LA DIFTERITE E L’IMPORTANZA DELLA VACCINAZIONE DTPa-IPV e dTpa
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LA DIFTERITE E L’IMPORTANZA DELLA VACCINAZIONE DTPa-IPV e dTpa
Cos’è la Difterite ?
La difterite è un’infezione molto contagiosa, ubiquitaria, causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae e, in misura molto minore, da Corynebacterium ulcerans. Pur localizzandosi nel naso, nelle tonsille, nell’ugola, l’infezione può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica che i batteri producono e che si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l’organismo provocando gravi danni a organi vitali. Esiste anche una forma di difterite cutanea, maggiormente diffusa in climi tropicali. Il periodo di incubazione della difterite è generalmente di 2-5 giorni (intervallo di 1-10 giorni). La difterite è una malattia prevenibile da vaccino ed è molto rara nella maggior parte dei paesi europei. La forma cutanea della malattia si osserva soprattutto nelle regioni tropicali e spesso tra gli abitanti più emarginati dei centri urbani. La difterite si diffonde attraverso le goccioline respiratorie emesse dalle persone infette. Se l’infezione è localizzata sulla pelle, è possibile contrarla toccando tagli o ferite di una persona infetta.


La sintomatologia
L’agente infettivo, Corynebacterium diphtheriae, è un Gram +, asporigeno e aerobio e produttore di una potente esotossina. La sintomatologia è variabile in rapporto alle diverse localizzazioni del batterio e/o della tossina prodotta: rinite, congiuntivite, onfalite, vulvovaginite, angina, febbre, faringodinia, disfagia, tonsillite, laringite, croup (disfonia e stridore laringeo, dispnea e asfissia) e miocardite. Il segno distintivo della difterite respiratoria è la presenza di una pseudomembrana dura, di colore bianco-grigiastro, sulle tonsille, sul rinofaringe o sulla laringe. La pseudomembrana aderisce fortemente al tessuto sottostante e i tentativi di rimuoverla di solito provocano sanguinamento. L’infiammazione dei linfonodi cervicali e il gonfiore dei tessuti molli circostanti del collo possono dare origine a un aspetto “a collo di toro”, segno di malattia grave. La pseudomembrana può estendersi progressivamente alla laringe e alla trachea, causando ostruzione delle vie aeree, che può essere fatale se non trattata. Il rilascio di esotossine nel sistema circolatorio e nei tessuti può causare danni estesi agli organi, con complicazioni cardiache e neurologiche, fino alla paralisi.

La terapia
La cura della difterite di avvale di una terapia aspecifica, sintomatica, e una terapia mirata con antitossina (siero antidifterico DAT) e antibiotici (penicillina o eritromicina). La vaccinazione è il mezzo più efficace per prevenire la difterite. Le persone che sono state a stretto contatto con un individuo infetto da difterite dovrebbero sottoporsi al test per la malattia e rimanere sotto osservazione per 7 giorni per verificare l’eventuale comparsa di segni e sintomi. Ai conviventi di una persona affetta da difterite potrebbe essere somministrato un ciclo preventivo di antibiotici (chemioprofilassi).
La vaccinazione
Il Calendario vaccinale in vigore, approvato insieme al Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025, conferma la gratuità per i bambini nel primo e secondo anno di vita della vaccinazione esavalente contro difterite-poliomielite-tetano-epatite B-pertosse-Haemophilus influenzae tipo b (DTPa-IPV) con ciclo di base di 3 dosi nel primo anno di vita e della vaccinazione contro difterite, poliomielite, tetano, pertosse (dTpa) con richiamo a 5-6 anni, 12 anni e successivamente ogni 10 anni. Le formulazioni del vaccino per adulti contengono una quantità antigenica minore, indicata nella sigla con la lettera minuscola “d” e “p”, così come per il tetano (indicato comunque con la lettera maiuscola T) per il quale l’anatossina tetanica è dimezzata di dose.

La vaccinazione antidifterica è disponibile in Italia dal 1929 e resa obbligatoria per i nuovi nati dal 1939. Agli inizi del 1900, si registravano ogni anno nella popolazione infantile circa 20-30.000casi di difterite e circa 1500 decessi, mentre dopo l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale, i casi di malattia calarono fino a diventare, ad oggi, pochi e sporadici. Tale obbligo permane ai sensi del Decreto legge 7 giugno 2017 , n. 73, Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, modificato dalla Legge di conversione 31 luglio 2017, n. 119 per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni e per i minori stranieri non accompagnati.
Nei paesi che hanno raggiunto un’elevata copertura vaccinale infantile con vaccini contenenti tossoidi difterici, tetanici e contro la pertosse (DTP/DTaP) l’incidenza complessiva è bassa. Tuttavia, casi sporadici ed epidemie possono ancora verificarsi in sottogruppi della popolazione. Una caratteristica di queste epidemie è che la maggior parte dei casi si verifica tra adolescenti e adulti, molti dei quali non sono vaccinati o sono vaccinati in modo incompleto contro la difterite. L’attuazione di una recente raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a sostegno delle dosi di richiamo del vaccino antidifterico nei bambini e negli adolescenti in età scolare potrebbe contrastare questo problema
FONTI:
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/legge-vaccini
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/d/difterite#link-approfondimento
https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/difterite
https://www.ecdc.europa.eu/en/diphtheria
https://www.ecdc.europa.eu/
https://www.cdc.gov/diphtheria/hcp/clinical-overview/index.html
https://www.cdc.gov/surv-manual/php/table-of-contents/chapter-1-diphtheria.html
https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/17870-diphtheria
https://www.vaccinarsi.org/scienza-conoscenza/vaccini-disponibili/vaccino-dtpa
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Silvia Stefanini
Medico Chirurgo Spec. in Igiene e Medicina Preventiva, iscritta all’OMCeO di Verona. Socio SITI (Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica), EUPHA (Società Europea di Sanità Pubblica) e SIMET (Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale). Ho eseguito attività di medicina territoriale per ULSS9 Scaligera di Verona e Azienda USL Toscana Sud-Est, attualmente lavoro presso AOUI Verona. Nel percorso universitario ho ricoperto ruoli di redattrice e speaker radiofonico per uRadio, web radio dell’Università degli Studi di Siena. Collaboro come co-redattrice al blog enogastronomico Bacche di Ginepro.

















