Un trionfo di voci e memoria a Villa Vento
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Un trionfo di voci e memoria a Villa Vento
A Vincenzo Costanzo il XXVIII° Premio “Giuseppe Lugo”
Da Domingo e Carreras fino ai giorni nostri, la prestigiosa kermesse di Custoza celebra il grande tenore del passato premiando una delle stelle più lucenti della lirica contemporanea, affiancata da un cast d’eccezione.
Il fascino senza tempo della grande lirica e il respiro della storia si sono fusi in un’unica, indimenticabile notte. Lo scorso martedì 23 giugno, la splendida cornice del parco di Villa Vento a Custoza di Sommacampagna ha ospitato la XXVIII edizione del Premio “Giuseppe Lugo”, un appuntamento che si conferma tra i più prestigiosi e attesi del panorama culturale e musicale italiano.
Nato nel 1994 per l’intuizione e la volontà del comm. Giuseppe Pezzini, Presidente del Comitato “Giuseppe Lugo”, il premio custodisce un’eredità affettiva e artistica straordinaria. Fu proprio Pezzini, il 24 dicembre 1969, ad acquistare la dimora dal leggendario tenore Giuseppe Lugo. Quest’ultimo prima la scelse come propria residenza e poi, nel 1959, la trasformò in un rinomato ristorante che divenne fin da subito la meta prediletta per tutti gli appassionati della buona cucina e del “bel canto”. La villa stessa deve il suo nome, “Villa Vento”, a quella celebre melodia nata per un film che fece il giro del mondo, interpretata successivamente dalle più importanti voci tenorili della storia.

Oggi come allora, sotto la Presidenza Onoraria del celebre soprano e sovrintendente della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, lo scopo della manifestazione rimane intatto: premiare ogni anno un tenore che si sia distinto con assoluto merito nel panorama teatrale internazionale. Un albo d’oro da brividi che, nel corso dei decenni, ha visto sfilare leggende assolute del calibro di Plácido Domingo, José Carreras, Giuseppe Di Stefano e Franco Corelli.
Un’organizzazione sinergica e il valore del territorio
Il successo e l’autenticità storica di un evento di tale portata sono il frutto di una virtuosa rete di collaborazioni. La manifestazione ha goduto anche quest’anno del patrocinio e del sostegno di istituzioni di primo piano: la Fondazione Arena di Verona, la Provincia di Verona, il Comune di Sommacampagna e l’associazione musicale Verona Lirica, con il prezioso supporto del suo presidente Giuseppe Tuppini.

Un ruolo di cruciale importanza è stato svolto da BCC Veneta, sponsor principale che dimostra una spiccata sensibilità verso la valorizzazione dei talenti e dell’identità locale. Come ha voluto sottolineare il Presidente del gruppo bancario, Flavio Piva:
“Sostenere iniziative come il Premio “Giuseppe Lugo” di straordinario valore storico oltre che artistico significa confermare il proprio impegno a favore della cultura e del territorio. Questa manifestazione, giunta alla sua XXVIII edizione, ha saputo custodire e rinnovare la tradizione del bel canto, mantenendo viva la memoria di questo grande interprete che ha contribuito alla diffusione internazionale dell’opera lirica. Essere al fianco di un evento così radicato e prestigioso, che gode della collaborazione e del patrocinio delle più importanti istituzioni di questo territorio, è per noi motivo di orgoglio, perché ci consente di sostenere concretamente l’identità culturale delle nostre comunità così ricche e feconde di grandi talenti”.
Vincenzo Costanzo – Spontaneità e rigore magistrale
Per l’edizione 2026, il Comitato non ha avuto dubbi nel consegnare il premio a Vincenzo Costanzo, uno dei tenori più attivi, amati e acclamati da pubblico e critica sui palcoscenici nazionali e internazionali.
Costanzo ha letteralmente incantato la platea con un’esibizione semplicemente magistrale, confermandosi un talento puro, capace di far vibrare le corde più intime di chi ascolta. Ma al di là del rigore tecnico ineccepibile e della straordinaria potenza vocale, ciò che ha colpito profondamente i presenti è stata la sua straordinaria spontaneità. Un calore umano e un’umiltà emersi chiaramente anche nel breve dialogo a tu per tu avuto a fine serata con la nostra redazione, e ampiamente approfonditi nell‘intervista esclusiva pubblicata nella sezione Attualità/Personaggi di questo giornale Poliedrico Magazine.
Le grandi arie e una conduzione impeccabile
La serata, svoltasi in forma di concerto, ha regalato momenti di altissima tensione emotiva grazie a un programma musicale ricercato e di grande impatto, che ha visto alternarsi sul palco voci straordinarie, accompagnate al pianoforte dal Maestro Federico Brunello.
Il baritono Antonino Giacobbe ha aperto la scaletta con la vibrante aria “Di tua beltade immagine” dal Poliuto di Gaetano Donizetti, per poi affiancare magistralmente Costanzo nel celebre duetto “In un coupé” dalla Bohème di Giacomo Puccini. Il soprano Alessia Panza ha invece regalato una superba interpretazione di “Ecco l’orrido campo… Ma dall’arido stelo divulsa” da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, unendosi successivamente al tenore premiato in un travolgente “Teco io sto…” sempre tratto dal capolavoro verdiano.
Vincenzo Costanzo ha poi toccato le vette del lirismo solista prima con la celebre “Un dì all’azzurro spazio” dall’ Andrea Chénier di Umberto Giordano e, infine, regalando brividi puri con la struggente e applauditissima “E lucevan le stelle” dalla Tosca pucciniana.
Il filo conduttore di queste grandiose esecuzioni è stato tessuto magistralmente dalla narrazione della serata. È doveroso sottolineare, infatti, come l’evento sia stato “una serata sapientemente condotta da Davide Da Como di Fondazione Arena, che ha saputo guidare il pubblico con un’impeccabile narrazione, arricchendo la presentazione dei brani con una straordinaria dovizia di dettagli e rigore storico.”

Il calore del pubblico e il finale a Villa Vento
Il giardino di Villa Vento ha registrato il tutto esaurito, con un pieno di partecipanti attenti, commossi e plaudenti che hanno tributato lunghi e calorosi applausi agli artisti sul palco. Al termine della premiazione e del concerto, la famiglia Pezzini ha voluto coronare la serata offrendo a tutti gli ospiti un rinfresco d’eccellenza nel parco. Un momento conviviale nel segno dell’ospitalità più genuina, che è stato grandemente apprezzato da tutto il pubblico presente, suggellando così nel modo migliore un’edizione del Premio Lugo che rimarrà a lungo nella memoria della Custoza lirica.
Foto in alto: il tenore Vincenzo Costanzo con il commendatore Giuseppe Pezzini
Foto di Mario Volani
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

















