Quando la poesia viaggia nei dialetti – De André e la canzone d’autore rivivono al Caffè Dante
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Quando la poesia viaggia nei dialetti – De André e la canzone d’autore rivivono al Caffè Dante
Giovedì 11 giugno, l’antico e raffinato salotto urbano di Verona ospita una serata speciale tra parole e musica, dedicata al potere dei nostri idiomi e al capolavoro Crêuza de mä.
Nel cuore pulsante di Verona, dove la storia incontra l’eleganza, si accendono i riflettori su un appuntamento culturale di eccezionale rilievo. Giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18.00, il celebre Caffè Dante Bistrot in Piazza dei Signori diventerà il palcoscenico di un viaggio affascinante tra musica, poesia e identità linguistica. L’occasione è la presentazione del volume Fabrizio De André, il dialetto e la canzone d’autore (Editrice ZONA), curato da Annino La Posta.
Non è un caso che per un evento di questa portata sia stato scelto proprio il Caffè Dante Bistrot, la culla ideale per la cultura. Fondato nel 1837 (inizialmente come Caffè Capobianco) e ribattezzato nel 1865 in onore del Sommo Poeta, si fregia del titolo di caffè più antico di Verona.
Per decenni crocevia di intellettuali, artisti e politici, oggi il Caffè Dante riafferma con forza la sua vocazione originale: non un semplice locale, ma un raffinato salotto urbano capace di far dialogare in perfetta armonia la grande storia, la cultura e l’eccellenza gastronomica. Quale luogo migliore, se non quello intitolato al padre della lingua italiana, per riflettere sull’evoluzione dei nostri idiomi?
Al centro dell’incontro vi è una riflessione profonda sul ruolo del dialetto nella canzone d’autore. Il libro nasce infatti da un’operazione culturale tanto audace quanto straordinariamente riuscita: la traduzione in napoletano di Crêuza de mä, l’indiscusso capolavoro in lingua genovese di Fabrizio De André.
Curata dallo stesso Annino La Posta e documentata nel disco ‘Na strada ‘miezz’o mare (che vanta la partecipazione di grandi nomi come Teresa De Sio), questa operazione dimostra come il dialetto non sia un nostalgico residuo del passato. Al contrario, emerge come una lingua materna, viva e necessaria, un potente strumento di identità condivisa e una frontiera espressiva senza tempo.
L’evento, coordinato da Nicola Pasqualicchio (docente di Discipline dello Spettacolo all’Università di Verona) , vedrà la partecipazione di figure di spicco della critica e della saggistica italiana:
Annino La Posta: giornalista, scrittore e storico membro del Direttivo del Club Tenco.
Mirella Conenna: docente dell’Università di Bari.
Enrico de Angelis: giornalista e storico della canzone d’autore.
Ad impreziosire la serata ci saranno gli interventi musicali dal vivo di Clara Frizzi. La musicista eseguirà, tra le altre cose, la suggestiva traduzione dalla lingua rom al dialetto napoletano della seconda parte di Khorakhané, un brano inedito accessibile anche tramite QR code all’interno del volume.

Dettagli dell’evento
L’incontro, nato da un progetto di ricerca dell’Ateneo scaligero, gode del patrocinio del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona.
Quando: Giovedì 11 giugno 2026, ore 18.00
Dove: Caffè Dante Bistrot — Piazza dei Signori 2, Verona
Ingresso: Libero
Informazioni: +39 045 800 0083
Un’opportunità imperdibile per respirare la grande poesia orale della nostra canzone, immersi nell’atmosfera senza tempo del salotto più affascinante di Verona.
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

















