Prima data del Ristori Baroque Festival con l’ensemble Il Pomo d’Oro

  • Home
  • Prima data del Ristori Baroque Festival con l’ensemble Il Pomo d’Oro

Prima data del Ristori Baroque Festival con l’ensemble Il Pomo d’Oro

Martedì 3 marzo alle 20.30


Un tuffo nell’Età degli Estremi sotto la direzione del maestro di clavicembalo, Francesco Corti. 


Conversazione con l’Artista un’ora prima dello spettacolo nel Bistrot del Teatro.

Un viaggio musicale dentro il cuore inquieto del Settecento, là dove il barocco si frantuma e il romanticismo non è ancora nato. Ne L’età degli estremi (“The Age of Extremes”), Francesco Corti al clavicembalo e alla direzione del complesso Il Pomo d’Oro, riporta alla luce una stagione breve ma intensamente creativa: quella dello Empfindsamer Stil, lo “stile della sensibilità” che fece del contrasto e dell’esasperazione espressiva la propria cifra. L’appuntamento è per martedì 3 marzo, alle 20.30, al Teatro Ristori con il primo appuntamento della rassegna Ristori Baroque Festival ideata e curata dal M°Alberto Martini. Prima del concerto, dalle 19.30, nel Bistrot del teatro al 1° piano, per il ciclo di incontri Conversazione con l’Artista, Francesco Corti dialogherà con il pubblico sul programma della serata. Un’occasione per entrare nel suo laboratorio interpretativo, tra scelte stilistiche, prassi esecutiva e visioni musicali. Ingresso libero, su prenotazione, con possibilità di usufruire del servizio bar.

Il programma della serata prende spunto dal progetto discografico “The Age of Extremes” pubblicato da Arcana nel gennaio 2025 che riunisce tre tra i protagonisti più significativi di questa generazione: Wilhelm Friedemann Bach, Carl Philipp Emanuel Bach (primo e secondo figlio di Johann Sebastian Bach) e Georg Benda, figura centrale del Settecento mitteleuropeo. Il programma della registrazione comprende tre concerti per clavicembalo, due di Georg Benda e uno di Wilhelm Friedemann Bach oltre a una sinfonia dello stesso Wilhelm Friedemann e a due composizioni per clavicembalo solo di Carl Philipp Emanuel Bach. La prima di queste ultime sono le celebri dodici variazioni su Les Folies d’Espagne, capolavoro misconosciuto in cui Carl Philipp Emanuel rende omaggio a uno degli emblemi della musica settecentesca italiana ed europea. Tutte le musiche sono in tonalità minori, che conferiscono al programma una tinta uniforme, scura e soffusa eppure internamente ben variegata. L’interpretazione risulta raffinata sotto ogni riguardo: le intenzioni performative tanto di Corti da solo al clavicembalo quanto nell’interazione con Il Pomo d’Oro appaiono realizzate con un’intensità, una precisione e una qualità virtuosistica folgorante.

Il nome dell’ensemble Il Pomo D’Oro si riferisce all’opera di Antonio Cesti dell’anno 1666. Composto per le celebrazioni nuziali dell’imperatore Leopoldo I e Margherita Teresa di Spagna, Il Pomo d’Oro fu probabilmente una delle più grandi e costose produzioni operistiche nella storia del genere barocco con 24 diverse scenografie, un balletto con 300 cavalli e uno spettacolo pirotecnico di 73.000 razzi. Numerosi e superlativi “effetti speciali” che avevano lo scopo di fare della corte dell’imperatore il culmine dello splendore culturale in Europa.

Francesco Corti sintetizza così la sfida interpretativa di questo repertorio: «La breve ma intensa parabola dello stile empfindsamer ci ha lasciato un’eredità musicale straordinariamente coinvolgente e autenticamente commovente. Le fonti storiche ci spingono verso un approccio fortemente personale. Non si troveranno risposte definitive, ma, si spera, ipotesi feconde». La critica ha accolto il progetto con entusiasmo. Cesare Fertonani lo ha definito «uno dei dischi più memorabili tra quelli ascoltati negli ultimi anni», mentre la rivista internazionale The Classic Review ha parlato di «one of the most enjoyable and intriguing releases of its kind in recent memory».

