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Catari Capitolo XI
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Catari Capitolo XI
GRANDI FERMENTI NEI SECOLI XII e XIII
Per capire il contesto che favorì l’espansione del catarismo, occorre rifarsi all’anelito spirituale che percorse l’Europa dei secoli XII-XIII teso al rinnovamento profondo della chiesa cattolica, contro prassi e fenomeni divenuti comuni: l’alto clero corrotto e opulento, i preti sposati, i simoniaci – vendevano beni spirituali in cambio di denaro- e di investitura laica. Anelito sentito in ogni categoria sociale, dal popolo più umile colpito da indigenza, carestie, angherie, alla nascente borghesia, mentre una certa prosperità economica induceva ad alzare la testa dalla zolla e dal telaio, uscire dalle botteghe e commercializzare i prodotti. Quando l’esortazione a rassegnarsi in nome della volontà di Dio non funzionò più, in tanti trovarono consolazione e aiuto in una ecclesia parallela, per quanto non in linea con l’ortodossia, fatta di uomini e donne che davano il buon esempio con la propria vita.
Il quadro europeo tra il 1050 e il 1250 registra un notevole ripopolamento e un miglioramento economico dovuto al sorgere di nuovi villaggi, strade, mercati e campi coltivati laddove c’erano paludi e foreste; innovativo fu il largo impiego di mulini a vento e ad acqua usati per macinare il frumento, per le segherie, l’attività tessile e metallurgica. Dal fermento riformatore d’impronta religiosa e sociale nacquero movimenti come la Pataria, il Catarismo, gli Umiliati – dapprima confraternite laiche maschili e femminili nello stesso convento con regole di povertà e castità -, l’Ordine Monastico militare dei Templari e gli Ordini Mendicanti come i Frati Predicatori o Domenicani e i Francescani, per ripristinare – questi ultimi due – l’ortodossia con l’esempio (almeno all’inizio) della povertà, la predicazione, l’intransigenza. Quando la volontà papale si intrecciò con mire politiche di re e signori avvennero pogrom contro i Catari di Provenza, Italia e in altri luoghi (colpita anche l’ala spirituale dei Francescani) e si giunse perfino all’annientamento dei Templari, concluso con il rogo sulla Senna dell’ultimo Grande Maestro nel 1314. Chiuso il capitolo di Catari e Templari, l’Inquisizione continuò la sua “opera” contro le cosiddette streghe ma anche contro ebrei e altri “eretici” ovvero dissidenti in ordine sparso e imperversò, in tutto, per 500 anni in Europa, dal 1233 al 1792. Bastava avere capelli rossi, una voglia sul corpo, non accondiscendere alla volontà altrui, essere una moglie di cui sbarazzarsi, o una donna che curava – categoria avversata dalla chiesa, in quanto potenziale concorrente ai santi a cui chiedere la grazia, obolo compreso – per essere condannate. Perfino qualche levatrice subì il rogo, colpevole di aiutare le donne a partorire con meno dolore.
Se tutto questo è un aspetto del Medioevo che ripugna alla nostra moderna cultura e sensibilità, quell’epoca non fu affatto “buia”. Infatti sorsero allora una sequenza di istituzioni quali i Comuni, le Università, le parrocchie, gli orfanatrofi, i Monti di Pietà, le confraternite, gli ospedali per ospitare, curare ma anche come forma di controllo sul territorio, di origine religiosa e laica. Compresi gli ospedali per poveri vergognosi, ovvero coloro che, nobili o benestanti, erano caduti in miseria.
(L’immagine riproduce la quarta di copertina del libro di Claudia Farina “Puri Cristiani. I Catari dal Piemonte alla Sicilia”, Cierre Grafica 2023, opera di Remo Bresciani, matita su carta)
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Claudia Farina
Giornalista e scrittrice, vive a Verona. Specializzata in stampa turistica, cultura del vino ed eresie medievali, è direttrice della rivista Gardamore. Ha scritto articoli e libri inerenti il lago di Garda, l’Africa, il Medio Oriente e altri Paesi. Fa parte di varie Associazioni tra cui Le Donne del vino; Wigwam (Rete associativa per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità locali); Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari ); Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino). Ultimi libri pubblicati: “Sull’onda. Intrecci d’amore e di viaggio” Delmiglio editore; per Cierre Grafica ha scritto “Catari sul Garda. Maddalena l’apostola e il vescovo donna”; “La svolta nei racconti di dieci donne”; “Boni Homini. Sulle tracce dei Catari e di Maria Maddalena”; “Puri Cristiani. I Catari dal Piemonte alla Sicilia”. Scrive di tutto ciò che la interessa sul blog del suo sito www.claudiafarina.com


















