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La formula segreta per l’innovazione: Condividere il sapere, senza prendere tutto troppo sul serio
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La formula segreta per l’innovazione: Condividere il sapere, senza prendere tutto troppo sul serio
L’innovazione è sempre stata una passione per me, di conseguenza è poi diventata il focus di tutta la mia vita professionale e incontrare Francesca Cattoglio, proprietaria di IKN Italia è stato sorprendente.
La chiacchierata con lei, durante il Forum Retail 25 al Superstudiopiù di Milano, è stata uno spaccato non solo della professionista, ma anche della donna, con le sue difficoltà, che è riuscita a superare brillantemente, mostrando una forza e determinazione fuori dal comune.

IKN Italia (Institute of Knowledge & Networking) ha all’attivo una attività solida e duratura che si estende per ben 38 anni.
L’entità da cui è nata l’attuale IKN Italia, si chiamava Istituto Internazionale di Ricerca (IIR), il nome è stato cambiato nel 2017 anno speciale, in quanto l’azienda celebrava il suo trentesimo anno di attività, consolidata nell’ambito della formazione e dell’informazione professionale.
L’istituto Internazionale di Ricerca ha avuto come missione principale, quella di mettere in relazione diverse figure professionali e di fungere da piattaforma di knowledge sharing.

Fondata nel 1973 dall’imprenditore britannico Laidlow, arrivò al successo dopo la transizione da semplici pubblicazioni, all’organizzazione di conferenze e seminari, con espansione in UK e Asia prima e dalla metà degli anni 80, in Europa.
Singapore divenne hub strategico per IIR, confermando il suo carattere globale e l’espansione in Medio Oriente e Australia, la resero presente in 40 paesi nel mondo e nel 2005, il colosso britannico dell’informazione e degli eventi, Informa Plc, la acquistò, consolidando il focus sul knowledge transfer professionale.
La storia di IKN Italia è indissolubilmente legata alla figura di Francesca Cattoglio, che per ben 28 anni, ha ricoperto il ruolo di Direttrice Generale dell’allora Istituto Internazionale di Ricerca.

Francesca è Founder & Amministratore Unico di IKN Italy & Spain, guidando l’evoluzione dell’azienda. Nel 2000 inaugurano la parte dedicata al Fashion Retail, l’obiettivo fondamentale era creare una piattaforma per il trasferimento di conoscenza altamente specializzata nel settore del Retail, che stava entrando in una fase di rapida trasformazione, principalmente dovuta all’avvento del digitale.
Obiettivo principale, intercettare e diffondere le tendenze emergenti e le innovazioni che potevano trasformare il business del Retail e del Fashion Retail e far incontrare i principali attori del mercato (Retailer, Brand, GDO, Fashion) con i fornitori di soluzioni tecnologiche e i leader dell’innovazione.

Quest’anno hanno aperto le porte al settore moda, un settore di cui hanno avuto forte richiesta, insieme agli argomenti di sostenibilità e intelligenza artificiale. Francesca ha iniziato la sua carriera a 29 anni, con il suo carattere indipendente e forte, dopo un anno aveva già chiesto di andare a Sidney e poi a Madrid, non ha sentito particolari difficoltà, e più che di genere, parla di criticità riscontrate nella percezione del suo ruolo, a seconda del paese in cui operava.
A testimonianza della sua costante focalizzazione sull’eccellenza e l’innovazione, IKN ha celebrato i Retail Award 25, in concomitanza con i 25 anni del Forum Retail.

Il 12 novembre, è stato l’inventore e pioniere digitale Federico Faggin ad aprire la cerimonia dei Retail Award con un’intervista esclusiva. Faggin, celebre per aver guidato lo sviluppo dell’Intel 4004 (il primo microchip della storia), è oggi impegnato con la sua Fondazione nella ricerca sul complesso rapporto tra coscienza e tecnologia, continuando a ispirare innovatori a livello globale.
Queste premiazioni hanno messo in luce l’importanza cruciale di AI, Sostenibilità e Customer Experience nel Retail moderno.
La mia considerazione personale, è che la potenza di questa realtà mi lascia ben sperare, per un futuro di condivisione globale, in quanto credo fermamente che una innovazione debba essere promossa e divulgata sulla base di una priorità imprescindibile: quella di generare un impatto sociale positivo a supporto delle comunità planetarie.

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Dalia Arablu
Nata a Torre Annunziata nel 1977, studio Chimica Tintoria a Napoli, subito dopo la scuola parto per un anno di apprendimento/lavoro a Londra e da lì si aprono le porte per collaborazioni con aziende estere che mi porteranno a viaggiare per il mondo nei 15 anni successivi. Nel 2021 fondo Devalia-a scientific approach to circular economy, con l’obiettivo di sviluppare progetti di economia circolare, con un approccio scientifico. Le scelte professionali, mi hanno consentito di assecondare una delle mie più grandi passioni: viaggiare, parlare con persone nuove e confrontarmi con culture diverse. Tutto questo si fonde con il piacere di ampliare le prospettive, osservare la natura umana e studiarne le abitudini, cosa che non smette mai di affascinarmi. La svolta consapevole mi permette di assecondare una delle mie esigenze principali, esprimere amore per la natura e cercare di passare più tempo possibile all’aria aperta, a contatto con essa.


















