MOMIX. BOTANICA – SEASON 2: TEATRO ROMANO DAL 27 LUGLIO AL 8 AGOSTO – 21.30 

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MOMIX. BOTANICA – SEASON 2: TEATRO ROMANO DAL 27 LUGLIO AL 8 AGOSTO – 21.30 

Appuntamento della sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese 2026 – 78^ edizione

Il Teatro Romano di Verona ospita dal 27 luglio all’8 agosto alle ore 21.30 i MOMIX con Botanica – Season 2, nuova versione dello spettacolo ideato e diretto da Moses Pendleton, tra gli appuntamenti della sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese 2026, 78ª edizione del festival diretto da Fabrizio Arcuri. A partire dal successo di Botanica del 2008, la compagnia statunitense torna a esplorare il rapporto tra corpo, movimento e mondo naturale attraverso una creazione che unisce danza, illusionismo visivo e teatro d’immagine.

Note di Moses Pendleton, Fondatore e Direttore Artistico, MOMIX

“Con BOTANICA – Season 2 siamo tornati al nostro giardino originario e abbiamo lasciato che nuove idee mettessero radici”, afferma il Direttore Artistico Moses Pendleton.

Più che una ripresa, questo secondo capitolo fa rifiorire Botanica, il grande successo MOMIX del 2008, arricchendolo di nuove sorprese e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente. I danzatori diventano vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale.

Della durata di circa 90 minuti, con un intervallo, Botanica Season 2 fonde danza atletica, illusione visiva e immaginario naturale in un viaggio scenico di straordinaria forza poetica. Il risultato è uno spettacolo capace di lasciare gli spettatori, come dice Pendleton, “con un po’ meno gravità nel passo”: la prova che la fotosintesi può avvenire anche nell’oscurità di un teatro.

Ci piace lavorare con l’alchimia della percezione: un modo di vedere che trasforma il quotidiano in qualcosa di elementare. Sono costantemente ispirato dall’energia del sole, da come scolpisce un paesaggio, nutre un fiore, proietta un’ombra che diventa parte della danza. BOTANICA non significa soltanto creare qualcosa di bello, ma risvegliare i sensi, riconnettersi con le materie prime della vita e ricordarci che non siamo separati dalla natura: ne siamo parte, e da essa siamo plasmati“.

Marta Ugolini, Assessora alla Cultura del Comune di Verona, dichiara:

«Accogliere i MOMIX al Teatro Romano significa ospitare una delle esperienze più riconoscibili e longeve della scena internazionale, una compagnia che da oltre quarant’anni ha saputo ridefinire il rapporto tra danza, immagine e percezione. Da anni il Teatro Romano ospita spettacoli dei MOMIX, che tornano continuamente a trovarci e che ogni volta riescono a toccare i nostri sensi. Quest’anno arrivano con uno spettacolo perfettamente in sintonia con il tema della rassegna, dedicata alla Terra e alla sua salvaguardia. Botanica – Season 2 racconta il mondo delle piante e lo fa non attraverso i numeri della scienza o l’urgenza della politica, ma con la poesia che soltanto l’arte sa esprimere, offrendo una visione diversa del mondo. Credo che questo sia un contributo davvero prezioso che i MOMIX portano quest’anno a Verona.  Moses Pendleton porta propone uno spettacolo capace di unire rigore atletico, invenzione visiva e meraviglia scenica, trasformando il corpo dei danzatori in materia poetica e in continua metamorfosi. È questa capacità di parlare a pubblici diversi, attraversando generazioni e culture, che conferma il valore dell’Estate Teatrale Veronese come luogo aperto ai linguaggi più significativi della creazione contemporanea internazionale, un obiettivo che questa Amministrazione sostiene con convinzione, investendo in una proposta culturale di qualità capace di rafforzare il profilo internazionale di Verona e di offrire alla città occasioni sempre nuove di incontro con l’eccellenza artistica».

