Una sfida per tutto il Garda – La Regione Veneto sposa la candidatura di Bardolino a Capitale della Cultura 2029

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Una sfida per tutto il Garda – La Regione Veneto sposa la candidatura di Bardolino a Capitale della Cultura 2029

Approvata all’unanimità la mozione in Consiglio regionale. Il progetto fa rete tra territori, istituzioni e imprese per trasformare il Benaco in un laboratorio permanente di cultura e sostenibilità.

Bardolino compie un passo decisivo nel percorso verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la mozione di sostegno al progetto che vede Bardolino e il Lago di Garda protagonisti di una sfida culturale di respiro nazionale. Un risultato significativo che consolida il sostegno istituzionale attorno alla candidatura in vista della presentazione ufficiale del dossier, prevista per il prossimo mese di settembre.

La candidatura si è progressivamente rafforzata nel corso degli ultimi mesi attraverso un intenso lavoro di confronto e condivisione con i Comuni della sponda veneta del Lago di Garda e con numerose amministrazioni dell’entroterra. Un percorso che ha dato vita a una proposta fondata sulla collaborazione tra territori e sulla valorizzazione di un patrimonio culturale, storico, ambientale e paesaggistico unico nel panorama nazionale.

La soddisfazione del Sindaco Daniele Bertasi

Il primo cittadino di Bardolino ha accolto con grande entusiasmo il voto favorevole di Venezia, rilasciando la seguente dichiarazione:

«Accogliamo con grande soddisfazione il voto espresso dal Consiglio regionale del Veneto. Si tratta di un segnale forte e concreto che conferma la credibilità e il valore del percorso che stiamo portando avanti. Ringrazio i consiglieri regionali veronesi che hanno creduto fin dall’inizio in questa visione, facendosi promotori della mozione e contribuendo a costruire attorno alla candidatura un sostegno ampio e condiviso. Il loro impegno rappresenta un tassello fondamentale in una sfida che coinvolge l’intero territorio gardesano».

«Non stiamo costruendo una candidatura che riguarda soltanto Bardolino, ma un progetto territoriale capace di mettere in rete comunità, istituzioni, associazioni, scuole, imprese e operatori culturali. L’obiettivo è trasformare una delle destinazioni turistiche più conosciute d’Europa in un laboratorio permanente di cultura, innovazione e partecipazione, capace di generare opportunità durature per il territorio».

Sviluppo sostenibile e destagionalizzazione

La mozione approvata dal Consiglio regionale riconosce inoltre il valore strategico della candidatura come strumento di sviluppo sostenibile. Il progetto punta infatti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità, sostenere le attività legate alla pesca e promuovere l’intero ecosistema gardesano attraverso una programmazione culturale diffusa e condivisa.

«Il sostegno della Regione rappresenta un elemento importante anche sotto il profilo operativo – aggiunge il sindaco – perché consente di affrontare la fase conclusiva della candidatura con il supporto di competenze, strumenti e relazioni istituzionali fondamentali per costruire un dossier competitivo e all’altezza delle ambizioni del territorio».

Un progetto oltre i confini regionali

Intanto il progetto continua a crescere e ad allargare i propri confini. Oltre all’adesione dei Comuni della sponda veronese e delle amministrazioni dell’entroterra, stanno arrivando importanti manifestazioni di sostegno anche da realtà delle sponde bresciana e trentina del lago e dall’area mantovana. Un coinvolgimento che rafforza il carattere interregionale dell’iniziativa e contribuisce a delineare una visione unitaria del Garda, capace di superare i confini amministrativi e valorizzare ciò che accomuna le comunità che vivono e custodiscono questo territorio.

Il sindaco Bertasi ha voluto concludere rilanciando il valore profondo e collettivo di questa sfida:

«La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 è una sfida che appartiene a tutto il Garda. Significa investire nella nostra identità, nella cultura come motore di crescita e nella capacità dei territori di fare squadra. È una grande occasione per raccontare al Paese un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla partecipazione delle comunità locali, valorizzando un patrimonio che merita di essere conosciuto e riconosciuto a livello nazionale».

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Direttore Claudio Gasparini

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

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Commenti

  1. Di Vettriano mi rimane il senso di noia di un ambiente aristocratico,sospeso tra il benpensare e la pratica del sopruso…

  2. ..non conoscevo Gastel,ma senza presunzione direi che basta osservarne la figura che apre questo articolo-elogio per "annusarne" lo sguardo,affilato e…

  3. ...chiedere o aspettarsi da una foto una qualche previsione sul futuro sarebbe uscire dal reale servizio che uno scatto dà.…

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