CORTI_@Leonardo-Casalini


Maggiori informazioni e biglietti sul sito www.teatroristori.org
Note di approfondimento:Fondato nel 2012, Il Pomo D’Oro è caratterizzato da un’autentica e dinamica interpretazione delle opere e delle composizioni strumentali del periodo Barocco e Classico. I musicisti sono specialisti ben affermati e tra i migliori nel campo della performance storicamente informata. L’ensemble collabora con direttori come Riccardo Minasi, Maxim Emelyanychev, Stefano Montanari, George Petrou, Enrico Onofri e Francesco Corti. Il Concertmaster Zefira Valova guida l’orchestra in vari progetti. Dal 2016 Maxim Emelyanychev ne è il direttore principale e dal 2019 Francesco Corti è il direttore ospite principale. Il Pomo D’Oro è ospite regolare di prestigiose sale da concerto e festival in tutta Europa. Dopo il successo mondiale del programma «In War and Peace» con Joyce DiDonato, nel 2020 il Pomo D’Oro e Maxim Emelyanychev hanno presentato “My favourite things” e sono ora in tournée mondiale con “Eden”, l’ultimo programma e album frutto di una collaborazione tra il Pomo D’oro, Maxim Emelyanychev e il Mezzosoprano americano. La discografia de Il Pomo D’Oro comprende numerose incisioni operistiche: “Agrippina”, “Serse”, “Tamerlano”, “Partenope” e “Ottone” di G. F. Händel, “Catone in Utica” di Leonardo Vinci e “La Doriclea” di Alessandro Stradella.

Musicista italiano tra i più apprezzati nel repertorio barocco, Francesco Corti è clavicembalista e direttore d’orchestra nato ad Arezzo in una famiglia di musicisti. Dopo gli studi tra Perugia, Ginevra e Amsterdam, si impone all’attenzione internazionale con il primo premio assoluto al Concorso “Johann Sebastian Bach” di Lipsia nel 2006 e con il riconoscimento al Concorso di Bruges nel 2007. Si esibisce regolarmente nelle principali sale da concerto europee e internazionali, dal Concertgebouw di Amsterdam alla Philharmonie di Berlino, dal Mozarteum di Salisburgo al Teatro Real di Madrid. Dal 2018 è Direttore Ospite Principale de Il Pomo d’Oro e dal gennaio 2023 è Direttore Musicale del Drottningholm Royal Court Theater, incarichi che consolidano il suo profilo di riferimento nel panorama della prassi esecutiva storicamente informata. Le sue incisioni, premiate dalla critica internazionale con riconoscimenti come Diapason d’or de l’Année e Preis der Deutschen Schallplattenkritik, testimoniano una costante ricerca interpretativa. Tra le pubblicazioni più recenti figurano l’album solistico dedicato a Domenico Scarlatti e il progetto “The Age of Extremes”, inciso con Il Pomo d’Oro su musiche di Benda e Bach. Accanto all’attività concertistica, è docente di clavicembalo e basso continuo alla Schola Cantorum Basiliensis dal 2016.

Seguici anche su WhatsApp

Ricevi i nuovi articoli di Poliedrico Magazine direttamente sul tuo telefono.

🟢 Entra nel canale WhatsApp
  • Share

Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

teatro shakespeare verona

Gli Ultimi Articoli

Cav. Claudio Gasparini

DIRETTORE

Collaboratori

Marica Preto

Alchimie Fotografiche

Claudia Farina

Cultura

Dott. essa Silvia Stefanini

In Salute

Stefano Valdegamberi

Turismo Lessinia

Maurizio Marogna

Turismo Baldo

Franco Visentini

Hobby&Arte

Paolo Forgia

Enogastronomia

Andrea Sansoni

Enogastronomia

Gerardo Decaro

Finanza

Dalia Arablu

Rivoluzione Eco Chic

Alessandro Scandola

Ordini Cavallereschi

Erika Silvestri

Psiconutrizione

Imma Cerciello

Psiconutrizione

LE STRADE DEL GUSTO