del sangue. Questa visione è stata parzialmente recepita dall’AIFA nella Nota 96 (aggiornata nel 2023), che garantisce la rimborsabilità inserendo nuove categorie e differenziando le soglie ematiche (con l’obiettivo di raggiungere i 30 ng/ml nei pazienti con osteoporosi e nelle donne in gravidanza). Sul piano biochimico, pur riconoscendo l’utilità di dosi settimanali o mensili per facilitare l’aderenza del paziente, gli esperti ribadiscono che l’apporto quotidiano rappresenta l’approccio più fisiologico.

Infine, il convegno di Verona accende i riflettori su un inedito legame tra stato vitaminico e ambiente. Un recente studio condotto su oltre 500 donatori di sangue sani residenti nel veronese ha rivelato che la concentrazione media annuale di vitamina D è superiore rispetto ai dati dei primi anni Duemila. Questo incremento coincide con una riduzione del 40% dell’inquinamento atmosferico in città negli ultimi vent’anni. Poiché le polveri sottili (PM10) e il biossido di azoto (NO2) agiscono come un filtro solare riducendo la penetrazione dei raggi UVB, il progressivo miglioramento della qualità dell’aria ha favorito una migliore produzione cutanea di vitamina D nella popolazione generale, confermando Verona come centro all’avanguardia nella ricerca scientifica multidisciplinare.

Professor Silvano Adami: protagonista internazionale della ricerca sull’osteoporosi e sulle malattie metaboliche dell’osso

Foto Silvano Adami e moglie Carmen

Il professor Silvano Adami è stato una delle figure italiane più autorevoli nel campo dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie metaboliche dello scheletro. Professore ordinario di Reumatologia all’Università di Verona e direttore dell’Unità Operativa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, ha contribuito in modo determinante alla crescita della scuola veronese dedicata allo studio dell’osso, della fragilità scheletrica e della prevenzione delle fratture. Nato a Verona, dopo una precedente esperienza accademica presso l’Università di Padova ed un lungo periodo di studio in Inghilterra, Adami fu tra i primi medici a entrare al Policlinico di Borgo Roma. Nel corso della sua attività clinica e universitaria contribuì allo sviluppo di percorsi specialistici innovativie alla costruzione di una cultura clinica capace di collegare ricerca, diagnosi, trattamento e presa in carico del paziente. L’Università di Verona ne ha ricordato il profilo scientifico sottolineando le oltre 350 pubblicazioni originali su riviste internazionali, testimonianza della sua intensa attività di ricerca e della sua riconosciuta presenza nella comunità scientifica internazionale.

A livello internazionale, l’American Society for Bone and Mineral Research lo ha ricordato come fondatore e past-president della Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro e come studioso capace di fornire contributi fondamentali alla comprensione della patogenesi, della diagnosi e della terapia dell’osteoporosi e delle altre malattie metaboliche dell’osso. La stessa società scientifica ne ha evidenziato il ruolo di investigatore principale in importanti studi clinici sui farmaci per l’osteoporosi e il suo impegno costante nella promozione di programmi di prevenzione delle fratture in Italia e in Europa.

Il suo nome resta legato in modo particolare alla ricerca sull’osteoporosi post-menopausale, alla terapia anti-fratturativa, all’uso dei bisfosfonati e al ruolo della vitamina D nella risposta ai trattamenti anti-osteoporotici. Tra le pubblicazioni più rilevanti si colloca lo studio pubblicato su Osteoporosis International sul rapporto tra stato vitaminico D e risposta terapeutica nelle donne con osteoporosi post-menopausale. Il lavoro, firmato da Adami e collaboratori, dimostrava per la prima volta al mondo che un’adeguata replezione di vitamina D è necessaria per poter ottenere il massimo dalle terapie anti-riassorbitive, sia in termini di densità minerale ossea sia di efficacia antifratturativa.

Adami fu inoltre tra gli autori delle linee guida SIOMMMS sulla prevenzione e il trattamento dell’ipovitaminosi D, pubblicate nel 2011 apprezzate anche ben al di fuori dei confini del nostro paese. Quel documento contribuì a collocare la vitamina D dentro un quadro di appropriatezza clinica, non come supplementazione generica, ma come intervento da valutare in rapporto al profilo del paziente, al rischio di fragilità, alla presenza di osteoporosi e agli obiettivi terapeutici.

La sua attività scientifica si è intrecciata con un forte impegno clinico e culturale. Gli obituary pubblicati dopo la sua scomparsa lo descrivono come un esperto di fama mondiale nel campo dell’osteoporosi e delle malattie metaboliche dell’osso, ma anche come un maestro, un clinico appassionato e un punto di riferimento per generazioni di specialisti. Il suo contributo non è stato soltanto quello del ricercatore, ma anche quello di un medico capace di trasformare l’attenzione alla fragilità scheletrica e alla prevenzione delle fratture in un tema centrale della pratica clinica e della sanità pubblica.

L’eredità scientifica di Silvano Adami resta oggi associata a un metodo: rigore nella lettura delle evidenze, attenzione al paziente fragile, capacità di distinguere ciò che è consolidato da ciò che richiede ulteriore ricerca e impegno nel tradurre la conoscenza scientifica in decisioni cliniche utili, appropriate e sostenibili.

Figura professionale dei relatori

Prof. Maurizio Rossini, Direttore UOC Reumatologia, AOUI Verona. Direttore della Scuola di Specializzazione in Reumatologia dell’Università di Verona. Consigliere e Coordinatore del Gruppo di Studio sull’Osteoporosi e le Malattie Metaboliche dello Scheletro della Società Italiana di Reumatologia (SIR)

Prof. Davide Gatti, UOC Reumatologia, AOUI Verona. Presidente eletto Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS)

Prof. Francesco Bertoldo,Medicina d’Urgenza, AOUI Verona. Responsabile Centro delle Malattie del Metabolismo Minerale e Osteoncologia. Presidente del Gruppo Italiano Bone Interdisciplinary Specialists (GIBIS)

Dott.ssa Vania Braga, responsabile Ambulatorio per la diagnosi e la terapia dell’osteoporosi, Centro di Riferimento Regionale dell’Osteoporosi – ULSS 9 Scaligera. Componente direttivo SIOMMMS, Vicepresidente ANEOP (Associazione No-profit Esperti Osteoporosi)

Foto in alto: Relatori e familiari prof Adami

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  2. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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