Fabrizio Arcuri, direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese, sottolinea:

Con Botanica – Season 2 i MOMIX ci ricordano che la danza può essere anche un luogo di trasformazione dello sguardo, una forma capace di mettere in dialogo il corpo umano con le energie profonde della natura. La ricerca di Moses Pendleton nasce da una continua interrogazione sulla materia, sulla luce, sul movimento e sulle possibilità infinite dell’immaginazione scenica. In questo spettacolo il corpo diventa paesaggio, elemento naturale, figura in divenire: un organismo che cambia forma e che invita il pubblico a guardare oltre ciò che conosce. Come in un caleidoscopio, immagini e corpi si ricompongono senza sosta, dando vita a una continua metamorfosi che dissolve i confini tra umano, vegetale e animale, tra realtà e immaginazione. È una visione perfettamente in sintonia con (H)Earth of Glass, il tema di questa edizione dell’Estate Teatrale Veronese, dove solidità e fragilità, memoria e trasformazione convivono nella stessa materia artistica».

Julio Alvarez, produttore dei Momix

«Verona occupa un posto speciale nella storia dei Momix. Tornare al Teatro Romano significa ritrovare un luogo che esalta la poetica della compagnia: qui la danza dialoga con la pietra, con il cielo e con il paesaggio, e ogni spettacolo assume una dimensione diversa. Il pubblico veronese ci accompagna da molti anni con un affetto e una curiosità straordinari, ed è uno dei motivi per cui torniamo sempre con grande entusiasmo».

Seah Haga, danzatrice

«In Botanica – Season 2 esploriamo la natura non come un semplice soggetto da rappresentare, ma come una forza di cui il corpo può diventare espressione. Attraverso i diversi elementi – la terra, l’acqua, l’aria, la luce – scopriamo un modo nuovo di abitare il movimento. È un invito a rallentare, osservare e riscoprire quel legame profondo con il mondo naturale che spesso dimentichiamo.

LA COMPAGNIA

MOMIX, compagnia di danzatori illusionisti diretta da Moses Pendleton, presenta da oltre quarant’anni spettacoli di straordinaria inventiva e bellezza fisica. Dalla sua sede di Washington, nel Connecticut, la compagnia ha costruito negli anni un pubblico affezionato in tutto il mondo.

Accanto all’attività teatrale, MOMIX ha lavorato anche per il cinema, la televisione e la comunicazione aziendale, realizzando campagne nazionali per Hanes e Target, presentazioni per Mercedes-Benz, Fiat e Pirelli, e partecipando a grandi eventi internazionali come la Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014 e la Giornata Nazionale di Dubai nel 2017.

Con apparizioni nella serie PBS Dance in America, sull’emittente francese Antenne II e sulla RAI in Italia, il repertorio della compagnia è stato trasmesso in 55 paesi. Il film prodotto da Rhombus Media dedicato a Pictures at an Exhibition di Musorgskij, con MOMIX e la Montreal Symphony, ha vinto un International Emmy come Best Performing Arts Special.

Con nient’altro che luce, ombra, tessuti, oggetti di scena e corpo umano, MOMIX continua ancora oggi a stupire e incantare il pubblico nei cinque continenti.

MOSES PENDLETON

Direttore Artistico

Moses Pendleton è da quasi cinquant’anni uno dei coreografi e registi americani più innovativi e rappresentati al mondo. Cofondatore nel 1971 della rivoluzionaria Pilobolus Dance Theater, nel 1980 ha fondato con Alison Chase la propria compagnia, MOMIX, che ha rapidamente conquistato una reputazione internazionale grazie a una scrittura coreografica inventiva, visionaria e spesso fortemente illusionistica. Da quattro decenni la compagnia crea nuove opere sotto la sua direzione e continua a essere in tournée in tutto il mondo.

