..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…
Tra vigne, vulcani e calcare
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Tra vigne, vulcani e calcare
Il successo di “Nero su bianco” nella Valle di Mezzane
Si è concluso il viaggio-evento che ha portato la stampa specializzata alla scoperta dell’anima più autentica della Valpolicella Orientale, tra paesaggi mozzafiato, suoli d’autore e grandi abbinamenti enogastronomici.
Due giorni intensi, immersi nel cuore di un territorio selvaggio e vibrante. Si è concluso con grande entusiasmo l’incontro del 18 e 19 maggio che ha visto i Vignaioli Valle di Mezzane (VVM) ospitare giornalisti e critici del settore per un viaggio inedito alla scoperta della Valpolicella Orientale. Un’esperienza nata sotto il segno del claim “Nero su Bianco”, che ha saputo unire l’approccio scientifico della pedologia al piacere sensoriale del camminare tra i filari, assaporando i frutti di una terra unica.
“Camminando le vigne”: un’esperienza visiva e geologica
Il successo dell’evento è passato innanzitutto dagli occhi e dai passi dei partecipanti. I giornalisti hanno potuto “camminare le vigne”, toccando con mano quel dualismo geologico che rende unica la Valle di Mezzane: da un lato i terreni vulcanici scuri (il Nero), dall’altro i calcari eocenici candidi (il Bianco).

Ad accompagnare questo viaggio nel paesaggio è stata la nuovissima carta pedologica in 3D, curata dal noto pedologo Giuseppe Benciolini. Uno strumento innovativo che ha permesso agli ospiti di leggere il territorio in tempo reale, comprendendo a colpo d’occhio come l’altitudine, le pendenze e l’esposizione delle colline si riflettano direttamente nel calice, regalando ai vini una freschezza e una longevità sorprendenti.
Nel calice e nel piatto: i sapori del territorio

Il viaggio non è stato solo un percorso tra i panorami collinari, ma un vero e proprio trionfo di sapori. Nei calici, il protagonista assoluto è stato il Valpolicella Superiore, eletto miglior interprete delle sfumature territoriali, affiancato dalla maestosità dell’Amarone e dalle altre denominazioni della vallata. I vini, specchio fedele delle dodici aziende del Gruppo – tutte realtà artigianali che vinificano esclusivamente uve proprie – hanno dialogato magistralmente con la cucina locale.

I momenti conviviali e le soste gastronomiche hanno celebrato i prodotti tipici della zona, offrendo ai giornalisti un racconto autentico dove il cibo del territorio ha esaltato le diverse espressioni del vino: la sapidità e la grinta verticale nate dai suoli vulcanici, e l’eleganza fine e profonda figlia del calcare.
Una visione comune per il futuro
L’incontro ha dimostrato come la vera forza dei Vignaioli Valle di Mezzane risieda nella loro unione. Pur mantenendo storie e identità differenti, le dodici cantine hanno saputo trasmettere ai media una visione comune: fare della caratterizzazione dei suoli la chiave per valorizzare la propria identità, stimolando la nascita di Sottozone ufficiali e offrendo una lettura complementare e arricchente per l’intera galassia della Valpolicella.
Un successo “scritto nero su bianco”, che lascia nei partecipanti il ricordo di una valle autentica, ospitale e custode di una qualità d’eccellenza.
Le 12 Aziende di Vignaioli Valle di Mezzane:

Benini Alessandro • Carlo Alberto Negri • Falezze • Grotta del Ninfeo • I Tamasotti • Il Monte Caro • ILatium Morini • Le Guaite di Noemi • Massimago • Roccolo Grassi • Talestri • Le Cesete
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.


















