Ilatium Morini ad Amarone Opera Prima

  • Home
  • Ilatium Morini ad Amarone Opera Prima

Ilatium Morini ad Amarone Opera Prima

Tra l’equilibrio della 2021 e la svolta biologica

La cantina di Mezzane di Sotto presentato la nuova annata puntando su uve sane e lavoro di squadra. In assaggio la 2019, mentre si consolida il percorso di conversione green.

Nel prestigioso contesto di Amarone Opera Prima, l’evento di punta dedicato al Grande Rosso della Valpolicella, l’azienda agricola Ilatium Morini traccia un bilancio positivo, raccontando un percorso fatto di pazienza, famiglia e una decisa svolta verso la sostenibilità.

Al centro della discussione c’è l’annata 2021, protagonista della manifestazione. Nonostante un andamento climatico definito “altalenante” dal produttore, la vendemmia ha dato i suoi frutti. “Siamo riusciti a salvare l’annata con un’uva che ci ha permesso un unico appassimento,” spiega Piergiorgio Morini, sommelier e responsabile enologico. Il risultato nel calice è un Amarone che mantiene la sostanza e la tipologia classica della cantina, distinguendosi per un ottimo equilibrio e un corpo che, secondo l’intervistatore, “fa ben sperare per il futuro e invita alla beva”.

Lo stand di Ilatium Morini ha offerto ai visitatori anche un assaggio del presente con l’annata attualmente in commercio: l’Amarone 2019. Ma è guardando alle annate successive che emerge la vera novità strategica dell’azienda. “Il 2020 e il 2021 sono le prime due annate che abbiamo in conversione al biologico,” rivela il produttore. Un percorso lungimirante che l’azienda tentava di intraprendere da anni e che ha trovato il suo compimento con la certificazione definitiva nel 2023.

Qual è il segreto per un Amarone d’eccellenza, capace di affrontare queste sfide? Per Piergiorgio la risposta non risiede solo nella tecnica di cantina, ma nel fattore umano. “Ci vuole tanto amore, tanta passione e tanta pazienza, soprattutto in vigna,” sottolinea il produttore, che non dimentica di ringraziare la famiglia – fratelli e cugini – per il lavoro fondamentale tra i filari. “È grazie al loro impegno nel portare in cantina “uve sane” che è possibile trasformare la materia prima senza alterarne l’essenza autentica”.

Un brindisi finale ha suggellato l’incontro: un “cin cin” che celebra non solo il vino nel bicchiere, ma la dedizione di una famiglia che guarda al futuro con radici ben piantate nella terra.

Foto: da sx Piergiorgio Morini con il nostro direttore Claudio Gasparini

Seguici anche su WhatsApp

Ricevi i nuovi articoli di Poliedrico Magazine direttamente sul tuo telefono.

🟢 Entra nel canale WhatsApp
  • Share

Redazione

Siamo una redazione appassionata e creativa, impegnata a fornire contenuti di qualità che ispirano, informano e intrattengono. Attraverso articoli ben curati, interviste esclusive e reportage incisivi, esploriamo le tendenze più attuali in arte, cultura, moda, lifestyle e tecnologia. La nostra missione è raccontare storie che stimolino il pensiero e riflettano la complessità della società contemporanea, mantenendo sempre elevati standard di integrità giornalistica. Unisciti a noi nella scoperta del mondo attraverso il nostro magazine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

teatro shakespeare verona

Gli Ultimi Articoli

Cav. Claudio Gasparini

DIRETTORE

Collaboratori

Marica Preto

Alchimie Fotografiche

Claudia Farina

Cultura

Dott. essa Silvia Stefanini

In Salute

Stefano Valdegamberi

Turismo Lessinia

Maurizio Marogna

Turismo Baldo

Franco Visentini

Hobby&Arte

Paolo Forgia

Enogastronomia

Andrea Sansoni

Enogastronomia

Gerardo Decaro

Finanza

Dalia Arablu

Rivoluzione Eco Chic

Alessandro Scandola

Ordini Cavallereschi

Erika Silvestri

Psiconutrizione

Imma Cerciello

Psiconutrizione

LE STRADE DEL GUSTO