Estate Teatrale Veronese 2026 – Al via la 78ª edizione tra memoria, grandi maestri e linguaggi contemporanei
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Estate Teatrale Veronese 2026 – Al via la 78ª edizione tra memoria, grandi maestri e linguaggi contemporanei
Con la conferenza stampa del 17 giugno si è aperta ufficialmente la fase operativa dell’Estate Teatrale Veronese 2026. Il festival più longevo d’Italia si appresta a trasformare il Teatro Romano e l’intero tessuto urbano di Verona in una piattaforma scenica dinamica e diffusa, capace di far dialogare la grande tradizione con le spinte più innovative della scena globale.
Sotto la nuova direzione artistica di Fabrizio Arcuri, l’edizione di quest’anno segna l’inizio di un nuovo ambizioso corso.
Il Tema: (H)EARTH OF GLASS
Il festival prosegue il percorso triennale sugli stati della materia iniziato nel 2025 con l’acqua, mettendo quest’anno al centro la Terra.
Il significato: Il titolo (H)Earth of Glass evoca una materia solida e al contempo fragile.
La simbologia: Rappresenta il paesaggio culturale, le radici identitarie e il mito di Gea come archetipo di generazione e continua trasformazione.
L’immagine guida: Questo immaginario complesso, sospeso tra memoria e contemporaneità, è tradotto visivamente dall’opera dell’artista internazionale Matteo Basilè.
Un Programma di Respiro Internazionale
Il cartellone di quest’anno unisce grandi maestri e proposte ibride capaci di sfidare i formati tradizionali. Tra i momenti più attesi spiccano:
Il debutto del regista di fama mondiale Declan Donnellan.
La presenza di grandissime personalità del teatro italiano come Toni Servillo.
La partecipazione del Premio Oscar Nicola Piovani.
Il Festival Shakespeariano si conferma così il cuore pulsante della rassegna, riportando il bardo a Verona attraverso produzioni internazionali di caratura mondiale.
Le Voci dei Protagonisti
Le dichiarazioni raccolte durante la presentazione riflettono la volontà di proiettare il festival verso il futuro, senza smarrire le proprie radici.
Marta Ugolini (Assessora alla Cultura del Comune di Verona):
“Inauguriamo un nuovo corso che trasforma il Festival Shakespeariano nel cuore pulsante di un’offerta artistica di respiro globale. Riportare Shakespeare a Verona attraverso produzioni internazionali significa riposizionare la nostra città al centro della geografia teatrale contemporanea, offrendo un’esperienza culturale che onora la tradizione aprendosi con coraggio ai nuovi linguaggi del mondo”.
Fabrizio Arcuri (Direttore Artistico):
“(H)Earth of Glass* è il manifesto di una stagione che fonde la solidità della nostra storia con la trasparenza e la fragilità dell’innovazione. Vogliamo che il Teatro Romano diventi una piattaforma di convergenza per compagnie straordinarie, capaci di restituire al pubblico una visione del teatro come arte viva, internazionale e necessaria”.*
Giancarlo Marinelli (Direttore di Arteven):
“Siamo convinti che si avvererà la profezia di Mary Shelley, ma al contrario: ‘Se non riuscirò a ispirare amore, scatenerò la paura’. Sarà l’amore per il teatro a scatenare il mondo”.
Un Sistema Condiviso a Sostegno della Cultura
La realizzazione di un festival di questa portata si regge anche su una solida rete di partnership. Accanto al Comune di Verona e allo storico partner operativo Arteven, si conferma il prezioso sostegno pluriennale di Banco BPM e Gruppo Magis. A consolidare questo ecosistema territoriale, si aggiungono quest’anno le importanti collaborazioni con Pasqua Vini e Gruppo Vicenzi, a dimostrazione di come il tessuto imprenditoriale riconosca nella cultura un motore fondamentale di crescita e coesione sociale.
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

















