Un Nabucco “atomico” illumina l’Arena- Il capolavoro di Verdi tra luci LED e grandi stelle internazionali

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Un Nabucco “atomico” illumina l’Arena- Il capolavoro di Verdi tra luci LED e grandi stelle internazionali

Dal 26 giugno la spettacolare e futuristica produzione firmata da Stefano Poda torna nel cuore del Festival lirico veronese per dieci imperdibili serate.

Il 103° Arena di Verona Opera Festival si arricchisce di un appuntamento imperdibile: a partire da venerdì 26 giugno debutta Nabucco, il dramma corale per eccellenza di Giuseppe Verdi. Lo spettacolo, che ha già incantato milioni di spettatori in TV e ha inaugurato con enorme successo l’edizione 2025, viene riproposto nella visionaria e complessa produzione curata interamente da Stefano Poda per regia, scene, costumi, luci e coreografie. Si tratta di un allestimento “atomico” e altamente tecnologico, caratterizzato da due enormi semisfere di luce, un labirintico piano inclinato e costumi realizzati con materiali inediti e chilometri di luci LED. Su questa impressionante scena si muoveranno centinaia di mimi, comparse e danzatori impegnati persino in coreografie di scherma, estendendosi fino ai millenari gradoni dell’Anfiteatro grazie al monumentale lavoro dei tecnici areniani.

EnneviFoto

Per le dieci rappresentazioni previste lungo tutta l’estate, fino al 9 settembre, sul palco si alternerà un cast internazionale di altissimo livello. Il ruolo del re Nabucodonosor vedrà passarsi il testimone i celebri baritoni Amartuvshin Enkhbat, Ludovic Tézier, Youngjun Park e Luca Salsi , mentre l’impervia parte di Abigaille sarà affidata alle straordinarie voci di Maria José Siri, Olga Maslova e Marta Torbidoni. Accanto a loro, l’amatissimo Coro della Fondazione Arena preparato da Roberto Gabbiani sarà il vero protagonista collettivo della vicenda , evocando la celebre rinascita del dramma e l’intramontabile melodia del “Va’ pensiero”. A guidare l’Orchestra per le prime sei date ci sarà il talentuoso trentatreenne Michele Spotti, a cui succederà, dall’8 agosto, la bacchetta del maestro Sebastiano Rolli.

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In Arena l’opera è arrivata nel 1938 e ad oggi è la terza più rappresentata nella storia del Festival, con 251 recite in 27 stagioni, con 13 allestimenti diversi, di cui quello firmato da Stefano Poda è il più recente, nonché il più sfidante di sempre da un punto di vista tecnologico: tessuti innovativi, materiali inediti per i costumi, che impiegano anche chilometri di luci led, coreografie di scherma per centinaia tra danzatori, mimi, comparse duellanti sulle note trascinanti dei crescendo verdiani. Dopo la prima di venerdì 26 giugno, Nabucco replica il 4, 12, 18, 23 luglio alle 21.15, il 1°, 8, 20, 28 agosto e il 9 settembre alle 21.

Biglietti disponibili sul sito www.arena.it, sui canali social e alle Biglietterie dell’Arena e nel circuito Vivaticket.

Nabucco 2025 – EnneviFoto

La vicenda. L’opera verdiana unisce sapientemente il dramma collettivo ad un triangolo amoroso: vero protagonista è il coro, il popolo ebraico guidato dal pontefice Zaccaria che subisce l’invasione e la deportazione da parte di Nabucco, re degli Assiri. Fra i prigionieri vi è Ismaele, il cui amore è conteso da entrambe le figlie di Nabucco: la prima, Fenena, è da lui ricambiata e si converte all’ebraismo, mentre Abigaille sublima il rifiuto in una furia ambiziosa che la porta a spodestare il padre. Nabucco per riprendere il potere si proclama dio e nell’opera subentra il soprannaturale, con un fulmine che lo colpisce e gli fa perdere il senno. Mentre Abigaille condanna a morte gli Ebrei, compresa la sorellastra Fenena, Nabucco rinsavisce pregando il Dio dei nemici: a un passo dall’esecuzione, egli guida con successo la rivolta contro Abigaille, che si avvelena e chiede perdono prima di spirare, e libera tutti i prigionieri.

IL FESTIVAL 2026. Il Festival riporta in scena alcuni dei titoli più amati dal grande pubblico nella stagione più lunga della storia areniana. Oltre alla nuova Traviata, due diversi allestimenti di Aida, le più recenti produzioni di Nabuccoe La Bohème, quindi Turandota 100 anni dalla prima assoluta. Sei le serate-evento in singola data: l’atteso appuntamento di Roberto Bolle and friends coprodotto con ARTEDANZAsrl il 21 luglio, il balletto tornerà anche al Teatro Romano con l’acclamata produzione di Zorba il greco, nella coreografia originale di Lorca Massine il 25 e 26 agosto. Ritorna il grande organico sinfonico-corale dispiegato dai Carmina Burana di Orff al centro dell’Arena il 13 agosto con un nuovo eccezionale cast, che schiera Erin Morley, Mihai Damian e il contraltista Carlo Vistoli al suo esordio areniano, diretto dal Maestro James Conlon, anch’egli per la prima volta in Anfiteatro. Infine, il nuovo concerto immersivo Paganini Paradise debuttain prima assoluta il 18 agosto e si aggiunge alle Quattro stagioni in Viva Vivaldi, con l’Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali firmate da Balich Wonder Studio il 19 agosto.

Foto in alto: EnneviFoto

Biglietterie

Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

Via Roma 1, 37121 Verona

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800 51 51

www.arena.it

Punti di prevendita Vivaticket

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  3. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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