Pendleton ha lavorato intensamente anche per il cinema, la televisione e l’opera, oltre che come coreografo per compagnie di balletto ed eventi speciali, tra cui la Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali di Lake Placid nel 1980 e The Doves of Peace, con Diana Vishneva e cinquanta ballerine russe, per la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014. Ha inoltre realizzato videoclip musicali con Prince, Julian Lennon e Cathy Dennis, tra gli altri.

Nato e cresciuto in una fattoria nel nord del Vermont, Moses Pendleton si è laureato in Letteratura Inglese al Dartmouth College nel 1971. È anche un appassionato fotografo e il suo lavoro è stato presentato a Roma, Milano, Firenze e Aspen.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Guggenheim Fellowship nel 1977, il Governor’s Award della Connecticut Commission on the Arts nel 1998, il Positano Choreographic Award nel 1999 e l’American Choreography Award nel 2002 per il contributo dato alla coreografia per il cinema e la televisione. Nel 2010 ha ricevuto un dottorato honoris causa in Belle Arti dalla University of the Arts di Philadelphia, dove ha tenuto anche il discorso di fine anno accademico. Nel 2021 Dartmouth College gli ha conferito il titolo di Doctor of Arts, honoris causa, per il contributo di una vita alle arti.

Più recentemente, nel giugno 2024, ha ricevuto il prestigioso Taobuk Award, assegnato ogni anno a intellettuali e artisti che hanno lasciato un segno culturale rilevante sulla scena internazionale. Nel 2025 gli è stato inoltre conferito il Richard Brettell Award in the Arts dalla University of Texas at Dallas.

Prime, riletture, danza, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici, ma li attiva nel presente, mettendo in relazione parola, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca, radicamento territoriale e visione internazionale.

L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, Circuito Multidisciplinare Regionale, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, e con Banco BPMMagis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3L’ArenaTeleArenaRadio Verona e AGTW.

Ideazione e regia Moses Pendleton

prima assistente e direttrice associata Cynthia Quinn

danzatori Lyvia Baldner, Blake Bellanger, Jared Bogart, Elias Brzezinski, Sierra-Loren

Chapman, William Clayton, Heather Conn, Nathaniel Davis, Adrienne Elion, David Gouldin,

Seah Hagan, Piper Jo Whitt con la collaborazione di Tsarra Bequette, Eric Borne, Jennifer Chicheportiche, Cass

Christopher, Josh Christopher, John Corsa, Simona Ditucci, Jonathan Eden, Michael

Holdsworth, Donatello Iacobellis, Rob Laqui, Natalie Lamonte, Nicole Loizides, Heather

Magee, Steven Marshall, Tim Melady, Sarah Nachbauer, Roberto Olvera, Rebecca

Rasmussen, Brian Sanders, Pedro Silva, Jaime Verazin e Jared Wootan

riallestimento Rebecca Rasmussen, Jason Williams, Amanda Hulen, Morgan Hulen

direzione di produzione / supervisione luci Woodrow F. Dick III

disegno luci originale Joshua Starbuck e Moses Pendleton

disegno luci aggiuntivo e adattamento Colin Montgomery Neukirch

costumi Phoebe Katzin, Moses Pendleton, Cynthia Quinn

puppets / figure sceniche Michael Curry

costruzione oggetti di scena e art work Pedro Silva

videoproiezioni e fotografia Moses Pendleton

montaggio video Woodrow F. Dick III

collage musicale Moses Pendleton

editing musicale Joshua Christopher, Andrew Hansen

Durata: 2 atti, circa 90 minuti, con 1 intervallo

INFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it, sulla pagina Facebook Estate Teatrale Veronese-Comune di Verona, sul profilo Instagram estateteatraleveronese esul canale YouTube Estate Teatrale Veronese.

BIGLIETTI DISPONIBILI

–  DA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e

–  ONLINE disponibili sui circuiti:www.boxol.it/BoxofficeLive/itwww.boxofficelive.it.

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  3. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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