COSA SONO GLI HANTAVIRUS ?

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COSA SONO GLI HANTAVIRUS ?

Gli hantavirus sono virus zoonotici che infettano naturalmente i roditori ma che possono occasionalmente essere trasmessi all’uomo per inalazione di polvere o di minuscole particelle sollevate dall’urina, dagli escrementi o dalla saliva di roditori infetti, soprattutto in luoghi chiusi o scarsamente ventilati o, meno frequentemente, tramite morsi di roditori. Nelle Americhe, alcuni hantavirus possono causare la sindrome polmonare da hantavirus (HCPS), una grave malattia caratterizzata da febbre e sintomi generali seguiti da rapida insufficienza respiratoria e shock. Gli hantavirus sono virus a RNA con pericapside, di forma sferica con un diametro da 80 a 120 nm ed essi formano un genere separato all’interno della famiglia dei Bunyaviridae, un’ampia famiglia con più di 300 virus che infettano animali, piante, uomini e artropodi.

La maggior parte degli hantavirus non si trasmette da persona a persona. L’eccezione è il virus Andes, segnalato principalmente in alcune zone del Sud America, che si è dimostrato in grado di diffondersi tra le persone, in genere attraverso contatti stretti e prolungati. In origine, gli hantavirus furono dapprima scoperti in Asia, dove il virus Hantaan (HTNV) fu isolato dallo “striped field mouse”, Apodemus agrarius, nel 1978. Da allora si è visto che gli hantavirus sono presenti non solo in Asia e in Europa, ma anche nelle Americhe e in Africa.  

Non è ancora chiaro se la trasmissione nell’attuale epidemia occorsa nel maggio 2026 sia avvenuta per esposizione ambientale o tra individui, ma lo specifico hantavirus coinvolto è stato riconosciuto come Andes, l’unico degli Hantavirus patogeni per cui sia stata documentata la possibilità di trasmissione tra esseri umani.  E’ stata inoltre ottenuta la sua sequenza genetica dai ricercatori dell’Università di Ginevra e dall’Istituto di virologia medica dell’Università di Zurigo, risultata simile per il 99% alla sequenza rilevata nell’ultima epidemia in Argentina nel 2018.

Sebbene siano state identificate numerose specie del virus in tutto il mondo, solo un numero limitato è noto per causare malattie nell’uomo:

  • Gli hantavirus presenti in Nord, Centro e Sud America possono causare la sindrome polmonare da hantavirus (HCPS), una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Il virus Andes appartiene a questa famiglia ed è noto per una possibile trasmissione limitata da persona a persona attraverso un contatto stretto e prolungato, principalmente documentata in Argentina e Cile.
  • Gli hantavirus presenti in Europa e in Asia possono causare febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La trasmissione da persona a persona non è stata documentata in queste aree. La nefropatia epidemica (NE), è una forma lieve di HFRS osservata in Europa.

Anche se non esiste una cura specifica né un vaccino contro l’infezione da hantavirus, un’assistenza medica di supporto tempestiva è fondamentale per migliorare la sopravvivenza e si basa su un attento monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali.

La sindrome polmonare da hantavirus (HCPS) è una malattia grave e potenzialmente mortale che colpisce i polmoni. I sintomi della HCPS di solito iniziano a manifestarsi da 1 a 8 settimane dopo il contatto con un roditore infetto. I primi sintomi possono includere astenia, febbre, dolori muscolari, soprattutto nei grandi gruppi muscolari come cosce, fianchi, schiena e talvolta spalle, mal di testa, vertigini, brividi, disturbi gastroenterici come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale. Da quattro a dieci giorni dopo la fase iniziale della malattia, compaiono i sintomi tardivi della HCPS. Questi sintomi includono tosse e dispnea. I pazienti potrebbero avvertire un senso di oppressione al petto, dovuto all’accumulo di liquido nei polmoni. La sindrome polmonare da ipersensibilità (HCPS) può essere mortale. Il 38% delle persone che sviluppano sintomi respiratori può morire a causa della malattia.

La valutazione dei pazienti per l’hantavirus può essere difficile nelle fasi iniziali dell’infezione perché i sintomi non sono specifici e assomigliano a molte altre infezioni virali come l’influenza, la legionellosi, la leptospirosi, il micoplasma e la febbre Q. 

Le persone possono contrarre l’hantavirus se entrano in contatto con urina, feci o saliva di un roditore portatore del virus. Ciò può accadere quando le persone:

  • respirano aria contaminata da hantavirus quando pulite dopo che i roditori sono entrati in contatto con la loro presenza;
  • toccano oggetti contaminati e poi toccarsi il naso o la bocca;
  • vengono morsi o graffiati da un roditore infetto;
  • consumano cibo contaminato da hantavirus.

I casi si verificano solitamente nelle zone rurali, foreste, campi e fattorie che offrono habitat ai roditori. Gli animali possono introdursi in case e fienili, dove possono lasciare urina o feci.

Attualmente, il rischio per la popolazione generale in Europa derivante da questa epidemia è considerato molto basso, dato che vengono attuate adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni e che gli hantavirus non si diffondono facilmente tra le persone.

FONTI:

Circolare ministero 15 maggio 2026

https://www.lshtm.ac.uk/newsevents/news/2026/rapid-reaction-should-i-be-worried-about-hantavirus 

Circolare ministero 11 maggio 2026

https://www.regione.lombardia.it/sanita/prevenzione-e-stili-di-vita/hantavirus–cosa-sapere,-sintomi,-trasmissione-e-prevenzione

https://diccionario.isglobal.org/en/hantavirus/ 

Hantavirus cluster linked to cruise ship travel, Multi-country

Factsheet on orthohantavirus infections

 Hantavirus outbreak on cruise ship under investigation: risk for Europe very low

Disease information about hantavirus

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Silvia Stefanini

Medico Chirurgo Spec. in Igiene e Medicina Preventiva, iscritta all’OMCeO di Verona. Socio SITI (Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica), EUPHA (Società Europea di Sanità Pubblica) e SIMET (Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale). Ho eseguito attività di medicina territoriale per ULSS9 Scaligera di Verona e Azienda USL Toscana Sud-Est, attualmente lavoro presso AOUI Verona. Nel percorso universitario ho ricoperto ruoli di redattrice e speaker radiofonico per uRadio, web radio dell’Università degli Studi di Siena. Collaboro come co-redattrice al blog enogastronomico Bacche di Ginepro.

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Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  3. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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