..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…
CHE COS’È L’HPV E PERCHÈ È IMPORTANTE VACCINARSI
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CHE COS’È L’HPV E PERCHÈ È IMPORTANTE VACCINARSI
Il 17 novembre 2025 giornata gratuita di vaccinazione dedicata agli studenti UNIVR residenti in Veneto presso l’AOUI VR
L’infezione da papillomavirus umani (Human Papilloma Virus, HPV) è un’importante causa di tumori a livello dell’epitelio anogenitale, orofaringeo e cutaneo. Tra questi il cancro della cervice è quello con maggiore prevalenza e costituisce la seconda causa di morte per cancro nel mondo. Lo screening per il cancro della cervice è attuato utilizzando il Pap-test, HPV Test e l’esame pelvico. Queste tecnologie sono largamente disponibili nel mondo industrializzato, dove ne hanno ridotto l’incidenza, ma non sono facilmente disponibili nei Paesi in via di sviluppo, dove l’incidenza e la mortalità del cancro alla cervice rimangono molto alte. L’associazione del cancro della cervice con l’infezione dai tipi di HPV ad “alto rischio” ha creato una opportunità unica per lo sviluppo di nuove tecnologie diagnostiche, per la rilevazione del virus e per la prevenzione e cura del cancro della cervice attraverso strategie vaccinali anti-virali.
Il carcinoma della cervice uterina, infatti, è stato il primo tumore ad essere riconosciuto dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come totalmente riconducibile ad un’infezione genitale da virus (Human Papilloma Virus). Il papillomavirus umano è un virus oncogeno che si trasmette per via sessuale, attraverso il contatto con cute o mucose, principali
IL PAPILLOMAVIRUS UMANO
Gli HPV sono piccoli virus a DNA. Ad oggi sono stati identificati oltre 100 tipi di HPV che infettano l’uomo e, tra questi, circa 40 sono risultati associati a patologie del tratto ano-genitale, sia benigne che maligne.
I diversi tipi di HPV vengono distinti in base all’alto o al basso rischio di trasformazione neoplastica (tumorale). L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha confermato l’evidenza oncogena per 12 tipi di HPV. Alcuni tipi hanno una tendenza a progredire in cervicocarcinoma maggiore di altri. Si stima, infatti, che HPV 16 e HPV 18 (alto rischio) siano responsabili di oltre il 70% dei casi di questo tumore. Includendo anche i tipi di HPV 45, 31, 33, 52, 58 e 35 (medio rischio) sono coperti quasi il 90% dei tumori della cervice. I tipi di HPV a basso rischio sono associati a lesione benigne come i condilomi genitali. Il 50%-80% dei soggetti sessualmente attivi si infetta nel corso della vita con un virus HPV e fino al 50% si infetta con un tipo oncogeno. L’80% circa delle infezioni sono transitorie, asintomatiche e guariscono spontaneamente.
Numerosi studi concordano nel ritenere la giovane età, il numero dei partner sessuali e la giovane età al momento del primo rapporto sessuale, i fattori di rischio più rilevanti per l’acquisizione dell’infezione da HPV. Per tale motivo, è raccomandata la vaccinazione.
IL VACCINO HPV
Le strategie vaccinali messe in atto in questi ultimi anni, per il controllo dell’infezione da HPV, hanno contribuito alla diffusione, in più di 120 Paesi nel mondo, di due vaccini profilattici, il Gardasil®, vaccino quadrivalente per i genotipi 6/11/16/18 prodotto dalla Aventis Pasteur MSD/Merck, e il Cervarix®, vaccino bivalente, per i genotipi 16/18, della Glaxo Smith Kline (GSK). Essi sono parte di programmi di vaccinazione di routine e oltre 40 milioni di dosi sono state somministrate. Il vaccino attualmente utilizzato per la campagna vaccinale in Italia è il vaccino quadrivalente Gardasil®. L’obiettivo cardine della diffusione dei vaccini è rappresentato dalla riduzione dell’incidenza del carcinoma della cervice uterina. I benefici della vaccinazione di massa, inoltre, comprendono un potenziale effetto positivo per la sanità pubblica, poiché l’introduzione dei vaccini ha visto una riduzione delle procedure colposcopiche del 20-26% e di interventi chirurgici del 40-70% nelle popolazioni vaccinate. I vaccini anti HPV, somministrati prima dell’esposizione al virus, prevenendo le lesioni genitali precancerose (del collo dell’utero, della vulva e della vagina), di fatto riducono notevolmente la possibilità di sviluppo di neoplasia maligna. Inoltre, il vaccino quadrivalente, previene anche le lesioni condilomatose in entrambi sessi.

