IL RECUPERO NON BASTA: RANA VERONA CHIUDE LA STAGIONE ALL’ALLIANZ

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IL RECUPERO NON BASTA: RANA VERONA CHIUDE LA STAGIONE ALL’ALLIANZ

Si conclude all’Allianz Cloud la stagione 2024/2025 di Rana Verona, che cede al tie-break contro Milano. La squadra di Coach Simoni va sotto di due set, poi sfodera una grande reazione che permette di vincere i due parziali successivi, ma nel quinto sono i padroni di casa ad avere la meglio e a staccare il pass per la finale dei Play Off 5° Posto. Non sono bastati i 28 punti di Keita e i 23 di Mozic. Termina, così, nella Semifinale di questa fase il campionato degli scaligeri.

Nello schieramento di partenza, Coach Simoni conferma la diagonale principale composta da Abaev e Keita, con Mozic e Sani a spingere in banda e la coppia Zingel-Cortesia a centro rete. Nel ruolo di libero torna D’Amico.

La gara si apre con l’attacco di Mozic, a cui risponde subito Schnitzer dal centro della rete. Poi, sottorete Kaziyski è preciso in più circostanze, prima del lungolinea di Reggers che vale il 6-3. I padroni di casa provano a prendere il largo con la serie al servizio di Caneschi, interrotta dalla diagonale in precario equilibrio di Keita (9-5). Verona inizia a trovare l’intesa, in particolare con la linea Abaev-Mozic. Il capitano va a segno tre volte e porta il punteggio sull’11-10. Milano prova a riprendere le redini, ma Cortesia sfrutta l’invito al centro e Sani blocca Reggers per il 14-14. Kaziyski ridà agio ai locali col servizio, ma Sani prima spara forte in attacco, poi piega le mani di Catania dai nove metri (18-17). Milano mantiene il vantaggio, gli scaligeri recuperano, ma Reggers trova il set point (24-22) e Kaziyski chiude con l’ace.

I biancoazzurri partono meglio alla ripresa del gioco, ma Abaev trova il tocco di seconda intenzione per il 2-1. Gli ospiti non demordono e invertono il trend con la palla tagliata di Mozic su ottima alzata di Abaev (3-4). In posto quattro viene premiato Sani, che aumenta il distacco, dimezzato subito da Reggers (6-7). Keita timbra l’ace in buca d’angolo e incrementa, poi l’opposto di casa rimette i suoi in carreggiata. Punteggio di nuovo in equilibrio, con Keita che cerca di spezzarlo con due colpi da posto due (10-11). L’inerzia cambia quando Schnitzer entra in serie in battuta, poi il muro di Caneschi aumenta le distanze (15-12). I meneghini vanno in fuga con l’ace di Kaziyski e il muro di Porro (20-13). Cortesia prova a scuotere i suoi, andando di fino a incrociare, prima dell’ace di Ewert (22-17). Milano scappa e con il colpo di Reggers mette fine alla frazione (25-19).

Keita apre le danze nel terzo parziale, ma Milano inverte presto il trend e con l’ace di Reggers va sul 4-2. Gli uomini di Piazza cercano di distanziarsi, ma Keita trova un buon mani-out che ridà slancio, così come il primo tempo di Cortesia (8-6). Milano mantiene il vantaggio di tre con il mani-out di Otsuka, che replica a Keita (11-8). Gli scaligeri provano a rimanere in scia, ma l’ace di Reggers incrementa il distacco e porta i suoi sul 15-10. Porro mura, ma Verona cerca di scuotersi con la parallela di Keita e l’ace di Vitelli (17-14). Anche Keita spara forte dai nove metri e gli scaligerin riducono il gap (18-17). Mozic raccoglie gli inviti di Spirito e tiene i suoi a meno uno (21-20). Keita fa altrettanto da posto due e il punteggio resta in bilico (23-22). Mozic incastra e annulla il primo match point, Keita manda ai vantaggi e con due ace di fila inverte e chiude il set (24-26).

Keita spara in diagonale dopo i due punti avversari che hanno inaugurato la frazione. Spirito mette in difficoltà la ricezione lombarda, Mozic è un valido alleato tra muro e attacco e Verona va sopra (3-4). Vitelli va a segno da posto tre e gli scaligeri provano a staccarsi (5-7). Mozic alza la voce a muro su Otsuka e il vantaggio si incrementa (7-10). Gli ospiti restano sopra di tre grazie al colpo di Mozic su ricezione errata, bravo a trovare anche il tocco del muro e il punto diretto al servizio (11-15). Il capitano spinge anche da seconda linea, timbrando la pipe del 12-16. La diagonale stretta e il muro di Louati provano a ridare linfa a Milano, ma Keita buca le mani avversarie per il 17-20. Spirito rovescia in bagher e Keita trova il varco del 19-22. Ewert gioca con le mani avversarie e centra il set point, prima che Keita metta il sigillo (20-25).

Un grande colpo di Mozic dà il via al tie-break, ma Milano replica prontamente con due muri su Keita (3-1). Verona resta agganciata e ritrova la parità (4-4). Al cambio-campo, però, sono i padroni di casa ad essere avanti di due (8-6). Verona dimezza lo svantaggio con il colpo d’astuzia di Ewert (9-8). Con i colpi di Reggers, però, i locali si staccano di quattro (12-8). Mozic tiene in vita i suoi, Scnhitzer trasforma un primo tempo, ma Verona annulla il primo match point. Il punto della sfida lo firma Kaziyski (15-11).

TABELLINO

Allianz Milano-Rana Verona 3–2 (25-22; 25-19; 24-26; 20-25; 15-11)

Allianz Milano: Porro 3, Reggers 30, Kaziyski 14, Otsuka 5, Schnitzer 8, Caneschi 10, Catania (L), Zonta, Barotto, Gardini, Louati 5, Larizza, Piano, Staforini (L). All. Piazza

Rana Verona: Abaev 1, Keita 28, Mozic 23, Sani 4, Cortesia 3, Zingel 2, D’Amico (L), Spirito, Jensen 1, Ewert 3, Chevalier, Vitelli 2, Zanotti, Bonisoli (L). All. Simoni

Arbitri: Brunelli (1°), Canessa (2°), Armandola (3°)

Addetto Videocheck: Villa

Durata set: 26’; 26’; 32’; 27’; 19’; totale: 2h10’

Attacco: Allianz Milano 59%; Rana Verona 53%

Ricezione: Allianz Milano 55%; Rana Verona 31%

Muri: Allianz Milano 9; Rana Verona 3

Ace: Allianz Milano 8; Rana Verona 9

MVP: Matey Kaziyski

Spettatori: 1322

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

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