AIDA SECONDO ZEFFIRELLI APRE IL FINE SETTIMANA IN ARENA CON TRAVIATA E NABUCCO

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AIDA SECONDO ZEFFIRELLI APRE IL FINE SETTIMANA IN ARENA CON TRAVIATA E NABUCCO

Tre opere in tre giorni, dal 30 luglio al 1° agosto, per l’Arena di Verona Opera Festival 2026: già sold-out la prima del grande classico Aida con regia e scene di Franco Zeffirelli, venerdì torna la Traviata che ha inaugurato il Festival in collaborazione con Moulin Rouge, sabato il recente Nabucco ‘atomico’ secondo il visionario Stefano Poda.

Aida, giovedì 30 luglio, ore 21.15. Quinto titolo operistico del Festival 2026, Aida torna in scena in un diverso allestimento che è un grande classico della storia interpretativa areniana. Stasera infatti l’opera regina dell’Anfiteatro va in scena nella veste d’oro, pietre preziose e tessuti multicolori ideata dal regista e scenografo Franco Zeffirelli per l’Arena nel 2002, il suo grande ritorno al capolavoro di Verdi dopo gli esperimenti negli spazi minuti di Busseto. A dar vita allo splendore dell’Antico Egitto con i costumi di Anna Anni e le luci di Paolo Mazzon, un cast di artisti affermati e giovani talentuosi all’esordio areniano: Aleksandra Kurzak sarà Aida, accanto al Radames del tenore SeokJong Baek e alla principessa Amneris di Clémentine Margaine. Alexander Vinogradov sarà il grande sacerdote Ramfis, Youngjun Park sarà il re etiope Amonasro e Abramo Rosalen il Re degli Egizi. Completeranno il cast Carlo Bosi e Francesca Maionchi, messaggero e sacerdotessa. Il prestigioso cast internazionale sarà diretto, con Orchestra e Coro di Fondazione Arena, da Francesco Ommassini, maestro veneziano d’origine e veronese d’adozione. In scena anche centinaia tra mimi, comparse e Ballo areniano, coordinato da Gaetano Petrosino nelle coreografie originali di Vladimir Vasiliev, con i primi ballerini Eleana Andreoudi e Ionuţ-Andrei Diniţă. Prima serata già sold-out, repliche il 9, 15, 23, 30 agosto, 4 e 10 settembre.

La Traviata, venerdì 31 luglio, ore 21.15. Torna in Arena La Traviata, l’opera di Verdi più amata e rappresentata al mondo. Dopo l’inaugurazione del Festival 2026 e la trasmissione Rai per quasi mezzo milione di spettatori, va in scena la nuova produzione che racconta la storia d’amore e sacrificio di Violetta tra splendori, contrasti ed eccessi della Belle époque parigina. La regia di Paul Curran si avvale delle scene di Juan Guillermo Nova, con costumi di Stefano Ciammitti, coreografie di Kyle Lang e luci di Fabio Barettin, nonché della collaborazione con il vero Moulin Rouge della capitale francese, rappresentato in scena con i suoi storici simboli di fine ‘800: il colossale elefante di gesso a grandezza naturale e, naturalmente, il mulino rosso. Protagonista Vasilisa Berzhanskaya, reduce dal felice debutto nel ruolo, con due nuovi interpreti: il tenore Antonio Poli, alla prima presenza in Arena, e il baritono Luca Salsi, all’atteso ritorno in Anfiteatro, rispettivamente come Alfredo e Giorgio Germont. Completano il cast Anna Werle, Carlo Bosi, Francesca Maionchi, Nicolò Ceriani, Gezim Myshketa, Gabriele Sagona, Francesco Pittari, Carlo Bombieri. I complessi artistici areniani sono diretti dal Maestro Michele Spotti. Altre cinque le repliche in cartellone, fino al 12 settembre, serata conclusiva del Festival.

Nabucco, sabato 1 agosto, ore 21.00. Ultima opera della settimana, Nabucco, è anche l’ultima serata di Michele Spotti alla guida dell’Orchestra di Fondazione Arena in questo titolo. Con lui sull’immenso palcoscenico areniano alcuni degli artisti applauditi alla prima e un nuovo protagonista: Luca Salsi sarà Nabucco accanto alla Abigaille di Maria José Siri, alla Fenena di Anna Werle, allo Zaccaria di Roberto Tagliavini e all’Ismaele di Francesco Meli. Completeranno il cast Gabriele Sagona – gran sacerdote di Belo –, Matteo Macchioni – Abdallo – ed Elisabetta Zizzo – Anna. Il dramma verdiano biblico, romantico e corale, divenuto colonna sonora del Risorgimento italiano, va in scena nello spettacolo del visionario Stefano Poda che ha inaugurato lo scorso Festival. Il racconto di un’umanità divisa e in conflitto ma destinata alla riconciliazione: in scena grandi simboli, duelli coreografati per centinaia tra danzatori, mimi e figuranti, costumi in materiali innovativi e chilometri di led. Oltre all’impegno dei Tecnici areniani, altro vero protagonista dell’opera è il Coro, preparato da Roberto Gabbiani. Quattro repliche fino al 9 settembre.

IL FESTIVAL 2026. Il 103° Festival porta in scena alcuni dei titoli più amati dal grande pubblico nella stagione più lunga della storia areniana. Oltre alla nuova Traviata, due diversi allestimenti di Aida, le più recenti produzioni di Nabucco e La Bohème, quindi Turandot a 100 anni dalla prima assoluta. Sei le serate-evento in singola data: Roberto Bolle and friends coprodotto con ARTEDANZAsrl il 21 luglio, il balletto al Teatro Romano con Zorba il greco il 25 e 26 agosto. Ritorna il grande organico sinfonico-corale dei Carmina Burana di Orff il 13 agosto mentre il nuovo concerto immersivo Paganini Paradise debutta in prima assoluta il 18 agosto aggiungendosi alle Quattro stagioni in Viva Vivaldi, con l’Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali firmate da Balich Wonder Studio il 19 agosto.

L’Arena di Verona Opera Festival 2026 conta sul sostegno di numerosi sponsor, in primis il Main Partner UniCredit, che vanta una trentennale longevità di collaborazione, i Premium Partner Calzedonia e Pastificio Rana, e ancora Volkswagen Group Italia, DB Bahn, Forno Bonomi, Genny, RTL 102.5, Müller, che sostiene i progetti di accessibilità dedicati alle persone con disabilità. Magis si conferma Green Energy Partner del Festival e Generali è Education Partner. Tra gli official partner marchi storici quali Veronafiere, Air Dolomiti, A4 Holding, SABA Italia, SDG Group, Sartori di Verona, Palazzo Maffei e Mantova Village. Così come Manpower Group, Ferroli e il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. New entries del 2026 Nardi outdoor tra gli official partner e il Major Partner Vivaticket. Oltre a imprese, privati, ordini professionali che compongono la schiera della Membership 67 Colonne per l’Arena di Verona, fondata da Gianluca Rana dell’omonimo pastificio e da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse.

Foto: Aida, regia e scene di Stefano Poda @HeadsCollective 

Biglietterie

Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

Via Roma 1, 37121 Verona

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800 51 51

www.arena.it

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  3. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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