Alla luce delle evidenze scientifiche e delle indicazioni sovranazionali (WHO, UE), il Consiglio Superiore di Sanità (CSS) l’11 gennaio 2007 ha dato parere favorevole per la somministrazione gratuita del vaccino alle ragazze nel dodicesimo anno di età, prevedendo inoltre la possibilità di un’estensione dell’offerta anche alla coorte oggetto di chiamata attiva per l’esecuzione dello screening (25 o 26 anni). Tale scelta delle pre-adolescenti come target primario permette di immunizzare ragazze di una fascia di età che, presumibilmente, non ha iniziato l’attività sessuale, e dunque con minore probabilità di aver acquisito l’infezione, garantendo la massima efficacia della vaccinazione. A partire da gennaio 2008 la Regione Veneto ha attivato la campagna di vaccinazione contro il papilloma virus. Nel 2022 il Ministero della Salute ha lanciato la campagna di informazione per la vaccinazione HPV con il claim “Proteggi il loro futuro”.


Ad oggi, in Italia la vaccinazione anti-HPV (prevenzione primaria) è raccomandata e offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi a partire dagli 11 anni di età, e viene somministrata in due dosi a distanza di 6 mesi. Se il ciclo vaccinale inizia dopo il compimento dei 15 anni, le dosi previste sono tre. Per tutte le donne a partire dai 25 anni di età, anche se vaccinate, è inoltre fondamentale aderire ai programmi di screening cervicale (prevenzione secondaria) che prevedono gratuitamente il Pap-test e il test per la ricerca del HPV-DNA. In Veneto la vaccinazione è offerta attivamente e gratuitamente fino al compimento dei 26 anni per le femmine e dei 25 anni per i maschi.
Con l’occasione si ricorda che il 17 Novembre 2025 si terrà una giornata dedicata alla vaccinazione rivolta agli studenti universitari iscritti all’Università di Verona e residenti in Veneto, che potranno sottoporsi gratuitamente alla vaccinazione HPV presso l’AOUI di Verona, Ospedale di Borgo Trento (Piazzale Stefanini 1, Verona) – pad 29 (Ospedale della Donna e del bambino) 3° Piano. L’iniziativa è rivolta a studentesse fino ai 26 anni e agli studenti fino ai 25 anni. La giornata si aprirà alle ore 09:00 con la presentazione dell’iniziativa e due momenti didattici sul papillomavirus e sull’importanza della vaccinazione.
Sarà possibile prenotarsi sul sito scaligera.myprenota.it/HPV


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Silvia Stefanini
Medico Chirurgo Spec. in Igiene e Medicina Preventiva, iscritta all’OMCeO di Verona. Socio SITI (Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica), EUPHA (Società Europea di Sanità Pubblica) e SIMET (Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale). Ho eseguito attività di medicina territoriale per ULSS9 Scaligera di Verona e Azienda USL Toscana Sud-Est, attualmente lavoro presso AOUI Verona. Nel percorso universitario ho ricoperto ruoli di redattrice e speaker radiofonico per uRadio, web radio dell’Università degli Studi di Siena. Collaboro come co-redattrice al blog enogastronomico Bacche di Ginepro.


















