Conosciamo l’arte di Silvia Marchese
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Conosciamo l’arte di Silvia Marchese
Dalla Specola di Firenze alla passerella: l’ecoprint che unisce botanica e design
Nella nostra rubrica Personaggi incontriamo Silvia Marchese, artista, artigiana e anima del progetto ecosostenibile “Cuorofilla”. Con un passato di studi accademici e una profonda passione per l’anatomia umana e l’estetica, Silvia ha saputo fondere la sua vena creativa con la botanica, dando vita a capi unici realizzati attraverso la stampa vegetale e l’ecoprint. Tra i momenti clou del suo recente percorso spicca la straordinaria partecipazione alla sfilata di moda a Torri del Benaco lo scorso luglio, dove abbiamo personalmente apprezzato la bellezza, la cura e la poesia dei capi proposti in passerella. Guidata da una curiosità inesauribile e da un amore viscerale per l’arte in tutte le sue forme, Silvia racchiude la sua filosofia di vita in un motto potente e veritiero: «Non sempre faccio quello che amo, ma amo sempre quello che faccio… e adesso, con orgoglio ed entusiasmo, posso dire che faccio davvero tutto ciò che amo».


Quali sono le tue origini, Silvia? Dove sei nata, dove hai vissuto e dove vivi tuttora? «Sono nata a Taranto, da madre Molisana e padre Lucano. Ho vissuto fino all’età di 18 anni in Basilicata. Attualmente vivo a Firenze».
Parliamo del tuo percorso di studi: lo hai iniziato con un’idea precisa sul futuro o ci sono stati altri fattori? Ti ha portata alla meta o hai cambiato strada?


«Amando l’arte ma non avendo un’idea precisa sul futuro ho iniziato l’accademia di belle arti di Firenze dopo aver conseguito un esame di ammissione. Ho sempre avuto la passione per l’anatomia umana, quindi per conto mio ho iniziato a studiarla e a disegnarla. Spesso andavo al museo della Specola dove ci sono riproduzioni in cera dell’apparato muscolare, e alla facoltà di medicina di Careggi a disegnare le ossa vere. A causa di alcune vicissitudini, ho dovuto interrompere gli studi accademici. Dopo qualche mese mi sono iscritta alla scuola di estetica, conseguendo dopo 3 anni la qualifica di estetista professionista. Mi sono appassionata al mondo del massaggio e alla medicina cinese , studiando Shiatsu , disciplina che ancora oggi pratico».
Come sei entrata nel mondo del lavoro e quali sfide hai affrontato lungo il cammino?
«Per potermi mantenere, ho fatto diverse esperienze lavorative come commessa, cameriera, insegnante di estetica in una scuola di ayurveda, massaggiatrice in Spa o a domicilio. A volte anche più lavori contemporaneamente. Fare così tanti lavori, mi ha consentito di conoscere tante realtà e persone… questo mi ha permesso di crescere professionalmente attraverso numerosi corsi che mi hanno portato a nuove attività, interessi e collaborazioni».
Oggi sei al timone di un progetto molto affascinante. Di cosa ti occupi e quali orizzonti vedi per il tuo futuro?


«Da circa un anno e mezzo ho intrapreso un nuovo percorso lavorativo. L’ecoprint inizialmente era nato come hobby e poi si è sempre più esteso in ogni mia cellula. Ho frequentato qualche corso di stampa botanica e tintura naturale, poi ho iniziato a fare ricerche e a sperimentare. La cosa entusiasmante, è che ogni giorno riesco a sorprendermi, scopro cose nuove. Le interazioni di piante diverse con i mordenti (sostanze che permettono il fissaggio delle tinture o delle stampe vegetali sui tessuti naturali) sono continue scoperte. È un lavoro che richiede lentezza, sia per la realizzazione della stampa e del capo finito, sia perché rispetta la stagionalità. Non tutti i mesi sono generosi, per questo sfrutto l’abbondanza della primavera e dell’estate per realizzare altri progetti con tecniche diverse con foglie congelate o essiccate.
Attualmente insieme al mio compagno, nonché socio, stiamo diffondendo il nostro progetto ecosostenibile partecipando a fiere ed eventi (Immaginari di Moda con Chiara Boni) e sfilate (Torri del Benaco). È meraviglioso come un capo realizzato con tessuti naturali e stampato con fiori e foglie possa essere apprezzato. È impagabile la gioia che si riflette negli sguardi di chi decide di indossare la natura… e di conseguenza una creazione “Cuorofilla”. Il mio obiettivo è quello della sostenibilità; lavorando anche con i biomateriali e terra cruda, il messaggio che voglio portare è proprio quello che in natura c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno».
Tra i tuoi molteplici interessi, come coltivi la tua vena artistica e personale nel tempo libero?


«Ho tante passioni: amando l’arte, non rinuncio alle numerose mostre durante l’anno, leggo tantissimo, amo il disegno, la pirografia, l’incisione, la scultura. Quando il tempo me lo permette, pratico anche recitazione e vado a teatro. Nel frattempo mi sto dedicando a corsi di formazione come il feltro, biomateriali e macramè per integrarlo al mio lavoro come contaminazione di altre forme d’arte. Avendo 2 cavalli, pratico anche equitazione naturale. Ho ancora altri interessi, ma non vado oltre».
Se dovessi descriverti attraverso tre aggettivi e un motto, quali sceglieresti?
«A detta di chi mi conosce, e comunque mi risuona molto, sono:
Determinata: quando perseguo degli obiettivi vado avanti fino al loro raggiungimento.
Curiosa: studio, leggo e mi informo in modo quasi compulsivo sulle cose che amo.
Creativa: ho bisogno di tradurre e quindi realizzare tutto quello che si sviluppa a livello mentale. A volte ho paura del risultato ma la determinazione mi motiva e mi spinge a perseverare, unita a un’incessante energia esplosiva!


Il mantra che mi ha sempre accompagnato è: Non sempre faccio quello che amo, ma amo sempre quello che faccio! Adesso però, con orgoglio ed entusiasmo, posso dire che faccio davvero tutto ciò che AMO».
C’è un ultimo pensiero o messaggio che vorresti lasciare ai nostri lettori?
«Non è mai troppo tardi per essere felici. Ognuno di noi ha il diritto e il dovere verso se stesso di trovare il suo ikigai, parola giapponese che indica il trovare il proprio scopo, la propria ragione di essere. Sicuramente non mi fermo qui e continuerò a cercare nuove contaminazioni, passioni e connessioni, e sono felice perché tutto questo si chiama VITA».
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Direttore Claudio Gasparini
Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con Dio" pubblicato nel 2015. Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Socio Lions, Officer e coordinatore della rivista distrettuale.

















